Un 57enne italiano, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato sorpreso dai Carabinieri di Perugia, nella tarda serata di domenica 17 agosto, in flagranza di evasione e tentato furto in un'abitazione. L'uomo è stato fermato col piede di porco in mano.
Durante l'intenso lavoro di controllo nel corso del week-end di ferragosto, nella serata di ieri, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia hanno arrestato un 57enne italiano, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, sorpreso in flagranza di evasione e tentato furto in abitazione.
Una persona, infatti, avrebbe allertato le forze dell'ordine per via di alcuni rumori sospetti provenire dall’appartamento sottostante, al momento vuoto, all’interno di uno stabile nel quartiere Santa Lucia.
I Carabinieri, giunti sul luogo, hanno notato che la porta d’ingresso, presso l’appartamento segnalato, aveva evidenti segni di effrazione. All'interno dell'abitazione, i militari hanno rinvenuto il 57enne nella camera da letto, ancora in possesso di una torcia e di un piede di porco.
Il soggetto è stato immediatamente bloccato. Dopo il rito direttissimo, l’Autorità Giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.
L'arresto del 57enne è arrivato dopo la sua fuga dagli arresti domiciliari. Evadere da tale misura cautelare, però, non è un qualcosa di cosi raro. Durante il mese di luglio, per esempio, i Carabinieri della Stazione di Castel del Piano avevano tratto in arresto un 47enne, di origini brasiliane, residente a Perugia.
Il 47enne brasiliano, già con precedenti di polizia, era stato tratto in arresto perché ritenuto responsabile del reato di evasione. Il soggetto era sottoposto agli arresti domiciliari ma ha deciso di allontanarsi dal proprio domicilio.
L'uomo, però, dopo essere evaso, è incorso in un incidente stradale a bordo del proprio ciclomotore. Prima è stato soccorso, assistito dal personale sanitario del “servizio 118” e trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia”, dove lo hanno rintracciato i militari.
Gli accertamenti, a suo carico, effettuati dai militari avevano consentito di far emergere pregresse violazioni al regime detentivo degli arresti domiciliari negli ultimi 5 mesi. L’uomo, perciò, era stato accompagnato in Caserma e dichiarato in stato di arresto.
Al termine dell’udienza, il Giudice aveva convalidato l’arresto e l’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Perugia aveva disposto nei confronti del 47enne la revoca degli arresti domiciliari e il contestuale ripristino della misura detentiva nella Casa Circondariale di Capanne.
Gli arresti domiciliari rappresentano una misura cautelare prevista dal sistema giudiziario italiano, applicata per limitare la libertà di movimento di una persona accusata di reati, ma non ancora condannata in via definitiva. Si tratta di una misura alternativa al carcere che consente all'indagato di rimanere nella propria abitazione, salvo esplicite autorizzazioni dell’autorità giudiziaria per spostamenti limitati, come motivi di lavoro o salute.
Per garantire il rispetto della misura, le forze dell'ordine effettuano controlli periodici presso l'abitazione del soggetto sottoposto ai domiciliari. La violazione di queste restrizioni è considerata un reato e può portare a provvedimenti più severi, come la detenzione in carcere. L'efficacia degli arresti domiciliari dipende in larga parte dalla frequenza e dalla puntualità dei controlli, nonché dalla collaborazione del soggetto interessato.
Questa misura è spesso utilizzata per alleggerire il carico delle strutture carcerarie e offrire una soluzione meno afflittiva per reati di minore entità.