31 Mar, 2026 - 13:30

Furti a Perugia, rintracciati tre latitanti in Romania: arrestati e in attesa di estradizione

Furti a Perugia, rintracciati tre latitanti in Romania: arrestati e in attesa di estradizione

Tre cittadini romeni (due fratelli di 45 e 52 anni e un terzo uomo di 45 anni) sono stati arrestati in Romania. I tre, latitanti da anni, si erano resi protagonisti dei reati di furto e ricettazione a Perugia.

Furti a Perugia, tre latitanti rintracciati e arrestati in Romania

Nuovo arresto in Romania ai danni di ladri seriali latitanti. Tre cittadini romeni di età compresa tra 45 e 52 anni, due dei quali fratelli, sono stati catturati in Romania dopo un’indagine attivata dalla Procura generale di Perugia.

I tre, spiega il procuratore generale, Sergio Sottani, erano da tempo destinatari di provvedimenti definitivi di condanna emessi dall’autorità giudiziaria italiana e risultavano irreperibili. L'arresto è scattato il 27 marzo. 

Passaggio chiave dell'inchiesta: il 13 gennaio 2015

I tre latitanti, secondo il procuratore generale "facevano parte della stessa organizzazione criminale attiva nel territorio perugino". Un passaggio chiave dell’inchiesta risale al 13 gennaio 2015, quando "nel corso di una perquisizione nella loro abitazione a Ponte Rio di Perugia", gli investigatori trovarono e sequestrarono "8 telefoni cellulari, 4 macchine fotografiche, 2 smerigliatrici, 5 avvitatori di varie marche e diverse attrezzature edili ed elettriche".

Due dei tre uomini erano stati colti in flagranza tra il 10 e l’11 gennaio 2015 durante un furto all’interno di un cantiere a Spello. Parte della refurtiva di quel furto, prosegue Sottani, "venne ritrovata proprio durante la perquisizione del 13 gennaio, confermando ulteriormente il loro coinvolgimento nelle attività delittuose". 

La cattura dei latitanti arrivata il 27 marzo in Romania

La Procura Generale di Perugia ha ricostruito i movimenti dei tre latitanti, ancora in contatto tra loro, e li ha localizzati in Romania, nella zona di Tămășeni. La Procura di Perugia, la Polizia italiana e quella romena hanno strutturato un piano per catturarli. 

L’intervento è scattato il 27 marzo con un’azione simultanea in più località: i tre sono stati arrestati rispettivamente a Tămășeni, nel vicino villaggio di Ajudeni e nella città di Bacău, a circa 50 chilometri di distanza.

I condannati devono ora scontare rispettivamente pene residue di 4 anni e 1 mese, 3 anni e 7 mesi e 2 anni di reclusione e sono attualmente in attesa di estradizione verso l’Italia.

AUTORE
foto autore
Emanuele Landi
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE