Un attraversamento pedonale, l’ora di punta del mattino, due vite che si incrociano per pochi istanti e un impatto violento che spezza la normalità. È lo scenario del grave incidente avvenuto questa mattina lungo via Settevalli, una delle arterie più trafficate di Perugia, dove un ragazzo di appena sedici anni è stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali. Il giovane è stato trasportato in codice rosso al Pronto soccorso dell’ospedale di Perugia e si trova ricoverato in prognosi riservata. L’episodio, riportato da Umbria24, riaccende l’attenzione sulla sicurezza stradale e sulla tutela dei pedoni, soprattutto nelle fasce orarie più critiche della giornata, quando il traffico urbano si intensifica e il rischio di incidenti aumenta sensibilmente.
Il sinistro si è verificato intorno alle sette del mattino, all’altezza del supermercato Emisfero, in un tratto di strada particolarmente frequentato sia da veicoli sia da pedoni. Il sedicenne stava raggiungendo la scuola quando è stato travolto da uno scooter condotto da un uomo di 43 anni, diretto al lavoro.
Ad avere la peggio è stato il giovane, colpito mentre stava attraversando sulle strisce pedonali. L’impatto è stato violento e ha reso necessario l’intervento immediato dei sanitari del 118, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in ospedale. Le condizioni del ragazzo sono apparse fin da subito gravi, tanto da richiedere il codice rosso e il ricovero con prognosi riservata.
Anche il conducente dello scooter è rimasto ferito: dopo l’urto, l’uomo avrebbe rotolato per diversi metri sull’asfalto, riportando lesioni che hanno reso necessario il trasporto in ospedale, sebbene in condizioni meno critiche rispetto al minorenne.
Sul luogo dell’incidente è intervenuta la polizia locale di Perugia, impegnata nei rilievi tecnici e nella ricostruzione dettagliata della dinamica. Gli accertamenti hanno confermato che l’investimento è avvenuto mentre il sedicenne stava attraversando regolarmente sulle strisce pedonali. Gli agenti stanno valutando tutti gli elementi utili: la velocità del mezzo, le condizioni di visibilità, il traffico presente in quel momento e l’eventuale rispetto delle norme di precedenza.
Il Codice della strada italiano è molto chiaro in materia di tutela dei pedoni, soprattutto quando questi attraversano sulle strisce pedonali. L’articolo 191 stabilisce che i conducenti devono fermarsi e dare precedenza ai pedoni che si trovano sugli attraversamenti pedonali o che si apprestano ad attraversare. La norma non lascia spazio a interpretazioni: la precedenza del pedone è assoluta.
In caso di investimento sulle strisce pedonali, il conducente può andare incontro a conseguenze sia amministrative sia penali, a seconda della gravità delle lesioni riportate dalla vittima. Dal punto di vista amministrativo, sono previste sanzioni pecuniarie, la decurtazione di punti dalla patente e, nei casi più gravi, la sospensione o la revoca del titolo di guida.
Quando l’incidente provoca lesioni personali, entra in gioco il Codice penale. Se le lesioni sono giudicate gravi o gravissime, il conducente può essere accusato di lesioni personali stradali, reato introdotto per rafforzare la tutela delle vittime della strada. Le pene possono includere la reclusione, con un inasprimento se la vittima è un minore o se l’incidente è avvenuto in violazione di norme fondamentali, come appunto il mancato rispetto della precedenza sulle strisce.
Nel caso più estremo, qualora l’incidente abbia esito mortale, si configurerebbe il reato di omicidio stradale, con pene ancora più severe. Anche in assenza di dolo, la responsabilità colposa è sufficiente a determinare conseguenze penali rilevanti.
Un altro aspetto centrale riguarda la responsabilità civile: il conducente è tenuto al risarcimento dei danni fisici, morali e materiali subiti dal pedone. Nel caso di un minorenne, il risarcimento può assumere un peso economico significativo, considerando le eventuali conseguenze permanenti e il danno biologico.
La giurisprudenza, inoltre, tende a riconoscere una posizione di particolare tutela al pedone sulle strisce, ritenendo il conducente responsabile salvo casi eccezionali, come un comportamento del tutto imprevedibile e anomalo della vittima. Quando l’attraversamento avviene regolarmente, come emerso dai rilievi della polizia locale in questo caso, la posizione di chi guida si aggrava sensibilmente.