Aveva ordinato hashish per posta dagli Stati Uniti. Un 21enne di Perugia aveva prelevato mezzo chilo di droga in un pacco: per lui sono arrivati i domiciliari.
Il 21enne che ha prelevato un pacco postale contenente la droga è stato punito con gli arresti domiciliari. Lo rivela il "Corriere dell'Umbria". Il giovane, già con precedenti, era stato arrestato, lunedì 16 marzo, dalla squadra mobile di Perugia in flagranza di reato.
La pm titolare dell’inchiesta, Gemma Miliani, aveva chiesto oltre alla convalida dell’arresto, anche la detenzione in carcere. Il gip Margherita Amodeo, nella giornata del 20 marzo, invece, ha accolto la richiesta degli avvocati del ragazzo Gianni Spina e Gabriele Fagioli.
I legali del 21enne hanno fatto leva sull’incensuratezza del giovane e sulla possibilità, grazie a una misura cautelare meno afflittiva, di poter intraprendere un percorso di riabilitazione.
Da rammentare anche il modo insolito che ha portato all'arresto del 21enne. Il giovane è stato fermato dai poliziotti mentre ritirava un pacco contenente hashish che lui stesso aveva ordinato via internet dagli Stati Uniti.
Proprio dagli Usa, però, era partito un alert arrivato alla polizia italiana, in cui veniva segnalato che quel pacco risultava spedito da un indirizzo "sospetto" già in precedenza finito all’attenzione delle forze dell’ordine.
Dopo quest'avviso, gli agenti della squadra mobile della Questura di Perugia si sono fatti trovare presso la sede della filiale del corriere e si sono finti clienti in fila, per arrestare il giovane appena ha ritirato il pacco. Gli agenti hanno rinvenuto, inoltre, anche ketamina e 20mila euro in contanti ritenuti guadagni dello spaccio. Tra hashish e ketamina, il quantativo di droga era di circa mezzo chilo.
L'episodio che ha visto protagonista il 21enne perugino rimanda alla memoria anche quanto è successo nel mese di settembre quando la Guardia di Finanza di Perugia intercettò trenta chili di marijuana in pacchi postali sospetti.
L’operazione di Polizia portò a un arresto e ad una denuncia a piede libero. La droga tramite posta, in quella che sembra essere diventata una vera e propria tendeza preoccupante: le numerose spedizioni "sospette" erano arrivate tramite corriere da un paese extracomunitario e riconducibil a soggetti già noti per reati commessi nello specifico settore.
Nei primi otto mesi mesi del 2025, la GDF aveva sequestrato droga per oltre 10 milioni di euro: oltre a 42 interventi contro il piccolo spaccio (con la segnalazione di 45 assuntori alla Prefettura e il sequestro di 6 grammi di cocaina, 34 grammi di hashish e 13 grammi). Tra gli episodi simbolo di quei mesi ci fu il maxi-sequestro di 65 chili di cocaina nel mese di gennaio, parte della quale era stata occultata nel doppiofondo di un’auto intercettata a Foligno.