Sarà una gara da dentro o fuori. Il Gubbio domani pomeriggio sarà impegnato sul campo del Perugia nel derby più sentito dal popolo eugubino, una sfida che vale ben più dei tre punti in palio. La classifica di certo non sorride agli uomini di mister Domenico Di Carlo, chiamati a una prova sia di carattere, ma soprattutto qualitativa, in un momento estremamente delicato della stagione. Il derby del “Curi” arriva come un bivio netto: da una parte la possibilità di riaprire il campionato, dall’altra il rischio di restare invischiati in una zona pericolosa che oggi fa decisamente paura.
I rossoblù sono a una sola lunghezza dalla zona playout. La stessa distanza che li separa dal Perugia, con la differenza che al momento i biancorossi sono fuori dalla zona retrocessione grazie a una miglior differenza punti rispetto al Livorno. Numeri che raccontano di un equilibrio fragile e di un derby che, oltre al valore simbolico, ha un peso specifico enorme in ottica salvezza.
La vittoria per il Gubbio manca ormai da tre mesi: l’ultimo successo risale al 25 ottobre sul campo del Carpi. Da allora una lunga striscia negativa ha minato certezze e classifica. E se i risultati scarseggiano, il dato più allarmante riguarda l’attacco: il gol manca addirittura dal 26 novembre, nella gara contro la Juventus Next Gen, quando Tommasini trasformò un calcio di rigore. Cinque partite consecutive senza segnare, un digiuno che fotografa una crisi profonda, tangibile, sia sotto l’aspetto del gioco sia sotto quello dei risultati.
Il Gubbio arriva al derby in un momento complesso, forse il più difficile dell’era Di Carlo. La squadra ha grosse difficoltà nel creare gioco in fase offensiva. La mancanza di gol ha tolto fiducia, mentre la classifica, giornata dopo giornata, si è fatta sempre più corta e pericolosa.
Alla vigilia del match, il tecnico rossoblù ha fatto il punto della situazione partendo dall’importanza della sfida:
“Le vittorie portano sempre entusiasmo ma soprattutto portano i punti, questo è l’obiettivo che dobbiamo porci contro il Perugia come facciamo in ogni partita. Bisogna lavorare sul campo e concretizzare le occasioni che creiamo. Nell’ultimo periodo prenatalizio il livello era stato basso, mentre a San Benedetto abbiamo fatto una prestazione gagliarda. Abbiamo lavorato bene anche questa settimana, ci sono i presupposti per fare una grande partita anche perché i derby sono gare da 1-X-2, noi puntiamo al massimo per portare a casa i tre punti”.
Di Carlo non sottovaluta il valore dell’avversario e riconosce i meriti del Perugia, soprattutto dopo l’arrivo di Tedesco in panchina:
“Facciamo i complimenti a mister Tedesco, dal suo arrivo è cambiato il Perugia, ha rimesso a posto giocatori importanti, ha ridato la fascia da capitano a un giocatore che stimo tanto come Angella, ha dato un’identità di gioco, ha fatto rientrare giocatori che gli hanno dato una mano nel creare l’atmosfera giusta. Sono una squadra tecnica, il 4-3-1-2 favorisce questo tipo di soluzioni. Noi abbiamo provato sia il 3-5-2 sia il 4-3-1-2, sia per fronteggiare il Perugia sia per far esprimere al meglio i nostri giocatori. Dopo la rifinitura speriamo di esserci tutti, poi vedremo se giocheremo a specchio o con il 3-5-2, che può essere una variante”.
Dall’infermeria arrivano segnali incoraggianti:
“Ci sono delle notizie positive, il rientro di Murru e di Djankpata. Spina sarà fuori. Saber e Di Massimo da trequartisti possono fare bene, se stanno bene possiamo avere questa opzione per il cambio di modulo”.
Ma più dei moduli, per Di Carlo conta l’atteggiamento:
“In campo voglio vedere una squadra che giochi con convinzione davanti ai nostri tifosi che arriveranno in tanti, un derby che potrà fare la storia. L’impresa va ricercata e creata nella mentalità, dobbiamo andare oltre i nostri limiti. Dobbiamo gettare il cuore oltre l’ostacolo. Mi aspetto una grande partita, di giocare fino al novantesimo: i derby li vince chi gioca di più e chi porta gli episodi dalla propria parte. Voglio vedere una squadra combattiva, con voglia di vincere”.
Sul problema dei gol e sulla scarsa cattiveria offensiva, il tecnico aggiunge:
“In due o tre situazioni contro la Sambenedettese siamo andati in fuorigioco, quando è entrato La Mantia abbiamo avuto molta più tecnica, sarà della gara. Recuperiamo Minta, che è un’altra notizia positiva: ieri si è allenato con noi ed è una risorsa importante”.
Il derby ha un valore speciale anche per lui:
“Per me è il primo derby da eugubino fuori casa, l’obiettivo è fare la storia”.
E sulla pressione:
“C’è sempre la pressione nel dover vincere. Pensiamo partita dopo partita, il derby è il derby. Cercheremo di rendere orgogliosi i tifosi alzando il livello. In questa gara ci vuole qualcosa in più”.
Infine, sugli obiettivi stagionali:
“Non abbiamo mai parlato di primi cinque posti. L’ambizione è fare meglio, scalare la classifica. L’obiettivo è avvicinarsi partita dopo partita alle squadre davanti, staccando quelle dietro”.