18 Mar, 2026 - 09:05

Perugia, chef (accusato di maltrattamenti) viene assolto: non conviveva con l'ex fidanzata

Perugia, chef (accusato di maltrattamenti) viene assolto: non conviveva con l'ex fidanzata

Uno chef di 45 anni, finito sotto processo con l’accusa di maltrattamenti nei confronti dell’ex fidanzata, è stato assolto dal giudice per l’udienza preliminare di Perugia. La tesi della difesa, che è stata ascoltata, è che l'uomo e l'ex hostess non avrebbero mai convissuto.

Perugia, chef 45enne assolto dall'accusa di maltrattamenti

Un nuovo caso di cronaca con un ristorante come location. Il fatto viene raccontato in primis da Umbria24.it. Lo chef 45enne è stato assolto dall'accusa di maltrattamenti nei confronti dell'ex fidanzata.

Il pm Patrizia Mattei della Procura della Repubblica aveva chiesto la condanna a un anno e sei mesi di carcere al termine del processo con rito abbreviato.

L’avvocato difensore dello chef, Luca Gentili, ha rimarcato che lo chef e la donna, ex hostess, non hanno mai affrontato la convivenza, non rendendo configurabile il reato di maltrattamenti. Per il legale non c'è stata una convivenza stabile, di tipo familiare, che non va confusa con una relazione sentimentale caratterizzata da periodi di coabitazione. 

Gli episodi e i capi d'imputazione

Secondo i capi d'imputazione, il 45enne, per la sua gelosia, voleva essere a conoscenza con costanza dei movimenti della donna. Durante una serata in discoteca nel gennaio 2025, l'uomo, per un momento di gelosia, avrebbe spintonato la donna e colpita con uno schiaffo.

Due certificati medici, inoltre, sono finiti agli atti. Nel primo da una manata al viso, la donna avrebbe riportato un trauma facciale con frattura delle ossa nasali e, a seguito della caduta provocata dal colpo ricevuto, la donna avrebbe riportato anche un trauma al gomito.

Il secondo, invece, sarebbe correlato a uno schiaffo in faccia e ad una spinta, a seguito di una lite in macchina, dove la donna – si legge negli atti – sarebbe stata costretta a scendere dall’auto e lasciata senza telefono. 

L'uomo è stato assolto

Nonostante, quindi, la Procura negli atti abbia richiamato i certificati medici e le dichiarazioni rese dalla persona offesa nel corso delle indagini, secondo cui quelle lesioni fossero attribuili al 45enne, l'uomo è stato assolto.

Era arrivata e accolta la richiesta di processo immediato, oltre all’applicazione di una misura cautelare del divieto di avvicinamento, con controllo tramite braccialetto elettronico, modificata in un secondo momento.

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Emanuele Landi
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