10 May, 2026 - 22:34

Sir Perugia verso la Champions League, Lorenzetti avverte i Block Devils: "Varsavia squadra abituata alle battaglie"

Sir Perugia verso la Champions League, Lorenzetti avverte i Block Devils: "Varsavia squadra abituata alle battaglie"

La festa Scudetto è ancora viva negli occhi dei tifosi, ma in casa Sir Perugia non c’è tempo per fermarsi. Smaltita l’euforia per il titolo conquistato contro la Lube Civitanova, i Block Devils hanno già rimesso nel mirino il grande obiettivo europeo: la Final Four di CEV Champions League Volley, in programma il prossimo weekend all’Inalpi Arena.

Perugia arriva all’appuntamento da campione d’Italia e da unica formazione italiana ancora in corsa nella massima competizione continentale. Una responsabilità importante, ma anche il segnale della continuità raggiunta dal progetto bianconero. La squadra del presidente Gino Sirci vuole chiudere una stagione straordinaria aggiungendo un altro trofeo internazionale alla propria bacheca.

Il gruppo si è ritrovato al quartier generale di Pian di Massiano per riprendere immediatamente il lavoro. Doppia seduta intensa: al mattino sala pesi e lavoro tecnico con la palla a gruppi, mentre nel pomeriggio coach Angelo Lorenzetti ha guidato l’allenamento tattico sul taraflex, iniziando a preparare la semifinale contro i polacchi del PGE Projekt Warszawa.

L’appuntamento è fissato per sabato 16 maggio alle ore 17. Dall’altra parte del tabellone si sfideranno invece il Warta Zawiercie e lo Ziraat Bankkart Ankara. Una Final Four di altissimo livello tecnico, dove ogni dettaglio potrà fare la differenza.

Lorenzetti studia il Varsavia: “Squadra abituata alle battaglie”

Il percorso europeo del Projekt Warszawa è stato molto diverso da quello di Perugia. Se i Block Devils hanno attraversato la competizione con autorevolezza, i polacchi sono arrivati fino a Torino passando attraverso partite durissime, spesso risolte al tie-break. Una caratteristica che, secondo Lorenzetti, rappresenta un segnale preciso della forza mentale degli avversari.

“Quando una squadra affronta tante battaglie al quinto set, non è un caso. Accade perché mostra efficienza e capacità di restare in partita. Chi li affronta deve essere altrettanto efficiente e rimanere punto a punto, senza farsi condizionare da ciò che è appena successo”.

Perugia arriva alla Final Four con il morale altissimo dopo il trionfo tricolore, ma anche con la consapevolezza che la Champions richiede una concentrazione assoluta.

La semifinale contro Varsavia si preannuncia complicata soprattutto sul piano tattico. I polacchi sono formazione organizzata, fisica e abituata a restare agganciata alla partita anche nei momenti di difficoltà. Per questo Perugia dovrà evitare cali di tensione e mantenere alto il livello del proprio cambio palla.

La forza della continuità: Perugia vuole chiudere un ciclo storico

C’è un aspetto che rende questa Perugia ancora più forte rispetto al passato: la capacità di trasformare le delusioni in crescita. Lo ha spiegato chiaramente Lorenzetti ricordando quanto accaduto nella scorsa stagione, quando l’eliminazione in semifinale Scudetto diventò il punto di partenza per conquistare la prima Champions League della storia del club.

“Posso solo testimoniare che la squadra è cambiata, soprattutto dopo la semifinale persa. La vittoria della Champions ci ha dato serenità per capire cosa cambiare. Non è la vittoria o la sconfitta a dire se abbiamo fatto tutto bene. La continuità nel quotidiano ci ha guidato e abbiamo cercato una pallavolo diversa, migliorando quello che quella semifinale ci aveva detto che non funzionava”.

Una riflessione profonda che racconta il percorso di maturazione della squadra umbra. Oggi Perugia non è soltanto una formazione ricca di talento, ma un gruppo che ha imparato a leggere i momenti della stagione e ad affrontare la pressione dei grandi appuntamenti.

All’Inalpi Arena sarà fondamentale partire forte, ma Lorenzetti invita a non semplificare troppo il significato dell’avvio di gara.

“È vero che chi vince il primo set è più vicino alla vittoria, ma l’esperienza mostra che i vantaggi si recuperano. Chiunque, dopo il primo set, deve affrontare quello successivo come un nuovo inizio, tutto da scoprire e soprattutto da giocare”.

Un concetto che fotografa bene il livello della Final Four: equilibrio, gestione mentale e lucidità saranno probabilmente più importanti della semplice qualità tecnica.

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Lorenzo Farneti
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