15 Feb, 2026 - 14:50

Perugia, arrestato un 31enne sierraleonese per molestie e resistenza a pubblico ufficiale

Perugia, arrestato un 31enne sierraleonese per molestie e resistenza a pubblico ufficiale

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia sono intervenuti a seguito di una chiamata al Numero Unico di Emergenza 112, che segnalava la presenza, all’interno di un supermercato del capoluogo, di un uomo in evidente stato di alterazione psico-fisica. Secondo quanto riportato dai testimoni, il soggetto stava compiendo atti osceni e molestando gli avventori presenti.

All’arrivo delle pattuglie, i carabinieri hanno individuato l’uomo - un 31enne originario della Sierra Leone e residente a Perugia - già noto alle forze dell’ordine per precedenti vicende. In una prima fase i militari hanno cercato di contenere verbalmente la condotta molesta e di allontanare l’uomo dall’area per tutelare gli avventori.

Degenerazione della condotta e ricorso al taser

La situazione è tuttavia rapidamente degenerata quando l’individuo ha reagito con violenza, tentando di colpire i carabinieri con un oggetto metallico contundente. "In ragione della concreta situazione di pericolo e al fine di tutelare l’incolumità propria e dei presenti", riferiscono i militari, è stato fatto ricorso alla pistola ad impulsi elettrici in dotazione (taser), nel pieno rispetto delle procedure operative previste.

L’uso dello strumento ha permesso di immobilizzare e disarmare l’interessato, riducendo il rischio per gli operatori e per i civili presenti, e di condurlo in sicurezza in caserma per gli accertamenti di rito senza arrecargli danno apparente. L’arresto è stato eseguito in flagranza per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Le successive procedure

Il 31enne è stato trattenuto nella camera di sicurezza della caserma di via Giovanni Ruggia e, come disposto dal magistrato di turno, è stato sottoposto al rito direttissimo. Al termine dell’udienza il Giudice del Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Perugia. 

La decisione del giudice, si apprende dagli atti, ha tenuto conto della dinamica dell’episodio e del potenziale rischio creato dall’indagato, così come emerso nel corso delle indagini preliminari.

Testimonianze, documentazione e accertamenti

Nell’immediatezza dell’episodio, il personale del supermercato e alcuni avventori hanno fornito ai Carabinieri testimonianze utili a ricostruire con precisione i comportamenti assunti dall’uomo. Non risultano feriti tra le persone presenti; gli operatori sanitari sono stati comunque allertati per effettuare verifiche cliniche sia sull’arrestato sia su eventuali soggetti in stato di shock.

Sono in corso l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza e ulteriori accertamenti sull’oggetto metallico sequestrato quale presunto strumento dell’aggressione.

Normativa, prassi e garanzie procedurali sull’uso degli strumenti a impulsi

L’impiego della pistola ad impulsi elettrici è stato eseguito secondo le procedure operative in dotazione ai reparti, previste per circostanze di rischio imminente per gli operatori o per terzi. Ogni utilizzo di tali strumenti è soggetto a verifiche cliniche, tecniche e giurisdizionali: saranno acquisiti referti sanitari e svolte verifiche interne per attestare la conformità dell’intervento ai protocolli operativi. 

Le autorità competenti valuteranno, nell’ambito dell’istruttoria, se tutti i passaggi procedurali siano stati rigorosamente rispettati e se sussistano elementi per eventuali approfondimenti.

Profili giuridici e sviluppi processuali

Con la convalida dell’arresto e la misura del divieto di dimora a Perugia, l’indagato resta sotto la vigilanza della magistratura in attesa dei successivi passaggi processuali. La Procura procederà alla valutazione degli elementi raccolti e, se del caso, formulerà le contestazioni integrate o le richieste procedurali conseguenti.

L’episodio richiama l’attenzione su temi sensibili quali la gestione dell’ordine pubblico in contesti urbani, le condizioni legate agli stati di alterazione psico-fisica e le garanzie per i diritti dell’indagato; elementi che saranno esaminati anche nel corso delle fasi successive del procedimento.

Le raccomandazioni delle forze dell'ordine

Le autorità locali e i Carabinieri hanno confermato la loro piena disponibilità a fornire ogni chiarimento necessario e a collaborare con la magistratura per consentire una ricostruzione completa e accurata dei fatti. Per la cittadinanza l’episodio rappresenta un richiamo alla necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi pubblici e sull’importanza di segnalare tempestivamente al 112 qualsiasi situazione di pericolo.

Le forze dell’ordine ricordano che l’uso di strumenti non letali, come la pistola ad impulsi elettrici, è previsto dalla normativa vigente esclusivamente per fronteggiare circostanze di pericolo immediato. Ogni impiego viene rigorosamente esaminato per garantire trasparenza, rispetto delle procedure operative e salvaguardia delle garanzie individuali, assicurando al contempo la sicurezza degli operatori e dei cittadini presenti.

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Francesco Mastrodicasa
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