Domani alle ore 14:30 il “Renato Curi” sarà il palcoscenico di Perugia-Gubbio, una sfida che va ben oltre i tre punti. In palio c’è una fetta pesantissima di stagione: entrambe le squadre sono impegnate nella lotta per allontanarsi dalla zona playout, ma quando di mezzo c’è il derby umbro, classifica e numeri passano inevitabilmente in secondo piano. Conta l’orgoglio, conta l’atteggiamento, conta la capacità di reggere la pressione di una partita che incendia una città intera.
Alla vigilia del match ha preso la parola Giovanni Tedesco, che ha fatto il punto della situazione tra rispetto per l’avversario, analisi tattica, scelte di formazione e uno sguardo anche al mercato. Un intervento lucido, diretto, nel pieno stile di un allenatore che conosce il peso specifico di certe partite.
Tedesco ha aperto la conferenza con un ringraziamento sentito al collega del Gubbio, sottolineando il valore umano e professionale dell’avversario:
“Ho visto la conferenza stampa di mister Di Carlo. Quando fai questo mestiere è bello ricevere dei complimenti, soprattutto quando vengono da una persona come lui, un allenatore importante, uno che ha vissuto nella mia città, a Palermo, per tre anni. Lo ricordano con grande affetto. Mi tengo stretti i complimenti e li giro alla mia squadra, perché sono loro che vanno in campo. Volevo ringraziare mister Di Carlo per i complimenti”.
Poi il focus si è spostato sulle condizioni della rosa e sulle possibili defezioni:
“Non sarà della partita Calapai, ha un risentimento muscolare. Pensavamo fosse qualcosa di più grave, invece l’entità è minore: una o due partite sarà fuori. Montevago ha provato anche oggi ad allenarsi un po’, sente ancora dolore e quindi lo porterò in panchina. Se ci sarà bisogno potrà entrare nella parte finale della partita. Angella sta meglio ed è rientrato in squadra”.
Spazio anche al nuovo arrivato e alle scelte di mercato:
“Stramaccioni è un giocatore che con Novellino, Borras e Gaucci lo abbiamo individuato dall’apertura del mercato. Ha tante caratteristiche: in primis è perugino, ha spirito di appartenenza, è giovane. Ha giocato poco, dal punto di vista fisico è un po’ indietro rispetto al resto della squadra e partirà dalla panchina. Lo abbiamo voluto fortemente, ci servirà durante la stagione perché in quel reparto avevamo bisogno di giocatori. Tozzuolo ha recuperato e giocherà: questa è la situazione generale per domani”.
Sulle differenze rispetto alla gara precedente, Tedesco è stato chiaro:
“Le differenze ci sono e ci saranno. Parliamo di una squadra importante che, sui venti punti che ha in classifica, quattordici li ha fatti lontano dal proprio stadio. Ha vinto tre o quattro partite fuori casa, ha pareggiato ad Ascoli e Ravenna. Ha un organico differente da quello del Bra e un allenatore importante per la categoria. È un derby, sarà una partita sotto l’aspetto tecnico e fisico più importante di quella contro il Bra”.
Un passaggio chiave è stato dedicato a Giacomo Manzari, uomo fondamentale tra le linee:
“Giacomo è un giocatore fondamentale, soprattutto perché riesce a fare le due fasi, sia in possesso che in non possesso. Rincorre, aiuta. Non dimentichiamoci che la nostra stagione è cambiata da quel famoso 65’, quando ha fatto cinquanta metri di rincorsa per recuperare un giocatore del Livorno che andava solo davanti al nostro portiere. È un calciatore di qualità, è in fiducia, sta bene. Non solo lui: anche altri profili in squadra sono indispensabili”.
Sul Gubbio e sulle difficoltà incontrate in stagione:
“Il Gubbio è partito fortissimo, ha vinto a Carpi e a Rimini. Ha fatto un percorso inverso rispetto al nostro. Nelle ultime sette partite ha fatto tanti pareggi, a Ravenna, ad Ascoli. Ha una sua identità. È un derby, verranno qui per giocarsi la partita. È una gara importantissima per entrambe le squadre, potrebbe dare fiducia a noi ma anche a loro. Non vincono da ottobre, sarà una partita difficile e complicata contro un avversario importante. Siamo il Perugia, giochiamo di squadra, abbiamo autostima e i tifosi ci accompagnano nel percorso”.
Tedesco ha poi rivendicato il lavoro fatto dal suo arrivo in panchina:
“Abbiamo fatto un percorso buono e positivo. Voglio ringraziare il mio staff: ci sono persone che non si vedono mai, ma mi supportano e mi sopportano in tutto. Dietro al lavoro non c’è soltanto Giovanni Tedesco. Voglio un atteggiamento da derby: vincere le seconde palle, arrivare prima sulla palla. È quello che ci è mancato negli ultimi venti minuti contro la Ternana”.
Sulla gara contro il Bra e su ciò che non vorrà rivedere:
“Sono contento della prestazione. Se non prendiamo gol quella partita la portiamo a casa. L’infortunio ci può stare. Ho parlato con Gemello, l’ho visto sereno, motivato e concentrato. Abbiamo fatto trenta cross, ventuno tiri contro quattro. Negli ultimi dieci minuti tutto l’ambiente ha spinto per pareggiare. Mi ha emozionato, non vedevo una cosa del genere da tanto tempo. L’unica cosa che non mi è piaciuta è stato il giro palla lento nel primo tempo”.
Infine, formazione e mercato:
“Ho un dubbio a centrocampo e lo porterò fino alla fine. Megelaitis farà il terzino. Angella partirà dalla panchina. In difesa giocheranno Megelaitis, Tozzuolo, Dell’Orco e Riccardi. Joselito e Giunti si giocano l’ultima maglia. Sul mercato non potrei mai essere deluso: la società ha accontentato le mie richieste. Ora pensiamo solo alla partita con il Gubbio”.