La cronaca torna ancora una volta ad accendere i riflettori su Fontivegge, quartiere di Perugia che da tempo convive con episodi di degrado e violenza. Quella di domenica mattina è stata un'altra giornata complicata nell'area di piazza del Bacio, dove nel giro di pochi minuti si sono verificati due distinti episodi che hanno alimentato la preoccupazione di residenti e commercianti.
Non si tratta di fatti collegati tra loro, ma entrambi raccontano un clima di forte tensione in una delle zone più delicate del capoluogo umbro. Da una parte un'aggressione con spray urticante ai danni di un uomo, dall'altra una violenta rissa tra due gruppi che, secondo le testimonianze raccolte, si sarebbero affrontati utilizzando bottiglie di vetro come armi improvvisate.
Il primo episodio della mattinata si è consumato nei pressi di piazza del Bacio, in una zona particolarmente frequentata anche durante le ore diurne. Secondo quanto riportato da Umbria24, la vittima sarebbe un cittadino straniero già noto alle forze dell'ordine, raggiunto da un'aggressione che avrebbe avuto come arma uno spray urticante.
L'episodio si sarebbe verificato lungo il passaggio che conduce verso uno dei locali presenti nell'area. Per cause ancora in fase di ricostruzione, un'altra persona avrebbe spruzzato il contenuto irritante direttamente contro il volto dell'uomo, provocandogli una forte irritazione agli occhi.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, chiamati per ricostruire quanto accaduto e raccogliere gli elementi utili alle indagini. Agli investigatori la vittima avrebbe indicato il presunto aggressore, una persona che, secondo quanto emerso, conoscerebbe già. Un dettaglio che lascia ipotizzare un episodio maturato nell'ambito di rapporti personali piuttosto che un'aggressione casuale.
Nonostante le conseguenze dello spray urticante fossero evidenti, l'uomo avrebbe scelto di non farsi assistere dal personale sanitario del 118, rifiutando il trasporto in ospedale. Una decisione alla quale se ne è aggiunta un'altra destinata a complicare ulteriormente gli accertamenti: la vittima avrebbe infatti deciso di non formalizzare alcuna querela nei confronti del presunto responsabile. La mancata denuncia potrebbe incidere sul prosieguo dell'attività investigativa, anche se le forze dell'ordine hanno comunque raccolto tutti gli elementi disponibili per chiarire la dinamica dei fatti.
Pochi minuti dopo il primo intervento, sempre nell'area di piazza del Bacio, si sarebbe verificato un secondo episodio ancora più violento. In questo caso la ricostruzione emerge dalle testimonianze riportate sulla pagina Facebook "Progetto Fontivegge", attraverso un post pubblicato da Lorenzo Brunetti.
Secondo quanto riferito, la scena si sarebbe consumata a pochi metri dall'ingresso del Centro cristiano apostolico, proprio mentre alcuni fedeli stavano raggiungendo la struttura per partecipare alle attività religiose della domenica.
I protagonisti sarebbero stati due gruppi di cittadini sudamericani che, dopo essere usciti da un pub della zona, avrebbero iniziato un violento confronto degenerato rapidamente. Dalle parole si sarebbe passati ai fatti in pochi istanti, con i partecipanti che avrebbero impugnato bottiglie di vetro colpendosi reciprocamente.
L'aggressione avrebbe provocato il ferimento di almeno una persona. A testimoniare la violenza dello scontro sarebbero state anche le tracce di sangue rimaste sull'asfalto, immagini che nelle ore successive hanno iniziato a circolare sui social network alimentando ulteriormente il dibattito sulla sicurezza nel quartiere.
Dopo la rissa, le due comitive si sarebbero disperse rapidamente. Alcuni partecipanti avrebbero lasciato la zona facendo perdere le proprie tracce, mentre altri si sarebbero allontanati prima dell'arrivo di eventuali soccorsi o controlli.
Su quanto accaduto sono ora in corso gli accertamenti delle forze dell'ordine, chiamate a ricostruire con precisione la dinamica dello scontro e a identificare tutti i soggetti coinvolti. Un ruolo importante potrebbe essere svolto anche dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, le cui immagini potrebbero consentire di ricostruire le diverse fasi della rissa e individuare i responsabili.
Foto copertina: Lorenzo Brunetti