Un calzino pieno di cocaina, nascosto con cura nel cruscotto di un’auto, è il singolare particolare che ha portato i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Perugia ad arrestare un 24enne di origine albanese, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. Il giovane è stato fermato durante un servizio di controllo e dovrà rispondere del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Tutto è accaduto lungo strada Tuderte, alle porte di Perugia. Il giovane, alla guida di una vettura, alla vista della gazzelladei Carabinieri ha improvvisamente accelerato per poi accostare, nel palese tentativo di farsi superare dalla pattuglia ed evitare il controllo. Un comportamento futile e sospetto, che non è sfuggito ai militari. I Carabinieri lo hanno bloccato e identificato immediatamente. Notando il suo atteggiamento visibilmente nervoso e insofferente, gli agenti hanno deciso di procedere a una perquisizione personale e del veicolo.
La mossa si è rivelata azzeccata. All’interno del cruscotto dell’auto i Carabinieri hanno rinvenuto un calzino abilmente nascosto, che celava 16 dosi termosaldate di cocaina (circa 16 grammi in totale). Oltre alla droga, dalla vettura sono saltati fuori 255 euro in contanti, presumibile provento dell’attività illecita, e un telefono cellulare. Tutto il materiale – sostanza stupefacente, denaro e cellulare – è stato immediatamente sequestrato dagli uomini dell’Arma. Per il 24enne, colto in flagranza, sono scattate le manette.
Concluso il controllo, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto e condotto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Perugia, dove è rimasto in attesa dell’udienza di convalida. Nelle ore successive il Giudice del Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto e applicato nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora in Umbria, impedendogli di fatto di risiedere o entrare nella regione. Inoltre, il giudice ha rilasciato il nulla osta all’espulsione, dando il via libera affinché il 24enne venga espulso dal territorio nazionale. L’udienza ha confermato il quadro accusatorio e la volontà delle autorità di procedere con fermezza nei confronti di chi traffica sostanze stupefacenti.
Questo episodio non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in un contesto di rafforzamento dei controlli antidroga in tutta l’Umbria. Negli ultimi mesi, diverse operazioni delle forze dell’ordine hanno portato ad arresti e sequestri simili. A fine maggio, ad esempio, i Carabinieri hanno arrestato a Marsciano un altro giovane pusher di origine albanese, trovato con 7,8 grammi di cocaina suddivisi in 10 ovuli nascosti dentro a un calzino nell’auto. Anche in quell’occasione, oltre alla droga, furono sequestrati contanti ritenuti provento di spaccio, e il giudice dispose per il 22enne il divieto di dimora in Umbria. Episodi analoghi si sono registrati anche in altre zone del Perugino, a dimostrazione di un fenomeno diffuso e radicato.
In generale la stretta sullo spaccio sembra dare risultati concreti. Secondo i dati della Questura di Perugia, nel 2023 le operazioni antidroga nel territorio perugino sono aumentate del 20% rispetto all’anno precedente, con un +25% nel numero di arresti per reati legati agli stupefacenti. Complessivamente, nello stesso anno le forze dell’ordine hanno sequestrato circa 50 chilogrammi di droghe di vario tipo – un dato che conferma quanto sia diffuso il giro di stupefacenti nella regione e quanto impegno venga profuso per contrastarlo. Fonti investigative sottolineano che la cocaina resta la sostanza più diffusa nei sequestri, seguita da hashish e marijuana, mentre cresce anche l’attenzione verso le nuove droghe sintetiche, sempre più presenti sul mercato locale.