01 Jan, 2026 - 20:00

Perugia-Guidonia, il tabù trasferta del Grifo: ecco da quanto manca la vittoria fuori casa

Perugia-Guidonia, il tabù trasferta del Grifo: ecco da quanto manca la vittoria fuori casa

Si ricomincia. Il calendario gira pagina e il Perugia è pronto a tuffarsi nella prima gara ufficiale del 2026, con addosso il peso di una classifica complicata e la necessità urgente di dare continuità ai segnali incoraggianti visti nel finale di 2025. Il debutto nel nuovo anno, però, non concede sconti: i biancorossi faranno visita al Guidonia Montecelio, una delle sorprese più interessanti del girone, allenata da mister Ginestra e capace di costruirsi un’identità solida, concreta e ambiziosa.

Per la squadra di Giovanni Tedesco sarà una prova di maturità sotto molteplici aspetti: tecnico, mentale e ambientale. Si giocherà su campo sintetico, dettaglio tutt’altro che marginale, contro un avversario in salute e con un dato che da oltre un anno accompagna come un’ombra il cammino del Grifo: l’assenza di vittorie in trasferta. Un tabù che pesa e che rende la sfida di Guidonia uno snodo già decisivo, se non per la classifica, certamente per il futuro prossimo della stagione.

Guidonia rivelazione del girone: numeri, identità e fattore campo

I numeri raccontano bene perché il Guidonia Montecelio venga considerato una delle rivelazioni della prima parte di campionato. I laziali occupano il sesto posto in classifica con 27 punti conquistati in 18 gare, frutto di sette vittorie, sei pareggi e cinque sconfitte. Il saldo reti è positivo (15 gol fatti, 12 subiti, +3), segno di una squadra equilibrata, capace di colpire senza esporsi troppo. Il quarto posto, occupato dal Pineto, dista appena una lunghezza: un dettaglio che racconta ambizioni concrete e non nascoste.

La squadra di Ginestra arriva al match contro il Perugia in un buon momento di forma. Nelle ultime cinque gare non ha mai perso, collezionando quattro pareggi e una vittoria pesante sul campo della Ternana, risultato che ha certificato la solidità mentale di un gruppo capace di reggere la pressione anche lontano da casa. All’andata, al “Renato Curi”, finì 0-0, ma fu il Guidonia ad andare più vicino al colpaccio, sbagliando un calcio di rigore con Bernardotto, ipnotizzato da Gemello.

Il fattore campo, in questo caso, non è solo geografico. Il terreno sintetico rappresenta un’insidia ulteriore per il Perugia, chiamato ad adattarsi rapidamente a ritmi, rimbalzi e dinamiche diverse rispetto all’erba naturale. Il Guidonia, su quel tipo di superficie, ha costruito parte della propria solidità, sfruttando intensità, aggressività e un’organizzazione tattica ben oliata. Per il Grifo serviranno attenzione massima, letture rapide e una gestione intelligente dei momenti della partita.

Perugia, il tabù trasferta e l’occasione mentale del 2026

C’è però un dato che sovrasta ogni analisi tecnica ed è impossibile ignorarlo: da quanto manca la vittoria in trasferta del Perugia. L’ultimo successo lontano dal “Renato Curi” risale infatti al 19 ottobre 2024, quando i biancorossi espugnarono il “Del Duca” di Ascoli grazie a un gol di Montevago, imponendosi per 1-0. Da quel giorno, il Grifo non è più riuscito a vincere fuori casa. Un digiuno lungo, pesante, che ha inciso sul morale e sulla classifica.

In questa stagione le tre vittorie complessive sono arrivate tutte tra le mura amiche, tutte con Giovanni Tedesco in panchina: contro Livorno, Vis Pesaro e Forlì, quest’ultima proprio nell’ultimo impegno del 2025. Un successo importante, che ha ridato fiducia a un gruppo apparso spesso fragile lontano dal proprio stadio. Ma ora serve il passo successivo: dimostrare di saper vincere anche in trasferta.

La classifica non consente distrazioni. Il Perugia occupa la sedicesima posizione, pienamente coinvolto nella bagarre playout. Ogni punto pesa come un macigno e ogni partita diventa un esame. In questo contesto, la gara di Guidonia assume un valore che va oltre i tre punti: sfatare il tabù trasferta alla prima uscita del nuovo anno significherebbe lanciare un segnale forte, soprattutto sotto il profilo mentale.

Il 2026 del Grifo comincia da qui, da una trasferta difficile e simbolica. Vincere a Guidonia non significherebbe solo muovere la classifica, ma rompere una catena psicologica che dura da oltre un anno. E in una stagione di lotta e resistenza, anche questo può fare la differenza.

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Lorenzo Farneti
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