11 Feb, 2026 - 20:30

Meluso sull'esperienza al Grifo: "Errore clamoroso accettare. Se certe cose le avessi sapute prima..." E su Faroni...

Meluso sull'esperienza al Grifo: "Errore clamoroso accettare. Se certe cose le avessi sapute prima..." E su Faroni...

In un’intensa e schietta chiacchierata concessa a Gianluca Di Marzio, l’ex direttore generale e sportivo del Perugia Mauro Meluso ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera, soffermandosi con particolare onestà intellettuale su quella che definisce una vera e propria cicatrice professionale: ebbene sì, proprio l'avventura col Grifo. L’intervista si è trasformata in una riflessione profonda sul mestiere del dirigente, dove il fascino di una piazza storica può talvolta offuscare il giudizio razionale necessario per valutare un progetto tecnico e societario.

Meluso ha ammesso apertamente come il richiamo del blasone biancorosso sia stato determinante nel fargli accettare una sfida complessa in Serie C, una decisione presa più col cuore che con la testa. Rivivendo quei momenti, il dirigente ha spiegato: “Ho fatto un errore clamoroso: mi sono fatto prendere dall’entusiasmo di Perugia, una piazza che mi aveva sempre un po’ affascinato. È una delle città dove il calcio è stato fatto ad alti livelli, con il periodo di Gaucci e il momento d’oro di Maldini e Paolo Rossi”.

Meluso: “Mi auguro che Faroni possa risolvere i problemi giudiziari in Argentina”

Tuttavia, l'idillio iniziale si è presto scontrato con una realtà gestionale opaca e difficoltosa. Meluso non ha risparmiato critiche all'ambiente interno e ha manifestato preoccupazione per l'attuale assetto proprietario del club: “Mi sono fatto prendere dall’entusiasmo, ma non ho calcolato che non sempre ci si può fidare delle persone, non mi sono trovato bene con alcune situazioni interne. Mi auguro per il Perugia che l’attuale proprietario Faroni possa risolvere i problemi giudiziari nel suo paese. Ha accuse molto forti, mi auguro che possa risolvere”.

Il rammarico più grande riguarda però la mancanza di trasparenza operativa. Meluso ha rivelato di essersi trovato con le mani legate proprio nel momento cruciale del mercato, una condizione inaccettabile per chi deve puntare alla promozione: “Faccio un esempio: sono arrivato a Perugia molto titubante, ero indeciso se andare o no. Dicevo: “Vediamoci per l’anno prossimo, non voglio venire in corsa”. Invece mi chiamano, nessuno mi aveva avvisato che c’era il mercato bloccato. Arrivai a novembre e nel mercato di gennaio dovetti cedere prima di prendere. Il Perugia che in C deve puntare a vincere non si può permettere queste cose. Se l’avessi saputo prima non sarei andato”.

Nonostante il clima ostile, il DS rivendica con orgoglio alcune intuizioni tecniche, come lo scouting su giovani talenti che potrebbero presto calcare palcoscenici più prestigiosi: “Ho portato dei giocatori come un ragazzino del Verona che si chiama Joselito, è molto interessante e secondo me può fare categorie superiori”. Un mix di amarezza e orgoglio che sintetizza perfettamente la complessità del calcio di provincia.

Chi è Mauro Meluso

Nato a Cosenza il 1° gennaio 1965, Mauro Meluso è una figura di spicco del calcio italiano, distintasi prima come attaccante e poi come dirigente. Cresciuto nel vivaio della Lazio, ha debuttato in Serie A nel 1983. La sua carriera agonistica lo ha visto protagonista con numerose maglie, tra cui quelle di Cremonese, Salernitana, Foggia e Messina.  Terminata l'attività in campo, Meluso ha intrapreso un brillante percorso da Direttore Sportivo, consolidando la propria fama grazie a intuizioni tecniche e gestionali. Dopo le esperienze formative a Foggia, Padova e Cosenza, ha raggiunto risultati storici con il Lecce, ottenendo la doppia promozione dalla Serie C alla Serie A, e con lo Spezia, contribuendo a una salvezza epica nel massimo campionato. Nel 2023 è stato nominato direttore sportivo del Napoli. Successivamente, nel novembre 2024, ha assunto l'incarico di direttore generale e sportivo del Perugia, rapporto conclusosi con una risoluzione consensuale nell'ottobre 2025. Ad oggi, febbraio 2026, Meluso resta un profilo di riferimento per competenza ed esperienza nel panorama dirigenziale nazionale.

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Emanuele Giacometti
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