Fino a un anno fa rincorrevano la promozione in Serie A, mentre proprio oggi celebrano lo scudetto del massimo campionato italiano. Il bello dello sport, o meglio del Padel, che sa regalare forti emozioni. Questo è il capolavoro sportivo firmato dall’Happy Village Terni che, presso il Corbetta Sport Village nei pressi di Milano, ieri si è aggiudicato il primo titolo della sua storia, chiudendo i play-off più accesi degli ultimi anni. La fase a gironi si era conclusa con tre compagini appaiate in vetta, costringendo i club a un turno supplementare. Le sfide decisive hanno confermato i valori espressi nei giorni precedenti, spingendo per la prima volta il trofeo maschile fuori da Roma. Tra giovedì e sabato la rosa umbra aveva accumulato il maggior numero di successi, sei rispetto ai cinque del Milano Padel e i quattro del Magic Padel. La squadra umbra ha poi timbrato la settima vittoria nello spareggio definitivo contro i milanesi; questi ultimi avevano precedentemente eliminato i romani del Magic Padel e puntavano a un doppio trionfo, dopo lo scudetto rosa conquistato sabato, per il secondo anno consecutivo, nel torneo femminile.
Il punto decisivo per il tricolore porta la firma dell'iberico Victor Ruiz e dell'italo-argentino Aris Patiniotis, pilastro della nostra selezione azzurra. In uno scontro diretto ad altissima tensione, i due hanno piegato per 6-4 3-6 6-3 la resistenza dell'altro spagnolo Juanlu Esbri e del talento nostrano Noa Bonnefoy. La battaglia sul campo è durata quasi due ore: le prime frazioni sono state regolate da un unico break, mentre nella terza la spalla ternana è volata sul 5-1. La fiammata d'orgoglio degli avversari ha permesso loro di accorciare le distanze strappando un servizio, ma sul 5-3 Ruiz e Patiniotis sono rimasti glaciali, blindando il turno di battuta a zero e scatenando la gioia dei nuovi campioni. (Foto di copertina FITP)
Il direttore tecnico Simone Mangoni e il presidente Enrico Pernini hanno celebrato gli straordinari traguardi raggiunti dal club, delineando i fattori chiave di questo successo storico. Così Mangoni: “Questo storico traguardo non è nato per caso, ma rappresenta il coronamento di una programmazione meticolosa, sviluppata quotidianamente attraverso una sinergia totale tra la dirigenza, lo staff tecnico e tutti gli atleti. Riuscire a conquistare il titolo al nostro primissimo anno di debutto in Serie A è un'impresa che va oltre l'ordinario e assume i contorni di qualcosa di straordinario. Tuttavia, l'aspetto che ci riempie di maggiore orgoglio non è soltanto la vittoria in sé, ma l'intero cammino intrapreso per arrivarci. Abbiamo dimostrato di essere un gruppo compatto e unito, supportato da una struttura societaria estremamente solida e da una comunità locale che non ha mai smesso di farci sentire il proprio caloroso sostegno in ogni singola fase della stagione”.
“Il brillante terzo posto conquistato contemporaneamente dalla nostra selezione femminile -ha sottolineato invece il presidente Enrico Pernini- è la prova lampante che non ci troviamo di fronte a un exploit casuale o isolato. Al contrario, questo doppio risultato eccezionale certifica la bontà del nostro progetto e conferma una crescita strutturale profonda e duratura dell'intero movimento sportivo legato all'Happy Village Terni”.
La rosa: Octavio Alvarez, Ignacio Archieri, Matteo Bizzarri, Simone Cremona, Leonardo Onofri, Aris Patiniotis Rojas, Carlos Pérez Cabeza, Denis Tomas Perino, Lorenzo Rossi e Victor Ruiz Remedios. Allenatori: Juani Mieres, Seba Montesi.