15 Jan, 2026 - 12:50

Perugia, costringeva la compagna a indossare il velo ad avere rapporti sessuali: arrestato un 23enne

Perugia, costringeva la compagna a indossare il velo ad avere rapporti sessuali: arrestato un 23enne

È partito tutto con una telefonata al 112, il Numero Unico di Emergenza. Così nella serata di ieri gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato sono intervenuti in un'abitazione di Perugia. Lì c'era un uomo in preda a un forte stato di agitazione. Si trattava di un cittadino marocchino classe 2002 con precedenti di polizia che stava colpendo con forza la porta di casa, nel tentativo di farsi aprire dalla compagna. Alla vista degli agenti la situazione è degenerata.

L'uomo ha tentato di fuggire da una finestra. In Questura ha compiuto atti di autolesionismo

Dopo essere stato avvicinato, l’uomo ha tentato di fuggire da una finestra sita al terzo piano, ma è stato prontamente bloccato dagli agenti. Accompagnato in Questura ha dato in escandescenze mantenendo un atteggiamento agitato e provando anche a compiere atti di autolesionismo. Gli operatori si sono messi in contatto con la compagna dell'uomo ed è lì che hanno scoperto uno scenario di continue violenze domestiche.

Il drammatico racconto della compagna

La donna ha riferito che il 23enne aveva assunto da tempo atteggiamenti violenti, percuotendola e costringendola a indossare il velo e ad avere rapporti sessuali. Ad aggravare ulteriormente la posizione del 23enne c'è che durante l’intervento i poliziotti hanno anche rinvenuto un involucro contenente una sostanza solida marrone riconducibile allo stesso che è già gravato da precedenti specifici. 

Arrestato e portato a Capanne. I reati contestati

Gli accertamenti tecnici del Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica hanno confermato che si trattava di circa 30 grammi di hashish, successivamente sottoposti a sequestro. Al termine delle attività di rito, il 23enne è stato tratto in arresto per i reati di maltrattamenti in famiglia e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno è stato quindi accompagnato presso la casa Circondariale di Perugia a Capanne, in attesa dell’udienza di convalida.

L'incubo dei maltrattamenti in famiglia

Nessuno può sapere con certezza quello che si cela dentro le mure domestiche. Eppure le cronache con una frequenza allarmante riportano episodi del tutto simili al caso di cui sopra. Quella dei maltrattamenti in famiglia è purtroppo una piaga diffusa e dolorosa che necessita di una riflessione più ampia. In queste situazioni la cosa più importante, lo ricordiamo sempre, è denunciare prontamente ogni situazione di abuso poiché in questo modo si può attivare la rete a protezione delle vittime e i percorsi di fuoriuscita dalla violenza.

A farne le spese, come dimostrano anche le statistiche, sono spesso i più fragili: donne, anziani, bambini e giovani. Il 2025 è iniziato da due settimane e soltanto da queste stesse pagine, abbiamo già riportato una serie di maltrattamenti in famiglia. Appena tre giorni fa abbiamo dato notizia di un caso simile a questo accaduto a Perugia. 

Il 51enne arrestato a Foligno. Picchiava la moglie anche davanti ai figli

Un 51enne di Fologno è stato arrestato, allontanato dalla casa familiare e sottoposto al divieto di avvicinamento per aver ripetutamente maltrattato la moglie, in più occasioni anche davanti ai figli. L'uomo, di origini straniere, aveva messo in atto una serie di violenze psicologiche e di aggressioni contro la moglie, spesso anche davanti ad uno dei tre bambini nati dalla coppia. La donna oltre a dover subire pesanti ingiurie, in più occasioni era stata anche picchiata per futili motivi dal marito.

L’episodio più grave si era verificato a fine 2025, quando la vittima era stata aggredita per due volte nella stessa giornata, subendo in un primo momento percosse e poi afferrata per il collo e ripetutamente schiaffeggiata. In quell'occasione aveva anche dovuto ricorrere alle cure mediche per aver riportato varie ecchimosi e traumi al volto e ad un ginocchio, con prognosi di alcuni giorni.

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Sara Costanzi
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