28 Jan, 2026 - 15:00

Perugia, sorpresa a cedere droga: arrestata una 30enne albanese

Perugia, sorpresa a cedere droga: arrestata una 30enne albanese

Una cittadina albanese di 30 anni, domiciliata a Perugia, è stata arrestata dai Carabinieri nel comune di Ponte San Giovanni, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Ponte San Giovanni, 30enne albanese arrestata per spaccio di droga

Altro arresto per droga in poche ora in Umbria. I Carabinieri di Perugia, nel comune di Ponte San Giovanni, hanno arrestato una 30enne, di origini albanesi, per spaccio. Nel dettaglio la donna stava cedendo una dose di stupefacente, del tipo cocaina, ad un 44enne, residente a Castiglione del Lago (PG). 

I militari hanno, poi, proceduto a perquisizione personale. I Carabinieri hanno rinvenuto nella disponibilità della donna altre 7 dosi di cocaina, oltre a 320 euro in contanti, ritenuti verosimilmente come provento dell’attività di spaccio. 

Attraverso, poi, una perquisizione domiciliare, presso l’appartamento della donna, i militari hanno ritrovato e posto sotto sequestro ulteriori 8 dosi di cocaina e un'altra somma di denaro, equivalente a 1.390 euro in contanti. L'operazione si è svolta nell’ambito dei consueti servizi predisposti al fine di prevenire e contrastare i reati in materia di stupefacenti.

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La 30enne punita col divieto di dimora in Umbria, il 44enne segnalato come assuntore

La 30enne è stata, quindi, dichiarata in stato di arresto e trattenuta temporaneamente presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri di Perugia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

Dopo lo svolgimento del rito direttissimo, il Giudice del Tribunale di Perugia ha disposto, nei confronti della donna, la misura del divieto di dimora in Umbria. Il 44enne invece è stato segnalato amministrativamente alla Prefettura di Perugia come assuntore, ai sensi dell’art. 75 della normativa antidroga.

Non si tratta di un caso isolato 

L’episodio di Perugia non è un unicum. Nelle ultime settimane, un fatto analogo si è verificato a Bettona, dove un ragazzo di 17 anni è stato arrestato dopo che la madre, esasperata e preoccupata, ha denunciato il figlio. All’interno dell’abitazione erano stati rinvenuti 400 grammi di hashish, 750 grammi di marijuana, 100 grammi di cocaina e 17 grammi di Mdma, oltre a un bilancino di precisione, elementi che hanno portato all’arresto del minorenne per detenzione ai fini di spaccio.

Dal punto di vista giuridico, casi come questi rientrano nell’ambito dell’articolo 73 del D.P.R. 309/1990, il Testo Unico sugli stupefacenti. La norma punisce chiunque coltivi, produca, detenga o traffichi sostanze stupefacenti con finalità di spaccio. La distinzione fondamentale, su cui si basa l’intero impianto accusatorio, è quella tra uso personale e detenzione ai fini di spaccio.

Per questo reato, la legge prevede pene severe: per le droghe cosiddette “pesanti” si va da sei a venti anni di reclusione, oltre a multe che possono superare i 250mila euro. Anche per le droghe leggere, se detenute per lo spaccio, sono previste pene detentive significative.

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Emanuele Landi
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