C’è sempre una prima volta e questa è arrivata. Bella, sofferta, ma in fin dei conti meritata. Perché chi vince ha sempre ragione (contro un buon Perugia specie nella ripresa) e il Gubbio questo successo se lo ricorderà a lungo, perché sono tre punti pesantissimi e che scrivono la storia dei derby disputati al "Renato Curi" dove i rossoblù non avevano mai vinto. Dopo ben nove gare i rossoblù tornano quindi ad assaporare la vittoria, sbloccando pure l’astinenza da gol che durava da cinque turni. Nel post partita Domenico Di Carlo, tecnico rossoblù, commenta con queste parole il risultato ai microfoni di Umbria TV: “Sapevamo che bisognava stare sul pezzo e affrontarlo bene questo derby. La squadra ha saputo soffrire nei momenti che il Grifo ci ha attaccato, poi la giocata di La Mantia è stata decisiva e ha scritto la storia. La dedichiamo alla società e ai tifosi. Carraro? Lo abbiamo recuperato stamattina, ci teneva a giocare, ma poi non abbiamo rischiato perché nel riscaldamento ha sentito che qualcosa non andava”.
Di Carlo poi continua: “Oggi la squadra ha saputo soffrire. E’ stata una partita non bellissima, con i ragazzi che hanno dato tutto. Tre punti che ci consentono di riprenderci e ripartire. Adesso vogliamo dare continuità. La difesa a quattro? Era un po' che ci pesavo, ora con gli effettivi a disposizione, proveremo a migliorare, faccio i complimenti ancora ai ragazzi”.
Nel secondo tempo, la partita è cambiata con i cambi, soprattutto dopo l’uscita dal campo di Djankpata e l’inserimento di Saber in quel ruolo: “Sulla destra soffrivamo, Djankpata era reduce da un infortunio, poi all’inizio del secondo tempo mi ha detto che non ne aveva più. Con lo spostamento di Saber, siamo andati meglio, ma voglio sottolineare che la squadra è unita, basta vedere Murru che si lancia, salvando il tiro di Tumbarello. Quindi bene, bisogna continuare a lavorare sui nostri pregi”.
Infine l’analisi di Mimmo Di Carlo si sposta sul Perugia: “Era un derby e non era facile prevalere per 90’. Il Grifo a tratti ha fatto vedere la qualità che ha e lo ha fatto soprattutto nella ripresa. Noi l’avevamo preparata per chiudere bene gli spazi e abbiamo provato a lasciargli più la parte laterale. Ripeto, sono contento per La Mantia, perché la sua qualità ci può dare una bella mano per scalare la classifica. I pregi del Grifo? Devo dire che oltre alla qualità, ho visto una squadra che comunque ha lottato fino alla fine. Questo era un derby e di solito queste partite vengono sbloccate da delle giocate e l’ha trovata il Gubbio. All’andata credo che avremmo meritato più noi, oggi invece poteva anche starci un pareggio”.
Perugia(4-3-1-2): Gemello; Megelaitis, Tozzuolo, Riccardi, Dell'Orco (42' st Matos); Giunti (20 'st Joselito), Bartolomei, Tumbarello (30' st Lisi); Manzari; Nepi (20' st Montevago), Bacchin. A disposizione: Moro, Vinti, Angella, Stramaccioni, Terrnava, Perugini, Dottori, Torrasi, Giardino, Rondolini. Allenatore: Tedesco.
Gubbio (4-3-1-2): Krapikas; Zallu (10 'st Di Massimo), Signorini (30' st Fazzi), Di Bitonto, Bruscagin; Djankpata (10' st Murru), Rosaia, Costa; Saber (42' st Baroncelli); La Mantia, Tommasini (42' st Niang). A disposizione: Bagnolini, Tomasella, Tentardini, Baroncelli, Podda, Ghirardello, Conti, Carraro. Allenatore: Di Carlo.
Arbitro: Silvestri di Roma 1 (assistenti Andreano di Foggia e Macripo' di Siena);
Quarto ufficiale: Cerbasi di Arezzo; operatore Fvs: Petro di Roma 1.
Marcatore: 25' st La Mantia.
Note: Ammoniti: Megelaitis (P), Costa (G), Di Bitonto (G), Montevago (P). Angoli: 6-3. Recupero: 2' pt; 14' st. Spettatori: 5042 (di cui 439 da Gubbio).