Dieci giorni di chiusura e multa da oltre seimila euro per una sala scommesse di Perugia che aveva fatto entrare un minorenne. È questo il bilancio di un'operazione congiunta dei finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Perugia e dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).
All'interno della sala scommesse era stata accertata la presenza di un ragazzo che aveva meno di diciotto anni, un fatto che la legge sanzione pesantemente dal momento che il gioco d'azzardo è severamente vietato ai minorenni.

Oltre alla chiusura al titolare dell'esercizio è stata comminata anche una sanzione amministrativa da 6.666,67 e già sanata dallo stesso, per non essersi accertato dell’età del ragazzo controllando i suoi documenti di identità.
L’attività di controllo rientra nel Piano Operativo Interforze disposto dal Comando Generale della Guardia di Finanza che ha l'obiettivo di prevenire e repremire il gioco illegale, con attenzione particolare relativamente alla sicurezza del gioco e alla tutela dei minori.

Al momento dell’accesso al locale, destinato anche a giochi con vincita in denaro, finanzieri e personale dell'ADM hanno trovato il ragazzo proprio nell’area adibita alle videolotterie dove vengono anche raccolte scommesse sugli eventi sportivi e non.
Un episodio del tutto simile si era verificato a Terni lo scorso ottobre. Anche in quel caso era stata chiusa e sanzionata una sala scommesse dove dentro erano stati sorpresi due minorenni, di 15 e 17 anni, che avevano appena giocato una schedina.
Proprio come avvenuto a Perugia, il titolare non aveva controllato i loro documenti d'identità. A suo carico sono scattate le sanzioni previste, con la chiusura disposta per 12 giorni e una multa da oltre 13mila euro. Ad aggravare ulteriormente il quadro l'ubicazione della sala scommesse che si trova a meno di 500 metri da 'luoghi sensibili', come ad esempio scuole, luoghi di culto, centri sportivi, oratori e strutture residenziali e semiresidenziali abitualmente frequentati da giovani.
In italia dal primo gennaio 2012 è in vigore la legge che vieta ai minori di 18 anni di accedere in qualsiasi modalità ai giochi che prevedono vincite in denaro. I titolari degli esercizi dove si pratica il gioco sono sempre tenuti a verificare l'età dei giocatori richiedendo un documento d'identità, salvo naturalmente i casi in cui la maggiore età sia manifesta.
Per chi omette i controlli e fa giocare i minorenni sono previste multe salate che vanno da un minimo di 5mila e possono arrivare anche a 20mila euro oltre alla chiusura del locale da 10 a 30 giorni. In caso di recidiva, ovvero se vengono commesse tre violazioni in tre anni, può inoltre essere disposta la revoca di qualsiasi autorizzazione o concessione al titolare.
Il gioco d'azzardo nel nostro Paese è severamente regolamentato. Non c'è solo il divieto verso i minori ma anche una serie di regole che chi esercita deve rispettare. Eppure non sempre è così e non di rado capita che a mettere su vere e proprie bische clandestine siano persone che non hanno alcuna autorizzazione. È accaduto anche in una bocciofila di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, dove neanche un mese fa sono state sorprese una quarantina di persone a giocare a poker texano. Tutte sono state denunciate, così come il titolare del circolo e altre dieci persone appartenenti alla società sportiva responsabile dell’organizzazione dell’attività illegale all’interno del locale.