02 Jun, 2026 - 11:08

Perugia celebra il 2 Giugno, Ferdinandi:"La Repubblica è stata una conquista, non un regalo"

Perugia celebra il 2 Giugno, Ferdinandi:"La Repubblica è stata una conquista, non un regalo"

Ottant'anni di storia democratica, ottant'anni di diritti conquistati e di partecipazione civile. Nel giorno in cui l'Italia celebra l'anniversario della nascita della Repubblica, anche Perugia si unisce alle commemorazioni istituzionali con una riflessione che guarda al passato ma parla inevitabilmente al presente.

A intervenire in occasione del 2 Giugno è stata la sindaca Vittoria Ferdinandi, che ha affidato ai propri canali social un videomessaggio dedicato al significato della ricorrenza. Un intervento che ha posto al centro il valore della democrazia, il ruolo svolto dalle donne nel percorso di crescita del Paese e l'eredità rappresentata dalla Costituzione italiana.

Ferdinandi: "La Repubblica nacque quando la democrazia si allargò"

Nel suo messaggio, la prima cittadina ha ricordato come l'anniversario degli ottant'anni della Repubblica non rappresenti soltanto una celebrazione simbolica, ma anche un'occasione per riflettere sulle trasformazioni che hanno caratterizzato il Paese dal secondo dopoguerra a oggi.

"Di passi ne sono stati fatti tantissimi. Oggi festeggiamo ottant'anni della Repubblica, una delle date fondamentali del nostro calendario civile", ha affermato Ferdinandi.

La sindaca ha poi richiamato uno degli aspetti più significativi del referendum istituzionale del 1946: l'ingresso delle donne nella piena cittadinanza politica attraverso l'esercizio del diritto di voto.

"Quest'anno ci insegna qualcosa in più. Non è un caso che la Repubblica sia nata quando la democrazia si è allargata e ha restituito alle donne il diritto di cittadinanza. La nostra democrazia è cresciuta grazie alla voce, alla visione e alla partecipazione delle donne".

Un passaggio che sottolinea il valore storico di una conquista destinata a modificare profondamente la società italiana. Il referendum del 2 giugno 1946 fu infatti la prima consultazione nazionale alla quale le donne parteciparono pienamente, esercitando un diritto che avrebbe segnato una svolta decisiva nel percorso democratico del Paese.

Il legame tra Resistenza, Repubblica e Costituzione

Nel videomessaggio emerge con forza anche il riferimento alle radici storiche della Repubblica Italiana. Ferdinandi ha ricordato come il sistema democratico nato nel secondo dopoguerra sia il risultato di una lunga e complessa stagione di lotte politiche e civili.

"La Repubblica è stata una conquista, non è stata regalata all'Italia. È stata il frutto di una riconquista del popolo italiano, resa possibile grazie alla Resistenza".

Una riflessione che collega direttamente il 2 Giugno ai sacrifici e agli eventi che hanno caratterizzato gli anni più difficili della storia nazionale. Per la sindaca, il passaggio dalla dittatura alla democrazia non può essere considerato un processo automatico, ma il risultato di una mobilitazione collettiva che ha coinvolto migliaia di cittadini.

Da quella stagione storica nacque poi la Costituzione repubblicana, indicata da Ferdinandi come uno degli elementi centrali dell'identità democratica italiana.

"La Resistenza ci ha donato quella meravigliosa Costituzione che rappresenta una delle più grandi espressioni della cultura democratica europea".

Una Carta che guarda al futuro

Nel corso del suo intervento la sindaca ha scelto di soffermarsi non soltanto sul valore giuridico della Costituzione, ma anche sulla sua capacità di indicare una direzione politica e culturale al Paese. Secondo Ferdinandi, la Carta costituzionale non si limita infatti a definire regole e istituzioni, ma contiene una visione complessiva della società.

"La Costituzione ci ha consegnato una visione di Paese, non soltanto un fondamento giuridico".

È un concetto che richiama uno dei temi più dibattuti tra costituzionalisti e storici: il carattere programmatico della Costituzione italiana, costruita non solo per organizzare lo Stato ma anche per indicare obiettivi collettivi da perseguire nel tempo.

Uguaglianza, libertà e pace: i valori richiamati dalla sindaca

Nella parte conclusiva del messaggio, Ferdinandi ha individuato nei principi fondamentali della Costituzione il filo conduttore dell'esperienza repubblicana italiana.

"Una visione che parla di uguaglianza, di libertà, di dignità della persona e di pace".

Il riferimento alla pace, alla tutela della persona e all'uguaglianza richiama infatti alcuni dei principi fondanti della Carta costituzionale, che continua a rappresentare il punto di riferimento dell'ordinamento democratico italiano.

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Lorenzo Farneti
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