21 Apr, 2026 - 13:18

Perugia, lavori al Renato Curi nel rispetto dei tempi: il progetto firmato EXUP

Perugia, lavori al Renato Curi nel rispetto dei tempi: il progetto firmato EXUP

Il futuro dello Stadio Renato Curi prende forma giorno dopo giorno. A Perugia il cantiere procede con ritmo costante, rispettando le tappe fissate e restituendo progressivamente l’immagine di un impianto destinato a cambiare volto, pur rimanendo fedele alla propria storia. Non è solo un intervento edilizio: è una trasformazione che tocca corde profonde, perché riguarda uno dei simboli sportivi e sociali più radicati nel tessuto cittadino.

Riqualificazione Stadio Renato Curi: tra innovazione e memoria storica

L’operazione di restyling si configura come un equilibrio delicato tra aggiornamento tecnologico e tutela dell’identità. A guidare la progettazione è EXUP, realtà con sede a Umbertide che negli anni ha consolidato un profilo di primo piano nel campo dell’ingegneria integrata. Il progetto si inserisce all’interno di un più ampio piano promosso dal Comune di Perugia, che ha affidato l’esecuzione dei lavori alla M.C.I. Costruzioni Metalliche, azienda specializzata nella realizzazione di strutture in acciaio con esperienza anche oltre i confini nazionali.

Il cantiere è organizzato per fasi operative, una scelta che consente di intervenire in maniera progressiva sull’impianto, limitando l’impatto e garantendo al contempo un avanzamento continuo. In questo momento, l’attenzione è concentrata sulla Gradinata Est, uno dei settori più rappresentativi dell’impianto. Qui si è già intervenuti sulle strutture portanti, con operazioni di adeguamento e messa in sicurezza, mentre si procede con trattamenti protettivi e con l’installazione dei nuovi elementi prefabbricati destinati ad accogliere gli spettatori.

Il risultato, già visibile a occhio nudo, racconta di un cantiere vivo, dinamico, che sta progressivamente ridisegnando gli spazi senza stravolgerli. È proprio questo uno degli aspetti più rilevanti: la volontà di aggiornare lo stadio senza cancellarne l’anima.

Un progetto che guarda al futuro senza tradire le origini

Costruito nel 1975 su impulso progettuale dell’ingegnere Luigi Corradi, il Renato Curi rappresenta un esempio significativo di architettura moderna fondata su prefabbricazione e utilizzo razionale dell’acciaio. Un impianto nato in tempi rapidi grazie anche al contributo della Sicel di Spartaco Ghini, che fornì le strutture metalliche rendendo possibile una realizzazione efficiente e all’avanguardia per l’epoca.

Oggi quello stesso impianto viene reinterpretato attraverso strumenti contemporanei. Il progetto punta a migliorare tre aspetti fondamentali: sicurezza, funzionalità e comfort. Ogni scelta è stata calibrata per non alterare la riconoscibilità dell’opera. Il disegno originario resta il punto di riferimento, mentre materiali innovativi e tecnologie avanzate entrano in gioco per garantire standard più elevati.

Un ruolo chiave è giocato anche dall’integrazione con il contesto urbano. L’area di Pian di Massiano rappresenta uno spazio di aggregazione per la città. Per questo motivo, gli interventi sono stati progettati evitando soluzioni invasive, con l’obiettivo di mantenere un dialogo armonico tra lo stadio e l’ambiente circostante.

A sottolineare questa filosofia è anche il pensiero di Leonardo Locchi, direttore tecnico di EXUP, che evidenzia come lavorare sul Curi significhi confrontarsi con un luogo carico di significato collettivo. L’idea alla base del progetto è quella di migliorare le prestazioni dell’impianto senza snaturarne l’essenza, valorizzando ciò che già esiste.

In questa direzione si inserisce anche l’utilizzo di processi digitali avanzati come il BIM, che consente una gestione integrata del progetto, ottimizzando tempi, costi e qualità. Una scelta che testimonia la volontà di portare lo stadio dentro una dimensione contemporanea, senza perdere il legame con la propria storia.

Perugia calcio: la salvezza passa dall’ultimo atto

Se fuori dal campo si costruisce il futuro, dentro il rettangolo verde si gioca una partita altrettanto decisiva. Il Perugia si prepara infatti all’ultimo appuntamento stagionale con un obiettivo chiaro: conquistare la permanenza in categoria. La squadra guidata da Giovanni Tedesco ha ancora il destino nelle proprie mani.

Contro il Forlì basterà un pareggio per ottenere la certezza matematica della salvezza. Un traguardo che potrebbe arrivare anche in caso di mancata vittoria della Sambenedettese, diretta concorrente nella corsa per evitare la retrocessione. Numeri alla mano, dunque, la situazione appare favorevole, ma guai a considerarla già risolta.

La stagione dei biancorossi è stata tutt’altro che lineare. Tra difficoltà, cambiamenti e momenti complicati, la squadra ha rischiato di smarrire la rotta. L’arrivo di Tedesco ha però rappresentato una svolta, riportando ordine e fiducia in un gruppo che sembrava aver perso certezze.

Ora resta l’ultimo passo, quello più delicato. Perché il calcio insegna che nulla è scontato, soprattutto quando la posta in palio è così alta. Il Forlì, già tranquillo in classifica, potrebbe giocare senza pressioni, trasformandosi in un avversario imprevedibile.

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Lorenzo Farneti
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