Ultimi centottanta minuti della regular season, novanta dei quali decisivi già questa sera. Il destino del Perugia è nelle proprie mani: un solo punto nei prossimi due impegni basterebbe per mettere il sigillo sulla salvezza matematica. Un traguardo che, fino a pochi mesi fa, sembrava quasi irraggiungibile per una squadra precipitata in piena crisi tecnica e psicologica. Tre allenatori, una classifica complicata, una stagione segnata da incertezze e ribaltoni. Poi la svolta con Giovanni Tedesco, capace di ridare identità e solidità a un gruppo che ora intravede il traguardo.
Di fronte, però, ci sarà un avversario tutt’altro che arrendevole: il Campobasso di Luciano Zauri, squadra ambiziosa e determinata a blindare il quarto posto. I molisani, con 53 punti, sentono il fiato sul collo della Juventus Next Gen (51) e del Pineto (50): guai quindi a fare calcoli.
Il Perugia dovrebbe confermare il sistema di gioco che ha dato segnali positivi nelle ultime settimane. Tra i pali spazio a Gemello, ormai punto fermo della retroguardia. La linea difensiva a quattro vedrà Calapai e Tozzuolo sulle corsie esterne, mentre al centro agirà la coppia composta da Riccardi e Stramaccioni, chiamata a contenere la fisicità degli attaccanti avversari.
A centrocampo, il ruolo chiave sarà quello di Ladinetti, regista incaricato di dettare i tempi e gestire il possesso. Ai suoi lati agiranno Megelaitis e Tumbarello, due profili dinamici, utili sia in fase di interdizione che negli inserimenti senza palla. Sulla trequarti si muoverà Verre, giocatore di qualità chiamato a inventare e collegare i reparti.
In avanti, Tedesco dovrebbe affidarsi alla coppia Nepi-Montevago, due attaccanti complementari: il primo più mobile e tecnico, il secondo più strutturato e pericoloso in area di rigore. L’idea è chiara: attaccare con due punte vere per mettere in difficoltà la difesa a tre del Campobasso.
Sul fronte opposto, Zauri confermerà il suo collaudato 3-5-2. Tra i pali Tantalocchi, protetto da una linea difensiva composta da Salines, Lancini e Papini, trio che unisce esperienza e fisicità. Il cuore del gioco sarà il centrocampo, dove Brunet agirà da perno centrale, supportato da Gala e Gargiulo, mezzali di corsa e qualità.
Sulle fasce, fondamentali saranno Pierno e Olivieri, chiamati a garantire ampiezza e spinta costante. Proprio dagli esterni potrebbero nascere i maggiori pericoli per il Perugia, soprattutto nei ribaltamenti di fronte. In attacco, spazio alla coppia Magnaghi-Padula: due giocatori capaci di lavorare per la squadra e finalizzare le occasioni create.
Nel complesso, si preannuncia una sfida equilibrata: il Perugia con più pressione psicologica ma anche con un obiettivo chiaro e vicino, il Campobasso con meno ansia ma con la necessità di fare punti per difendere la propria posizione playoff.
Il Grifo arriva a questa sfida con 37 punti, un margine di +6 sulla Sambenedettese. La matematica è semplice: un pareggio basterebbe per chiudere i giochi, ma Tedesco non vuole fare calcoli.
Il pareggio in rimonta nell’ultimo turno ha restituito fiducia e consapevolezza. Il Perugia ha mostrato carattere, qualità nelle ripartenze e soprattutto una ritrovata compattezza difensiva. Elementi che erano mancati per lunghi tratti della stagione.
Le probabili formazioni:
PERUGIA (4-3-1-2): Gemello; Calapai, Riccardi, Stramaccioni, Tozzuolo; Ladinetti, Megelaitis, Tumbarello; Verre; Nepi, Montevago. Allenatore: Tedesco.
CAMPOBASSO (3-5-2): Tantalocchi; Salines, Lancini, Papini; Pierno, Gala, Brunet, Gargiulo, Olivieri; Magnaghi, Padula. Allenatore: Zauri.
A dirigere l’incontro sarà Abdoulaye Diop della sezione di Treviglio, assistito da Gheorghe Mititelu e Simone Mino, con Alessandro Colelli quarto ufficiale e Emanuele Bracaccini al VAR.
Fischio d’inizio fissato per le ore 20:30: novanta minuti che possono cambiare il volto della stagione del Perugia. Un punto per la salvezza, ma davanti c’è un avversario che non farà sconti. Il Grifo è pronto a giocarsi tutto.