08 Aug, 2025 - 18:00

Perugia, fiammata fatale in officina: deceduto anziano di 80 anni

Perugia, fiammata fatale in officina: deceduto anziano di 80 anni

Un gesto quotidiano, apparentemente banale, si è trasformato in una trappola mortale. È accaduto martedì mattina a Perugia, dove un uomo di 80 anni - molto conosciuto nella zona per aver gestito per anni un’officina da gommista - è rimasto vittima di una fiammata mentre stava effettuando il rifornimento di carburante a un compressore.

Secondo quanto riportato da "La Nazione", una minima fuoriuscita di carburante avrebbe raggiunto il motore surriscaldato dell’attrezzo, generando una violenta fiammata che ha avvolto completamente l’anziano. Le ustioni, fin da subito giudicate estese e profonde, hanno reso la situazione clinica gravissima. Sul posto è immediatamente intervenuta un’ambulanza del 118, che ha predisposto l’arrivo dell’elisoccorso per trasferire il paziente al Centro Grandi Ustionati di Pisa. Prima della sedazione necessaria alle operazioni mediche, l’uomo era vigile, ma le sue condizioni sono apparse critiche sin dai primi istanti. 

Una fatalità che lascia sgomenta la comunità

Una tragica concatenazione di eventi, un semplice errore, una disattenzione forse dettata dall’abitudine, che si è trasformata in un inferno di fuoco. Alcuni testimoni presenti sul posto avrebbero anche parlato di una breve esplosione subito dopo la fiammata, ma il dettaglio è attualmente al vaglio delle autorità competenti.

Nonostante l’intervento immediato dei soccorritori e le cure intensive ricevute nell’ospedale specializzato di Pisa, l’anziano è deceduto nel pomeriggio di mercoledì, circa 24 ore dopo l’incidente. Gli sforzi per stabilizzarlo si sono rivelati inutili a causa della gravità delle lesioni riportate.

L’uomo era molto conosciuto nella comunità locale: una vita passata tra officine, pneumatici e lavoro artigiano, stimato da clienti e amici per la sua professionalità e disponibilità. Il suo decesso ha lasciato un senso di vuoto e dolore profondo in chi lo conosceva, in un territorio già provato da una stagione estiva segnata da emergenze e allarmi.

Fabro, altro incendio in Umbria: ustionato il proprietario di un annesso agricolo

Mentre a Perugia si piange l’ennesima vittima di un incidente domestico trasformato in tragedia, un altro allarme è scattato ieri mattina a Fabro, in provincia di Terni, dove un incendio è divampato in un annesso agricolo nella zona rurale del comune.

Il rogo è scoppiato poco dopo le 10 del mattino, in un deposito dove erano stoccati circa venti quintali di legna e attrezzature da lavoro. Le fiamme, complice la presenza di materiale altamente infiammabile e le alte temperature del periodo, si sono propagate con rapidità, distruggendo completamente il magazzino.

Il proprietario del locale, nel tentativo disperato di spegnere il fuoco, ha riportato ustioni agli arti superiori. Fortunatamente, le sue condizioni non sono gravi e non è stato necessario il ricovero ospedaliero. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco di Orvieto e Montegabbione, che hanno domato le fiamme e messo in sicurezza l’area. Presenti anche i Carabinieri, che hanno avviato un’indagine per risalire all’origine dell’incendio. 

L’estate e il rischio incendi: prevenzione e buone pratiche

Gli episodi di Perugia e Fabro accendono i riflettori su un’emergenza cronica nel periodo estivo: gli incendi, sia di origine domestica che agricola, sono purtroppo una costante, spesso causati da distrazioni, incuria o condizioni ambientali critiche.

Per prevenire tragedie come quella accaduta a Perugia, è fondamentale seguire buone pratiche di sicurezza, tra cui:

  • Evitare di utilizzare carburanti o materiali infiammabili vicino a motori accesi o surriscaldati;
  • Tenere sempre a portata di mano un estintore o una coperta antifiamma, soprattutto in ambienti di lavoro;
  • Effettuare regolari controlli agli impianti elettrici e ai macchinari, verificando l’assenza di perdite o anomalie;
  • In caso di lavoro in ambienti chiusi o ad alta temperatura, indossare dispositivi di protezione individuale (DPI);
  • In ambito agricolo, evitare di accatastare legna, sterpaglie o materiali combustibili in prossimità di fonti di calore o circuiti elettrici;
  • In caso di incendio, non agire d’impulso: chiamare immediatamente i soccorsi e mantenere la calma.

La prevenzione resta la miglior arma contro queste emergenze, soprattutto in un contesto climatico sempre più instabile, dove anche una piccola disattenzione può diventare fatale.

 

AUTORE
foto autore
Lorenzo Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE