01 Aug, 2026 - 21:00

Palio dei Terzieri 2026, Città della Pieve torna al Rinascimento dal 10 al 23 agosto

Palio dei Terzieri 2026, Città della Pieve torna al Rinascimento dal 10 al 23 agosto

Città della Pieve si prepara a tornare nel pieno del Rinascimento con la 53ª edizione del Palio dei Terzieri, in programma dal 10 al 23 agosto.

Per quasi due settimane il centro storico sarà animato da cortei, spettacoli, taverne, rappresentazioni teatrali, concerti, botteghe artigiane e rievocazioni dedicate alla storia e alle tradizioni della città.

Il momento culminante arriverà domenica 23 agosto, con il grande corteo storico composto da circa 800 figuranti e con la tradizionale Caccia del Toro, la gara di tiro con l’arco che assegnerà il Palio.

A sottolineare l’importanza della manifestazione è stato il sindaco Fausto Risini, intervenuto alla presentazione ufficiale organizzata a Perugia, nella sede di Palazzo Donini.

«È la manifestazione più importante per Città della Pieve», ha affermato il primo cittadino, evidenziando il valore identitario di un appuntamento capace di coinvolgere l’intera comunità.

I tre Terzieri protagonisti della festa

Il Palio ruota attorno ai tre storici Terzieri della città: Castello, Casalino e Borgo Dentro. Saranno loro a organizzare gran parte delle iniziative collaterali e ad animare le vie del centro con appuntamenti capaci di richiamare residenti e visitatori.

Ogni Terziere aprirà la propria taverna, proponendo piatti della cucina umbra e ricette ispirate alla tradizione rinascimentale. L’enogastronomia sarà quindi una delle componenti centrali della manifestazione, insieme agli spettacoli e alle ricostruzioni storiche.

Le taverne non rappresentano soltanto luoghi nei quali mangiare, ma diventano veri e propri punti di incontro, dove il senso di appartenenza ai Terzieri si unisce alla capacità di accogliere il pubblico.

Durante i giorni del Palio saranno inoltre proposte rappresentazioni teatrali, concerti, botteghe dedicate agli antichi mestieri e rievocazioni capaci di ricostruire atmosfere, gesti e tradizioni del passato.

L’intera città diventerà così un grande spazio scenico diffuso, nel quale la storia locale verrà raccontata attraverso costumi, musiche, sapori e attività artigianali.

Simona Meloni: “Una festa nel cuore di tutta l’Umbria”

Alla presentazione ha partecipato, in collegamento, anche l’assessora regionale al Turismo Simona Meloni, che ha evidenziato la capacità del Palio di superare i confini comunali e di rappresentare un richiamo per tutta la regione.

«Il Palio dei Terzieri non è solo nel cuore dei cittadini del Trasimeno, ma di tutta l’Umbria», ha dichiarato. «Coinvolge una città intera e attrae turisti non solo del territorio».

La manifestazione costituisce infatti uno degli appuntamenti più riconoscibili dell’estate umbra. Il patrimonio storico e architettonico di Città della Pieve offre una cornice particolarmente adatta alla rievocazione, trasformando vicoli, piazze e palazzi in scenari naturali.

Il Palio diventa così anche uno strumento di promozione turistica, capace di mettere insieme cultura, spettacolo, gastronomia e partecipazione popolare.

Ludi Iuvenales e bandiere fluorescenti

Accanto alle iniziative curate dai Terzieri, l’Ente Palio ha preparato alcuni appuntamenti specifici.

Il 21 agosto sarà la volta dei Ludi Iuvenales, una giornata dedicata ai giochi popolari per i giovani. L’iniziativa richiama l’antica tradizione ludica e offre alle nuove generazioni la possibilità di entrare pienamente nello spirito della manifestazione.

Il 22 agosto, invece, andrà in scena l’esibizione notturna della Compagnia sbandieratori e musici di Città della Pieve. Lo spettacolo sarà caratterizzato dall’utilizzo di bandiere fluorescenti, capaci di creare effetti visivi particolarmente suggestivi.

La serata unirà la tecnica tradizionale degli sbandieratori a una forma scenografica contemporanea, dimostrando come una rievocazione storica possa rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici.

Il gran finale con 800 figuranti

Domenica 23 agosto si terrà il gran finale. Il corteo storico partirà da piazza Plebiscito e accompagnerà gli arcieri fino al Campo de li Giochi.

Alla sfilata parteciperanno circa 800 figuranti in abiti storici, insieme alle delegazioni provenienti dalle città gemellate. Sarà uno dei momenti più spettacolari del Palio, con la presenza di dame, cavalieri, armigeri, musici, popolani e rappresentanti dei diversi Terzieri.

Al termine del corteo si svolgerà la Caccia del Toro, la gara di tiro con l’arco nella quale gli arcieri dovranno colpire una sagoma mobile. Non si tratta dunque di una caccia reale, ma di una prova di abilità che richiama simbolicamente le competizioni del passato.

Il ruolo decisivo dei volontari

Alla presentazione sono intervenuti anche l’assessore comunale alla Cultura Luca Marchegiani, il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti e Alceo Macchioni, pievese e prorettore dell’Università degli Studi.

Presciutti ha richiamato l’importanza del lavoro svolto dietro le quinte da centinaia di persone.

«Tutto questo non sarebbe possibile senza i volontari e la passione per le cose che si fanno», ha affermato.

È proprio il volontariato a costituire una delle fondamenta del Palio. Costumi, scenografie, taverne, spettacoli e organizzazione richiedono mesi di preparazione e il contributo di un’intera comunità.

La 53ª edizione si annuncia quindi come un nuovo capitolo di una tradizione capace di mantenere vivo il legame tra storia e presente. Dal 10 al 23 agosto, Città della Pieve tornerà a parlare il linguaggio del Rinascimento, affidandolo alla passione dei suoi Terzieri e alla partecipazione di tutta la città.

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Mario Farneti
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