04 Apr, 2026 - 11:09

Perugia-Juventus Next Gen, le probabili formazioni: Tedesco verso la conferma del 4-2-3-1

Perugia-Juventus Next Gen, le probabili formazioni: Tedesco verso la conferma del 4-2-3-1

Il momento è delicato ma anche carico di fiducia. Il Perugia di mister Tedesco arriva all’appuntamento casalingo contro la Juventus Next Gen con una certezza: la salvezza è sempre più vicina, ma guai ad abbassare la guardia proprio adesso. Al Renato Curi, davanti al proprio pubblico, i biancorossi vogliono dare continuità alla striscia positiva e mettere un altro tassello fondamentale nella corsa alla permanenza in categoria.

La vittoria esterna sul campo della Vis Pesaro ha rappresentato un segnale forte. Tre punti pesanti, maturati grazie alla rete decisiva di Bacchin, che hanno rilanciato morale e classifica. Il gruppo ha dimostrato compattezza, spirito di sacrificio e una ritrovata solidità difensiva. Tutti ingredienti che serviranno anche contro una Juventus Next Gen giovane, dinamica e affamata, in piena corsa per un posto nei playoff.

Dall’altra parte, infatti, i bianconeri arrivano all’appuntamento con qualche incognita legata al ritmo partita: nell’ultimo turno non sono scesi in campo a causa dei numerosi convocati nelle rispettive nazionali. Un fattore che può incidere, ma che non cancella la qualità di una rosa costruita per stupire. Il talento non manca e la filosofia è chiara: intensità, velocità e coraggio.

Il Perugia però ha un obiettivo troppo importante per concedersi distrazioni. “Ogni lasciata è persa”, si dice in questi casi, e mai come ora il concetto calza a pennello. I punti in palio pesano doppio e il Grifo ha bisogno di continuità per evitare di complicarsi il finale di stagione.

Probabili formazioni: Tedesco tra emergenza e conferme, Brambilla punta sulla freschezza

Le scelte di formazione rappresentano uno degli snodi cruciali della sfida. Mister Tedesco deve fare i conti con diverse assenze pesanti, che inevitabilmente condizionano le rotazioni e obbligano a soluzioni mirate. Non saranno della partita Gemello, Manzari - out fino al termine della stagione per un grave infortunio - e Megelaitis. Tre indisponibilità che riducono le opzioni, soprattutto in alcuni reparti chiave.

Nonostante ciò, il tecnico biancorosso sembra orientato a dare continuità al sistema di gioco delle ultime uscite, quel 4-2-3-1 che ha garantito equilibrio e copertura senza rinunciare alla qualità nella trequarti offensiva. Tra i pali spazio a Moro. La linea difensiva dovrebbe essere composta da Calapai sulla corsia destra, con la coppia centrale formata da Angella e Stramaccioni, mentre Tozzuolo agirà sul lato sinistro. Un reparto che dovrà mantenere alta la concentrazione per arginare la rapidità degli attaccanti avversari, evitando cali di tensione che potrebbero risultare fatali.

In mediana, il tandem Tumbarello-Ladinetti rappresenta una garanzia sotto il profilo dell’equilibrio. Il primo più dinamico e portato al recupero, il secondo chiamato a dettare i tempi di gioco e a costruire la manovra. Sarà fondamentale la loro capacità di filtro per proteggere la difesa e allo stesso tempo innescare le transizioni offensive.

Sulla trequarti, Tedesco dovrebbe affidarsi a un trio che nelle ultime gare ha dato segnali incoraggianti. Verre, in particolare, sta attraversando un buon momento di forma ed è destinato a essere il faro creativo della squadra. Ai suoi lati agiranno Canotto e Bolsius, due elementi in grado di garantire strappi, profondità e imprevedibilità.

In avanti, conferma per Montevago come riferimento centrale. L’attaccante avrà il compito di lavorare spalle alla porta, fare a sportellate con i difensori avversari e sfruttare le occasioni che si presenteranno in area.

Sul fronte opposto, la Juventus Next Gen di mister Brambilla si presenta con il consueto 3-4-2-1, un sistema che esalta le caratteristiche dei giovani bianconeri. Tra i pali dovrebbe esserci Scaglia, protetto da una difesa a tre composta da Savio, Gil e ancora Scaglia (in un assetto che potrebbe variare nei nomi ma non nella struttura).

A centrocampo, occhi puntati sull’ex di turno Cudrig, che agirà sulla fascia destra con grande spinta. In mezzo al campo spazio a Faticanti e Macca, chiamati a garantire equilibrio e inserimenti, mentre sulla sinistra opererà Puczka.

Sulla trequarti, Licina e Gunduz avranno il compito di muoversi tra le linee, cercando di creare superiorità numerica e innescare l’unica punta Guerra, elemento di maggiore esperienza del reparto offensivo. Sarà proprio lui il terminale delle azioni, con il compito di finalizzare il lavoro dei compagni.

PERUGIA (4-2-3-1): Moro; Calapai, Angella, Stramaccioni, Tozzuolo; Ladinetti, Tumbarello; Bolsius, Verre, Canotto; Montevago. Allenatore: Tedesco.

JUVENTUS NEXT GEN (3-4-2-1): Scaglia; Savio, Gil, Scaglia; Cudrig, Faticanti, Macca, Puczka; Licina, Gunduz; Guerra. Allenatore: Brambilla.

Arbitro: Enrico Gemelli di Messina, assistito da Daniele De Chirico (Molfetta) e Michele Fracchiolla (Bari). Quarto ufficiale Matteo Dini (Città di Castello), al VAR Luca Granata (Viterbo).

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Lorenzo Farneti
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