15 Mar, 2026 - 12:06

Perugia entra nella rete nazionale dei coworking di Poste Italiane con il progetto “Spazi per l’Italia”

Perugia entra nella rete nazionale dei coworking di Poste Italiane con il progetto “Spazi per l’Italia”

Uno spazio di lavoro condiviso nel cuore della città pensato per professionisti, imprese e organizzazioni che cercano luoghi fisici attrezzati dove svolgere le proprie attività.

È stato inaugurato nel centro storico di Perugia il nuovo coworking “Spazi per l’Italia”, l’iniziativa promossa da Poste Italiane che punta a realizzare una rete nazionale di ambienti di lavoro condivisi accessibili e digitalizzati.

Il nuovo spazio, situato in Piazza Matteotti, è stato presentato ufficialmente alla presenza della sindaca Vittoria Ferdinandi e dell’assessore Andrea Stafisso. Durante l’incontro la referente commerciale del progetto, Roberta Sacchetti, ha illustrato le caratteristiche e le potenzialità del nuovo spazio di coworking, selezionato nell’ambito del progetto Polis.

Un nuovo spazio di lavoro nel centro della città

Il coworking nasce con l’obiettivo di offrire un ambiente professionale attrezzato a chi necessita di spazi fisici per lavorare, incontrare clienti o sviluppare progetti imprenditoriali.

L’area di piazza Matteotti dispone di un ufficio privato progettato per ospitare due persone e di un open space con otto postazioni operative. L’organizzazione degli spazi è stata studiata per garantire flessibilità e funzionalità, permettendo agli utenti di scegliere soluzioni temporanee o continuative in base alle proprie esigenze. Il servizio si rivolge in particolare a liberi professionisti, consulenti, start up, piccole imprese e organizzazioni che cercano ambienti di lavoro moderni, facilmente accessibili e dotati di servizi tecnologici.

Servizi inclusi e formule flessibili

L'offerta commerciale di “Spazi per l’Italia” include una serie di servizi integrati pensati per semplificare l’organizzazione del lavoro quotidiano. Tra questi arredi professionali, connessione internet wi-fi ad alta velocità, accesso a stampanti e scanner, pulizia e manutenzione degli ambienti, utenze e climatizzazione.

Il modello organizzativo prevede inoltre formule contrattuali flessibili che consentono agli utenti di utilizzare le postazioni per periodi variabili, dalla singola giornata fino ad abbonamenti più strutturati. Un sistema pensato per rispondere alla crescente diffusione del lavoro agile e delle modalità di collaborazione professionale ibride.

La soddisfazione dell’amministrazione comunale

La sindaca Vittoria Ferdinandi ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando il valore che un progetto di questo tipo può avere per il tessuto economico e sociale della città.

"La nascita di questo coworking rappresenta un segnale Importante per la città. In un tempo in cui il lavoro cambia rapidamente e sempre piùpersone operano in modo flessibile, creare luoghi condivisi, accessibili e ben attrezzati significa sostenere concretamente professionisti, imprese e nuove iniziative imprenditoriali. Il progetto di Poste Italiane dimostra attenzione verso il tessuto economico locale e verso la comunità. Perugia è una città universitaria e dinamica, dove molti giovani scelgono di studiare, lavorare e avviare nuove attività, spazi come questo possono diventare punti di incontro tra idee, competenze e opportunità. Entrare nella rete nazionale di “Spazi per l’Italia” significa inoltre collegare la nostra città a un sistema diffuso di luoghi dedicati al lavoro e alla collaborazione, contribuendo a rafforzare l’attrattività del territorio e a sostenere lo sviluppo economico locale”.

Poste Italiane: un punto di riferimento per cittadini e imprese

"Ospitare Spazi per l’Italia al termine di un rinnovamento realizzato grazie al progetto Polis vuol dire fardiventare la sede di via Mazzini un punto di riferimento per tutti i cittadini e l’imprenditoria locale. Spazi per l’Italia offre condizioni vantaggiose, flessibili e personalizzate: una scelta giusta e funzionale in cui è possibile avere la propria autonomia interagendo con altre persone” - ha dichiarato la referente commerciale “Spazi per l’Italia” di Poste Italiane Roberta Sacchetti.

Secondo i promotori, l’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come le infrastrutture e i servizi di un grande operatore nazionale possano essere messi al servizio della trasformazione del lavoro e dell’innovazione territoriale.

Una rete nazionale di spazi per il lavoro condiviso

Con l'apertura dello spazio di coworking in centro storico, Perugia entra ufficialmente a far parte della rete nazionale di “Spazi per l’Italia”, che ambisce a diventare la più estesa rete di luoghi di lavoro condivisi presente nel Paese.

L'obiettivo del progetto è favorire la diffusione di ambienti di lavoro accessibili, tecnologicamente avanzati e integrati con i servizi digitali, contribuendo allo sviluppo di nuove modalità di collaborazione professionale.

Un investimento sul territorio

L'attivazione del coworking rappresenta anche un investimento sul territorio, capace di generare ricadute positive sul piano economico e sociale. Spazi di questo tipo possono infatti favorire la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, rafforzare la presenza di professionisti in città e stimolare la creazione di reti di collaborazione tra aziende e lavoratori autonomi.

Allo stesso tempo l’inserimento di Perugia nella rete nazionale di “Spazi per l’Italia” contribuisce a rafforzare la visibilità del territorio, collegando il capoluogo umbro a un sistema diffuso di luoghi dedicati al lavoro, all’innovazione e alla collaborazione professionale.

Informazioni e prenotazioni

Per informazioni sul servizio e per prenotare una postazione di lavoro è possibile contattare direttamente il servizio dedicato all’indirizzo email spaziperlitalia@posteitaliane.it.

Con l'apertura di “Spazi per l’Italia”, Poste Italiane rafforza dunque la propria presenza nel territorio non solo come operatore logistico e finanziario, ma anche come soggetto attivo nella promozione dell’innovazione, della digitalizzazione e dello sviluppo economico locale.

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Francesco Mastrodicasa
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