13 Jan, 2026 - 14:10

Perugia, arrestato il predatore del centro storico: arrestato 40enne per violenza sessuale seriale

Perugia, arrestato il predatore del centro storico: arrestato 40enne per violenza sessuale seriale

La notte aveva incrinato le certezze del centro storico del capoluogo regionale, trasformando strade familiari in un perimetro di paura per le donne. Ora, a mesi di distanza, arriva una svolta giudiziaria netta: i Carabinieri della Stazione di Perugia - Fortebraccio hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 40enne di nazionalità guineana, senza fissa dimora, ritenuto gravemente indiziato di violenza sessuale, tentata violenza sessuale e violazione di domicilio. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Perugia su richiesta della Procura della Repubblica, guidata da Raffaele Cantone, al termine di un’indagine nata da una notte di settembre segnata da due aggressioni ravvicinate ai danni di altrettante donne.

Due episodi ravvicinati, stesso modus operandi: la ricostruzione delle aggressioni

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il primo episodio si consuma nelle ore serali nel centro cittadino. Vittima una giovane di 19 anni, che si era temporaneamente allontanata dal proprio gruppo di amici. In quel frangente l’uomo l’avrebbe seguita e poi aggredita alle spalle, afferrandola per la cinta dei pantaloni e tentando di sfilarle la biancheria intima, sottoponendola a palpeggiamenti violenti.

La reazione della ragazza è immediata e decisiva. Nel tentativo di sottrarsi all’aggressione riesce a colpire l’uomo con alcune gomitate, attirando l’attenzione degli amici che intervengono e costringono il quarantenne alla fuga. Un episodio che, come emerge dagli atti, non rappresenta un gesto isolato ma l’inizio di una sequenza.

A breve distanza di tempo e di luogo, infatti, lo stesso uomo avrebbe preso di mira una seconda donna, 31 anni, incontrata casualmente lungo il percorso. In questo caso, secondo la Procura, la condotta si fa ancora più esplicita: pedinamento insistito, richieste verbali di rapporti sessuali e un tentativo di bloccarla fisicamente. La vittima riesce a reagire lanciando contro l’aggressore un bicchiere di tè caldo e trova rifugio all’interno di un’abitazione privata.

La violazione di domicilio e la valutazione di pericolosità sociale

L’episodio non si conclude con la fuga. Sempre secondo quanto accertato, il 40enne avrebbe fatto irruzione nel giardino dell’abitazione, spogliandosi e colpendo con calci il cancello della proprietà, prima di dileguarsi. Un comportamento che ha portato a contestare anche il reato di violazione di domicilio, contribuendo a delineare un quadro complessivo ritenuto di estrema gravità.

Le indagini dei Carabinieri di Fortebraccio, coordinate dalla Procura di Perugia, si sono sviluppate attraverso l’analisi delle testimonianze, il confronto delle descrizioni fornite dalle vittime e una serie di riscontri raccolti sul territorio. Nonostante l’esito negativo delle ricerche nell’immediatezza dei fatti, gli investigatori sono riusciti a identificare il sospettato in tempi contenuti.

Nell’ordinanza, il giudice sottolinea una condotta definita “di particolare gravità e riprovevolezza”, evidenziando come le aggressioni siano state consumate in luoghi pubblici e ai danni di persone incontrate casualmente, circostanza che ha inciso in modo determinante sulla valutazione della pericolosità sociale dell’indagato e sull’adozione della misura più afflittiva.

Rintracciato nel centro cittadino, il 40enne guineano è stato accompagnato in caserma e, dopo le formalità di rito, tradotto presso il carcere di Perugia - Capanne. Per la città, scossa quella notte da un senso diffuso di insicurezza, l’esecuzione dell’ordinanza segna la fine di una fase di allarme e conferma, sul piano istituzionale, l’efficacia del presidio investigativo sul territorio.

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Federico Zacaglioni
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