Alle ore 17:30 lo stadio Stadio Renato Curi accende i riflettori su una sfida che vale molto più dei tre punti. Perugia-Carpi è un crocevia della stagione biancorossa: terzultimo posto, 23 punti in classifica e una zona salvezza distante appena due lunghezze, con il Bra Calcio fermo a quota 25. Il margine è sottile, il tempo stringe, la pressione cresce.
Il Grifo arriva alla gara con il peso della brutta sconfitta rimediata sul campo della Pianese, un ko che ha lasciato scorie soprattutto sul piano mentale. La classifica, però, racconta che nulla è compromesso. Con una vittoria, i biancorossi potrebbero rientrare pienamente nella corsa salvezza e cambiare volto al proprio campionato. Di fronte un Carpi in difficoltà, reduce da un periodo complicato: un solo punto nelle ultime cinque partite, conquistato nel pareggio del 31 gennaio contro la Sambenedettese, e ben quattro sconfitte nell’ultimo mese. A quota 28, anche gli emiliani non possono permettersi cali di tensione.
La sfida del Curi è uno scontro diretto a tutti gli effetti. I numeri raccontano di due squadre in affanno, ma con esigenze diverse. Il Perugia deve inseguire, il Carpi deve difendere un vantaggio che non è affatto rassicurante. In mezzo, novanta minuti che possono ridisegnare gli equilibri della zona calda.
Il Grifo ha bisogno di ritrovare solidità difensiva e cinismo offensivo. Nelle ultime uscite è mancata continuità: buone trame di gioco alternate a blackout che hanno compromesso risultati e fiducia. La squadra di Tedesco dovrà alzare il ritmo sin dalle prime battute, sfruttare il fattore campo e trasformare la tensione in energia positiva.Attenzione però a un Carpi che, nonostante il momento negativo, possiede struttura ed esperienza. Il sistema a tre in difesa consente agli esterni di spingere con continuità, mentre sulla trequarti qualità e inserimenti possono mettere in difficoltà una retroguardia perugina che ha sofferto le transizioni avversarie.
Il Perugia non può permettersi attendismi, ma dovrà evitare di scoprirsi troppo. Il Carpi, dal canto suo, potrebbe puntare su compattezza e ripartenze, sfruttando eventuali spazi concessi dai padroni di casa.
Anche l’aspetto emotivo avrà un peso specifico rilevante. Il Curi può diventare un alleato prezioso, ma solo se la squadra saprà trascinare il pubblico con una prestazione di sostanza e carattere.
Capitolo formazioni, con scelte che potrebbero incidere in maniera determinante sull’equilibrio del match.
Mister Tedesco dovrebbe affidarsi al 4-2-3-1, modulo che garantisce copertura in mediana e qualità tra le linee. In porta spazio a Gemello, chiamato a dare sicurezza al reparto arretrato. La linea difensiva a quattro vedrà Megelaitis sulla corsia destra, con la coppia centrale composta da Riccardi e Dell’Orco, mentre a sinistra agirà Tozzuolo. Un pacchetto che dovrà lavorare molto sulle preventive per non concedere profondità agli ospiti.
In mezzo al campo, la diga sarà formata da Ladinetti e Tumbarello. Il primo avrà il compito di dettare i tempi di gioco e avviare l’azione, il secondo dovrà garantire equilibrio e recupero palloni. Davanti a loro si muoverà il trio di trequartisti: Canotto a destra, Manzari al centro e Bacchin a sinistra. Giocatori chiamati a incidere nell’uno contro uno e a supportare l’unica punta Montevago, riferimento offensivo e terminale principale delle manovre biancorosse.
Montevago dovrà essere bravo a dialogare con i compagni e a sfruttare le occasioni che arriveranno.
Di risposta, il Carpi di mister Cassani dovrebbe presentarsi con il 3-4-2-1. Tra i pali Sorzi, protetto dal terzetto difensivo composto da Rossini, Lombardi e Panelli. Una linea che dovrà reggere l’urto degli esterni perugini e mantenere compattezza nei momenti di pressione.
A centrocampo spazio alla coppia mediana formata da Rosetti e Figoli, incaricati di fare filtro e impostare la manovra. Sulle corsie agiranno Verza a destra e Cecotti a sinistra, con compiti sia difensivi sia offensivi: la loro spinta sarà determinante per allargare il gioco e creare superiorità numerica.
Sulla trequarti, alle spalle dell’unica punta Sall, si muoveranno Casarini e Pietra, chiamati a legare il gioco e a inserirsi negli spazi. Sall rappresenta il terminale offensivo, giocatore fisico che proverà a mettere in difficoltà i centrali biancorossi.
PERUGIA (4-2-3-1): Gemello; Megelaitis, Riccardi, Dell'Orco, Tozzuolo; Ladinetti, Tumbarello; Canotto, Manzari, Bacchin; Montevago. Allenatore: Tedesco.
CARPI (3-4-2-1): Sorzi; Rossini, Lombardi, Panelli; Verza, Figoli, Rosetti, Cecotti; Casarini; Pietra; Sall. Allenatore: Cassani.
A dirigere l’incontro sarà il signor Alberto Poli della sezione di Verona, coadiuvato dagli assistenti Leonardo Tesi di Padova e Laura Gasparini di Macerata. Quarto ufficiale Leonardo Di Mario di Ciampino, FVS Matteo Lauri di Gubbio.