Riapre al pubblico la Mostra permanente di geo-paleontologia del Parco del Monte Subasio, dopo un intervento di riqualificazione che ha rinnovato gli spazi espositivi e introdotto nuovi strumenti didattici per valorizzare il patrimonio fossile e minerale della zona.
Il progetto, promosso dal Comune di Assisi come capofila dell’aggregazione territoriale che comprende anche Spello, Nocera Umbra e Valtopina, ha visto la collaborazione tecnica e scientifica del Gruppo umbro mineralogico paleontologico Aps e il sostegno della Fondazione Perugia, con l’obiettivo di consolidare la mostra come punto di riferimento culturale, educativo e scientifico per l’intero territorio del Subasio.
La mostra si distingue per la sua capacità di raccontare la storia geologica del territorio e di offrirne una prospettiva comparativa con altri contesti europei.
L’esposizione raccoglie fossili provenienti da diverse parti del mondo, ammoniti simbolo del Monte Subasio e testimonianze di rettili fossili che permettono di comprendere l’evoluzione del Giurassico in Umbria. Grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, i visitatori possono approfondire le connessioni scientifiche e storiche tra i reperti locali e il patrimonio paleontologico internazionale, trasformando la mostra in un centro di apprendimento e di divulgazione scientifica.
Il progetto di riqualificazione ha previsto non solo il miglioramento degli spazi espositivi, ma anche l’introduzione di strumenti didattici e di gestione aggiornati. L’obiettivo è rendere la visita più interattiva e fruibile, offrendo al pubblico - studenti, turisti e appassionati - percorsi educativi e scientifici più coinvolgenti.
I nuovi allestimenti permettono di osservare i fossili e i minerali con maggiore dettaglio, di comprendere meglio il contesto geologico e di approfondire la storia del Monte Subasio attraverso un approccio esperienziale.
Un ruolo centrale nella gestione della struttura è svolto dal Gruppo umbro mineralogico paleontologico, associazione volontaria impegnata non solo nella cura quotidiana della mostra, ma anche nell’acquisizione di materiali di rilevanza scientifica internazionale.
L’associazione opera per accrescere il valore culturale e scientifico della mostra, garantendo che ogni reperto sia conservato, studiato e valorizzato con standard elevati.
Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: "La città di Assisi sta investendo molto nella promozione del Monte Subasio, come risorsa turistica strategica per il territorio. La Mostra permanente di geo-paleontologia è l'unico spazio museale in quest'area montana e rappresenta un presidio culturale, educativo e divulgativo fondamentale, oltre che un servizio importante per quanti attraversano il parco. Ringraziamo la Fondazione Perugia e quanti hanno contribuito alla valorizzazione di questa realtà”.
Secondo Stoppini, la riqualificazione non è un semplice restauro, ma un investimento sulla conoscenza scientifica e sulla fruibilità turistica, elementi chiave per rafforzare l’attrattività culturale del Subasio.
Al progetto hanno aderito con il patrocinio l’Accademia Properziana del Subasio, Altea - Alloggi locazioni turistiche extralberghiero Assisi, l’associazione Amici della montagna - Assisi, Fontemaggio Srl, Apicoltura D’Aloè Achille e City Up Srl.
Il sostegno alla promozione è stato assicurato anche dalla Provincia di Perugia e dal giornale Il Rubino, creando una rete ampia di soggetti istituzionali, privati e culturali impegnati nella valorizzazione di un bene condiviso.
La mostra si trova d Assisi, in località Cà Piombino, sulla strada per Armenzano, ed è aperta tutti i giorni su prenotazione, con orario 9.30-12.00 e 15.00-18.00.
Nei mesi di giugno, luglio e agosto l’apertura comprende anche tutte le domeniche. Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare i numeri +39 338 5664463 e +39 334 1546609. L’ingresso alla struttura è gratuito.
La riqualificazione della Mostra permanente di geo-paleontologia rafforza il Subasio come meta culturale e naturalistica. La struttura non è più solo un museo, ma un centro di esperienza educativa che integra ricerca, scienza, turismo e valorizzazione del patrimonio locale. Grazie a questo intervento, Assisi e i Comuni coinvolti offrono ai cittadini e ai visitatori una proposta di qualità, capace di coniugare conoscenza scientifica, divulgazione e valorizzazione del territorio.