11 Feb, 2026 - 09:30

Accolti all'ospedale di Perugia due bambini palestinesi da Gaza. Hanno bisogno di cure oncologiche

Accolti all'ospedale di Perugia due bambini palestinesi da Gaza. Hanno bisogno di cure oncologiche

Dall'inferno di Gaza all'ospedale di Perugia dove dovranno sottoporsi a cure oncologiche. Sono i due bambini che ieri sono stati accolti dal nosocomio insieme alle loro famiglie nell'ambito della missione MedEvac (Medical Evacuation) coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile e dal Ministero degli Affari Esteri. All’arrivo sono stati seguiti dal dottor Francesco Arcioni e dal personale del reparto di Oncoematologia Pediatrica, mentre nel pomeriggio l'assessore regionale alla Pace, Fabio Barcaioli, ha fatto loro visita.

Come stanno i due piccoli pazienti

Secondo quanto riferito dal dottor Arcioni, i due piccoli pazienti "sono in condizioni cliniche discrete e quindi in grado di sostenere le terapie mediche fin da subito".  L’Azienda Ospedaliera di Perugia si è immediatamente attivata per garantirgli un percorso di cura adeguato e continuativo. Al loro arrivo sono stati sottoposti ad esami diagnostici per valutare lo stato generale così da attivare prontamente le cure e ridurre al minimo i tempi di degenza. "Siamo confidenti di restituirli al più presto alle loro famiglie" ha concluso il medico.

Le famiglie, ha spiegato Antonio D’Urso, direttore generale del Santa Maria della Misericordia, sono "estremamente provate" e la mamma di uno dei due bambini ha con sé anche l'altro figlio perché al papà non è stato consentito di lasciare Gaza. Una circostanza che "rende il nostro ruolo molto più ampio del semplice supporto medico, ci troviamo a offrire un sostegno completo, che abbraccia sia le esigenze cliniche dei bambini sia l’accompagnamento delle famiglie in un momento così difficile. Confidiamo che, con le cure necessarie, possano presto tornare a una vita normale".

Barcaioli: "Abbiamo il dovere di agire e di non voltarci dall’altra parte"

"Il genocidio del popolo palestinese continua a mietere vittime. A Gaza si muore sotto le bombe e si muore anche per il freddo, per la fame e per l’impossibilità di ricevere cure mediche" ha sottolineato Barcaioli. Un'emergenza di fronte alla quale "abbiamo il dovere di agire e di non voltarci dall’altra parte".

"Auspico - ha aggiunto - che questi bambini possano rimettersi presto e trovare qui le condizioni per costruire il proprio futuro, dalla nostra Regione continueranno a ricevere il pieno sostegno".

L'assessore si è soffermato su quanto sta accadendo a Gaza dove vengono perpetrati raid ed intimidazioni anche nei confronti delle organizzazioni impegnate nel prestare assistenza medica, come Medici Senza Frontiere. "Da quando è stato dichiarato il cessate il fuoco - ha osservato -, purtroppo, la situazione sul terreno non è cambiata ed è fondamentale che l’attenzione mediatica resti viva e che la comunità internazionale non dimentichi chi soffre".

Proietti: "Vogliamo che si sentano protetti"

La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha parlato dell'importanza dell'accoglienza e di come "la sanità pubblica sanità pubblica umbra sia un punto di riferimento per chi ha bisogno di cure e sostegno. Qui vogliamo - ha affermato riferendosi ai due bambini - che possano sentirsi protetti, ascoltati e accompagnati in ogni passo del loro percorso terapeutico".

L'Umbria è fortemente impegnata sul fronte della cooperazione internazionale e ha già attivato, da tempo, percorsi e relazioni. Una terra "di accoglienza" l'ha definita la governatrice, "dove la cura e la solidarietà vanno di pari passo".

Accolti bambini palestinesi in Umbria anche a dicembre e ad agosto

L'Italia è coinvolta in numerose missioni MedEvac trasferendo pazienti palestinesi, principalmente bambini feriti o gravemente malati, dalla Striscia di Gaza per ricevere cure negli ospedali italiani. Oltre ai pazienti le missioni includono il trasferimento degli accompagnatori e garantiscono assistenza medica anche durante il trasporto.

L'Umbria nei mesi scorsi ha già accolto altri bambini provenienti da Gaza, ricoverati sempre al Santa Maria della Misericordia di Perugia. Il primo piccolo, di appena otto anni, era arrivato ad agosto 2025 mentre a dicembre ne è arrivato un secondo, accompagnato dal papà: gli unici due superstiti di una famiglia di undici persone.

AUTORE
foto autore
Sara Costanzi
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE