18 May, 2026 - 09:00

Padule-Gubbio, il paradosso del calcio eugubino: stadio pieno in Promozione, spalti vuoti in Serie C

Padule-Gubbio, il paradosso del calcio eugubino: stadio pieno in Promozione, spalti vuoti in Serie C

Il calcio non conosce categorie. Non vive soltanto di Serie A, grandi piazze o stadi da quarantamila posti. A volte basta un campo di provincia, una piccola tribuna e un popolo intero che si stringe attorno ai propri colori per ritrovare l’essenza più autentica di questo sport. A Gubbio, negli ultimi giorni, questa verità è diventata ancora più evidente.

Mentre il Gubbio ha archiviato la propria stagione in Serie C con un ottavo posto e l’eliminazione al primo turno dei playoff, c’è un’altra realtà che sta facendo battere il cuore di una città. Si tratta dell’ASD Padule 1976, formazione della frazione eugubina che milita nel campionato di Promozione e che ora si trova a un solo passo dal sogno chiamato Eccellenza.

Nella giornata di ieri, allo stadio Santa Maria, si è respirata un’atmosfera che raramente si vede nelle categorie dilettantistiche. Circa 800 persone hanno gremito l’impianto per sostenere la squadra di mister Pierotti nella semifinale playoff contro il Città di Castello. Una cornice da categoria superiore, impreziosita dalla vittoria per 2-1 dei rossoblù, capaci di conquistare la finalissima in programma domenica prossima contro il Campitello, vincitore dei playoff del girone B di Promozione.

Un traguardo storico per il Padule, ma anche un segnale forte per tutto il movimento calcistico eugubino. Perché il successo della società della frazione non rappresenta soltanto una favola sportiva: è soprattutto la dimostrazione di quanto il senso di appartenenza possa ancora fare la differenza.

Foto copertina: Asd Padule 1976

Il Padule trascina il popolo eugubino: appartenenza, entusiasmo e identità

Le immagini viste al Santa Maria raccontano molto più di una semplice partita di Promozione. In tribuna c’erano famiglie, bambini, giovani e tifosi storici. Non soltanto abitanti della frazione di Padule, ma una parte consistente del popolo eugubino, attratta da una squadra che negli ultimi mesi è riuscita a creare entusiasmo attorno a sé.

Il dato che colpisce maggiormente è proprio questo: mentre il Gubbio in diverse gare stagionali non è riuscito nemmeno a superare quota mille spettatori, il Padule ha saputo mobilitare quasi 800 persone per una gara di Promozione. Numeri che inevitabilmente fanno riflettere.

La differenza non è legata esclusivamente alla categoria. Certo, la Serie C rappresenta un livello professionistico e comporta dinamiche economiche completamente differenti rispetto al calcio dilettantistico. Ma il calcio vive soprattutto di emozioni, vicinanza e partecipazione. Ed è proprio su questi aspetti che il Padule sembra aver costruito il proprio piccolo miracolo sportivo.

La società ha lavorato per accogliere al meglio i tifosi in vista delle ultime gare stagionali. Per aumentare la capienza dell’impianto è stata addirittura aggiunta una piccola tribuna supplementare. Un gesto simbolico, ma significativo. Perché trasmette attenzione verso la propria gente, verso chi sceglie di esserci ogni domenica.

Sono dettagli che nel calcio moderno fanno spesso la differenza. I tifosi vogliono sentirsi parte integrante di un progetto, non semplici spettatori paganti. Ed è probabilmente qui che il Padule ha trovato la propria forza: nella capacità di creare identità.

Gubbio, il problema tifo resta aperto: il Barbetti e una distanza sempre più evidente

Parallelamente all’entusiasmo che circonda il Padule, in casa Gubbio continuano invece a emergere interrogativi importanti sul rapporto tra società e città.

In teoria, una realtà come il Gubbio non dovrebbe avere particolari difficoltà dal punto di vista del sostegno popolare. La città conta circa 30mila abitanti e vanta una tradizione calcistica consolidata. Eppure, osservando gli spalti del Barbetti nell’ultima stagione, la sensazione è stata spesso quella di un progressivo allontanamento tra il club e il tessuto cittadino.

Fatta eccezione per il derby interno contro il Perugia, lo stadio è apparso raramente pieno. E anche in quell’occasione non si è registrato il sold out. Un dato che testimonia un disinteresse crescente attorno ai colori rossoblù.

Tra le questioni più discusse c’è senza dubbio quella relativa alla curva locale. Da anni si parla delle problematiche strutturali del Barbetti, uno stadio che, paradossalmente, sembra favorire maggiormente i tifosi ospiti. La tribuna destinata ai sostenitori avversari è infatti vicinissima al terreno di gioco, mentre quella di casa rimane distante circa una decina di metri dal campo.

Una situazione che ha inevitabilmente inciso anche sul coinvolgimento emotivo del pubblico locale. Il tema della nuova tribuna o di eventuali interventi strutturali è stato affrontato più volte, ma al momento non si registrano passi concreti. In questa vicenda entra inevitabilmente in gioco anche il Comune, proprietario dell’impianto, ma è evidente come serva una collaborazione costante con la società.

Perché, come spesso si dice, i matrimoni si fanno in due.

La proprietà del club appartiene al presidente Notari, ma il calcio insegna che senza tifosi anche le realtà più solide rischiano col tempo di trasformarsi in contenitori vuoti. Il senso di appartenenza non si costruisce soltanto con l'acquisto di grandi nomi in cerca di contratti, ma attraverso un legame quotidiano con il territorio.

Ed è proprio questo il messaggio che arriva dal campionato del Padule. Una squadra più piccola, con mezzi infinitamente inferiori rispetto al Gubbio, è riuscita però a riportare entusiasmo, orgoglio e partecipazione. Elementi che nel calcio moderno vengono spesso sottovalutati, ma che restano fondamentali.

Domenica prossima il Padule si giocherà l’accesso all’Eccellenza contro il Campitello. Novanta minuti che possono entrare nella storia di una frazione e di una comunità intera. Ma comunque vada, la sensazione è che questa squadra abbia già vinto qualcosa di molto più importante: l’affetto della propria gente.

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Lorenzo Farneti
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