Entra nella fase operativa il progetto di restauro del Monumento ai Caduti del XX Giugno, uno dei luoghi simbolo della storia e dell’identità civica di Perugia.
La Giunta comunale ha infatti affidato i lavori alla COO.BE.C. Cooperativa Beni Culturali Società Cooperativa di Spoleto, impresa specializzata nel recupero e nella conservazione del patrimonio artistico, dando il via a un intervento atteso da tempo e reso possibile grazie allo strumento dell’Art Bonus, integrato da risorse comunali.
L’operazione di restauro rientra nel progetto di Art Bonus promosso dall’amministrazione comunale, che ha raccolto il contributo di diversi mecenati privati, affiancato da un consistente stanziamento diretto del Comune di Perugia. Un modello di collaborazione pubblico-privato che, secondo Palazzo dei Priori, consente di intervenire in modo concreto sulla tutela dei beni monumentali più rappresentativi della città.
Con la delibera di Giunta si è concluso l’iter amministrativo preliminare, consentendo l’avvio dei lavori sul monumento eretto nel 1909 all’ingresso della città. L’intervento è stato affidato alla COO.BE.C. Cooperativa Beni Culturali di Spoleto, realtà con una lunga esperienza nel settore del restauro e della conservazione dei beni culturali, scelta per le competenze specifiche richieste dalla complessità dell’opera.
L’azienda opererà sotto la supervisione tecnica prevista e nel pieno rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, che ha autorizzato il progetto esecutivo.
Il progetto di restauro prevede una serie di interventi mirati sui materiali lapidei e sulle parti metalliche del monumento, con operazioni di pulitura, consolidamento strutturale e protezione delle superfici, adottando tecniche compatibili con i criteri di conservazione e sostenibilità ambientale.
Particolare attenzione sarà rivolta alle condizioni di degrado dovute all’esposizione agli agenti atmosferici e al naturale trascorrere del tempo, con l’obiettivo di garantire una maggiore durabilità dell’opera e ridurre la necessità di interventi futuri.
L’amministrazione comunale ha espresso un ringraziamento ufficiale ai mecenati che hanno aderito al progetto di Art Bonus, rendendo possibile l’avvio del restauro. Tra i sostenitori figurano l’Associazione Omphalos LGBTI, Valentina Bendini, Revisioni Consorzio Auto, Andrea Galli, Luca Nicolelli Fulgenzi, Oleodinamica Palmerini S.r.l. ed Emanuele Paccini.
Il contributo dei privati, unito allo stanziamento comunale, ha permesso di coprire integralmente il costo dell’intervento, dimostrando - secondo il Comune - come il coinvolgimento della cittadinanza e del tessuto economico locale possa tradursi in risultati concreti per la collettività.
Sul significato dell’operazione è intervenuto l’assessore ai Lavori Pubblici con delega all’Art Bonus, Francesco Zuccherini: “Questo intervento rappresenta un esempio concreto di come l’Art Bonus permetta di trasformare la generosità dei cittadini e dei mecenati in azioni tangibili per la città. Il Comune di Perugia ha fatto la propria parte, stanziando oltre la metà delle risorse complessive necessarie alla realizzazione dell’intervento, a conferma dell’impegno diretto dell’Amministrazione nella tutela del patrimonio storico cittadino”.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di restituire il monumento alla piena fruizione pubblica entro una data particolarmente simbolica per la città. “L’obiettivo è quello di concludere i lavori di restauro prima delle celebrazioni del 20 giugno 2026, restituendo alla città un luogo simbolico della memoria collettiva in una data di particolare valore storico e civile per Perugia”, ha aggiunto l’assessore. Il cronoprogramma dei lavori sarà quindi scandito in funzione delle celebrazioni del XX Giugno, ricorrenza centrale nella storia perugina.
Con l’avvio del restauro del Monumento ai Caduti del XX Giugno, Perugia rinnova il proprio impegno nella valorizzazione della memoria storica e nel recupero dei beni monumentali, puntando su un modello di tutela condivisa tra istituzioni pubbliche e mecenati privati. Un intervento che, oltre al valore artistico, assume un forte significato civile e identitario per l’intera comunità.