15 Apr, 2026 - 18:39

Passignano senza guardia medica alle porte della stagione turistica: FdI e FI, “Scelta incomprensibile e irresponsabile”

Passignano senza guardia medica alle porte della stagione turistica: FdI e FI, “Scelta incomprensibile e irresponsabile”

La riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale sul lago Trasimeno accende il confronto politico in Regione. Al centro delle polemiche, il trasferimento della guardia medica da Passignano sul Trasimeno a Magione, una decisione che le opposizioni definiscono grave sia nel merito sia nel metodo. A sollevare il caso sono i consiglieri regionali Eleonora Pace (Fratelli d’Italia) e Andrea Romizi (Forza Italia), che parlano di una scelta “scellerata” e annunciano la presentazione di un’interrogazione urgente all’amministrazione regionale guidata da Stefania Proietti, chiedendo chiarimenti immediati sui criteri e sulle modalità del provvedimento.

La questione investe un presidio sanitario ritenuto strategico per un territorio a forte vocazione turistica, che nei mesi primaverili ed estivi registra un sensibile incremento delle presenze. Ed è proprio la tempistica dell’intervento, a ridosso dell’avvio della stagione, a rappresentare - secondo i due consiglieri - uno degli elementi più critici dell’intera operazione, con possibili ricadute sulla tenuta dei servizi e sulla capacità di risposta alla domanda sanitaria locale.

La posizione dei consiglieri regionali

Nel loro intervento, Pace e Romizi puntano il dito sia contro il merito della decisione sia contro le modalità con cui questa sarebbe stata attuata, denunciando una carenza di comunicazione nei confronti della cittadinanza. “Privare del servizio di guardia medica una meta turistica da 230mila visitatori all'anno, come Passignano sul Trasimeno, è una scelta scellerata, tanto più se compiuta in assenza di comunicazione ai cittadini”.

Una presa di posizione netta, che sottolinea come la riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali debba necessariamente tenere conto delle specificità locali e del contesto socio-economico, in particolare quando si tratta di aree ad alta intensità turistica.

La questione della comunicazione

Tra gli aspetti maggiormente contestati vi è quello relativo all’informazione ai cittadini. Secondo quanto riferito dai due consiglieri, il trasferimento del servizio non sarebbe stato adeguatamente comunicato, generando disorientamento tra gli utenti.

“Da segnalazioni ricevute - riferiscono i due consiglieri regionali - risulta che, solo recandosi nella struttura adibita, gli utenti siano venuti a conoscenza del trasferimento del servizio di continuità assistenziale a Magione. Una decisione adottata peraltro alle porte della bella stagione, quando l'afflusso di turisti raggiungerà il picco e di conseguenza aumenterà la domanda”. Un elemento che, nella lettura dell’opposizione, evidenzia una gestione poco attenta alla dimensione territoriale del servizio e alle esigenze concrete della popolazione.

Il nodo della stagione turistica

Passignano sul Trasimeno rappresenta uno dei principali poli turistici dell’area lacustre umbra, con numeri rilevanti in termini di presenze annue. Durante la stagione estiva, il flusso di visitatori - molti dei quali provenienti dall’estero - determina un sensibile aumento della domanda di servizi, inclusi quelli sanitari. In questo contesto, il trasferimento della guardia medica a Magione viene interpretato dai consiglieri come una scelta in controtendenza rispetto alle esigenze del territorio.

“La presenza massiccia di turisti, in larga parte stranieri, comporta un evidente e prevedibile aumento di accessi al servizio di assistenza medica. Privare il territorio del presidio sanitario appare incomprensibile e irresponsabile. Chiederemo spiegazioni all’amministrazione Proietti con un'interrogazione urgente”La preoccupazione riguarda dunque non solo i residenti, ma anche la capacità del sistema sanitario locale di rispondere in modo efficace a un bacino di utenza che, nei mesi di maggiore afflusso, si amplia in maniera significativa.

Continuità assistenziale e presidio di prossimità

Il caso riporta al centro il tema della continuità assistenziale, elemento cardine del sistema sanitario territoriale. La guardia medica rappresenta un presidio fondamentale per garantire assistenza nelle ore notturne, nei giorni festivi e in tutte le situazioni in cui il medico di base non è disponibile. In aree come quella del Trasimeno, caratterizzate da una popolazione distribuita e da una forte stagionalità, la presenza di un presidio vicino assume un valore strategico, sia in termini di accessibilità sia di tempestività dell’intervento. 

Lo spostamento a Magione, pur inserendosi verosimilmente in un più ampio processo di riorganizzazione dei servizi, solleva dunque interrogativi sulle ricadute per Passignano.

L’iniziativa in Consiglio regionale

Per fare luce sulla vicenda, Pace e Romizi hanno annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente, con l’obiettivo di ottenere chiarimenti puntuali da parte della Giunta regionale. Al centro dell’atto ispettivo ci saranno le motivazioni alla base della decisione, i criteri adottati per la riorganizzazione del servizio e le eventuali misure previste per garantire un’adeguata copertura sanitaria nell’area interessata.

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Francesco Mastrodicasa
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