27 Jan, 2026 - 21:30

Perugia, 37enne nascondeva 2,5 chili di droga e 18mila euro in contanti: scatta l'arresto

Perugia, 37enne nascondeva 2,5 chili di droga e 18mila euro in contanti: scatta l'arresto

Il contrasto allo spaccio non conosce pause e continua a muoversi lungo le direttrici più sensibili del territorio perugino, dove l’attenzione delle forze dell’ordine resta alta soprattutto nelle aree urbane e nei centri storici. È in questo contesto che si inserisce l’ultima operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Perugia Fortebraccio, culminata con l’arresto in flagranza di reato di un 37enne di origine gambiana, privo di fissa dimora sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Un intervento che si aggiunge a una lunga serie di controlli mirati, messi in campo per contrastare un fenomeno che continua a destare allarme, non solo per le quantità sequestrate ma anche per le modalità sempre più strutturate con cui la droga viene distribuita sul territorio.

Dal controllo in strada alla scoperta del deposito: sequestri e arresto

L’operazione prende forma durante un servizio di controllo ordinario nel centro storico di Perugia. I Carabinieri notano l’uomo mentre cammina a piedi lungo una delle vie più frequentate della zona. Fin dai primi istanti, il suo atteggiamento appare sospetto: un nervosismo marcato, movimenti incerti e uno stato di agitazione che non passa inosservato agli occhi dei militari.

Proprio questo comportamento induce gli uomini dell’Arma a procedere con una perquisizione personale, che porta al rinvenimento di quattro dosi di hashish, nascoste tra gli indumenti. Un primo riscontro che apre la strada ad accertamenti più approfonditi, estesi anche al luogo dove il 37enne alloggiava temporaneamente.

È all’interno dell’abitazione che il quadro si fa decisamente più grave. Durante la perquisizione domiciliare, i Carabinieri rinvengono due chili di marijuana e cinquecento grammi di hashish, quantitativi incompatibili con qualsiasi ipotesi di consumo personale e chiaramente riconducibili a un’attività di spaccio organizzata. Ma non è tutto. Nel corso delle operazioni viene infatti sequestrata anche una somma di 18mila euro in contanti, ritenuta dagli investigatori provento dell’attività illecita. Denaro che, insieme alla droga, è stato posto sotto sequestro.

Alla luce dei gravi elementi indiziari raccolti, i militari hanno proceduto all’arresto dell’uomo, che è stato associato alla Casa Circondariale di Perugia - Capanne, come disposto dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Perugia, prontamente informato sull’esito dell’operazione. Un arresto che conferma come lo spaccio continui a muoversi lungo le strade del centro cittadino, sfruttando l’anonimato e la mobilità, ma che trova una risposta costante nell’attività di prevenzione e repressione messa in campo dall’Arma.

Un fenomeno diffuso e la risposta dello Stato: il quadro normativo e le pene previste

L’episodio di Perugia non è isolato. Negli ultimi giorni, a pochi chilometri di distanza, un fatto analogo si è verificato a Bettona, dove un ragazzo di 17 anni è stato arrestato dopo che la madre, esasperata e preoccupata, ha denunciato il figlio. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti 400 grammi di hashish, 750 grammi di marijuana, 100 grammi di cocaina e 17 grammi di Mdma, oltre a un bilancino di precisione, elementi che hanno portato all’arresto del minorenne per detenzione ai fini di spaccio.

Dal punto di vista giuridico, casi come questi rientrano nell’ambito dell’articolo 73 del D.P.R. 309/1990, il Testo Unico sugli stupefacenti. La norma punisce chiunque coltivi, produca, detenga o traffichi sostanze stupefacenti con finalità di spaccio. La distinzione fondamentale, su cui si basa l’intero impianto accusatorio, è quella tra uso personale e detenzione ai fini di spaccio.

Nel caso del 37enne arrestato a Perugia, le quantità elevate, la diversa tipologia di sostanze, il contante sequestrato e il contesto operativo rappresentano tutti indici che rafforzano l’ipotesi di un’attività illecita strutturata. Per questo reato, la legge prevede pene severe: per le droghe cosiddette “pesanti” si va da sei a venti anni di reclusione, oltre a multe che possono superare i 250mila euro. Anche per le droghe leggere, se detenute per lo spaccio, sono previste pene detentive significative.

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Lorenzo Farneti
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