19 Aug, 2025 - 17:30

Passignano sul Trasimeno, lascia i cani legati sotto al sole e va a Roma: denunciato 48enne

Passignano sul Trasimeno, lascia i cani legati sotto al sole e va a Roma: denunciato 48enne

I Carabinieri Forestali di Passignano sul Trasimeno, durante un normale servizio di controllo svolto nelle campagne, hanno ritrovato due cani legati sotto il sole e incapaci di muoversi. Denunciato il proprietario 48enne che, nel frattempo, era andato a Roma.

Abbandona i cani sotto al sole: deferito un 48enne perugino

I Carabinieri Forestali hanno udito i guaiti di due cani provenienti dal retro di un casolare e sono intervenuti: due cani di taglia grande erano stato legati ad una piccola pianta con due corde ed abbandonati dal padrone. Nel tentativo di ripararsi dal caldo, gli animali si erano attorcigliati tra loro e non riuscivano più a spostarsi.

I militari hanno rintracciato il proprietario che si trovava a Roma e che non sarebbe rientrato per molte ore. Per questo hanno provveduto a liberare i due cani e ad affidarli ad una terza persona, evitando così che rimanessero tutta la giornata sotto il sole, per poi, richiedere l’intervento del personale del servizio veterinario.

L’uomo, 48 anni, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Perugia per il reato di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, previsto dall’articolo 727 del Codice penale. Il proprietario rischia l’arresto fino a un anno e un’ammenda fino a 10mila euro. La recente legge 82 del 2025 (cosidetta Legge Brambilla) prevede inoltre sanzioni amministrative da 500 a 5milaeuro.

Il precedente dello scorso anno

Una piaga quella dell'abbandono degli animali, durante il periodo estivo, che continua a riproporre casi. Lo scorso anno i Carabinieri Forestali di Gubbio e Valfabbrica, insieme al personale del servizio veterinario della USL Umbria1, intervennero per un caso analogo: in un terreno di una frazione di Gubbio, i militari ritrovarono sette cani costretti a sopravvivere sotto il sole cocente, senza acqua e cibo adeguati.

L'intervento delle autorità permise di salvare cinque segugi italiani, un lagotto romagnolo e un meticcio, tutti muniti di regolare microchip. Gli animali erano stati confinati in un'area con erba alta e fitta, priva di alberi o tettoie che potessero fornire ombra. I cani erano visibilmente sofferenti, disidratati e malnutriti. La mancanza di riparo e la scarsità d'acqua spinse i militari a procedere al sequestro penale degli animali.

I cani furono successivamente trasportati al canile sanitario comprensoriale di Ferratelle, dove ricevettero le cure necessarie. Il proprietario degli animali fu denunciato per il reato di detenzione di "animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze".

Il fenomeno del maltrattamento animale è purtroppo molto diffuso

Ogni estate, il fenomeno dell'abbandono degli animali domestici si ripete, con numerosi casi di cani e gatti lasciati a soffrire sotto il sole rovente o, peggio ancora, rinchiusi in auto.

Per prevenire questi atroci incidenti, è fondamentale attuare misure preventive e di sensibilizzazione sui rischi associati all'abbandono degli animali.

Vanno sicuramente aumentate le campagne informative per educare i proprietari di animali sui rischi di lasciarli in auto o in condizioni di sofferenza rafforzando inoltre le leggi contro il maltrattamento e l'abbandono degli animali.

Oltre alle misure pratiche, è necessario un cambiamento culturale e di mentalità. Educare alla responsabilità e al rispetto verso gli animali è un passo fondamentale per prevenire le situazioni di maltrattamento e abbandono.

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Emanuele Landi
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