26 Jan, 2026 - 09:40

"Riprendiamoci in nostro ospedale", oggi inizia il sit-in a Perugia: la partenza da Terni

"Riprendiamoci in nostro ospedale", oggi inizia il sit-in a Perugia: la partenza da Terni

Partenza alle ore 9:13 dal PalaTerni, direzione Perugia. Inzia così la giornata dei ternani per il sit-it, che durerà dieci giorni, fino al 6 febbraio, organizzato per contestare pubblicamente le scelte della giunta Proietti sulla questione del nuovo ospedale di Terni.

Terni, la partenza per il sit-in 

L'appello del sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, è stato ascoltato. Davanti a Palazzo Cesaroni, sede del consiglio regionale, per “sensibilizzare” la Regione dell’Umbria rispetto al tema del nuovo ospedale di Terni, ci saranno diverse persone giunte da Terni.

Nel pullman, assolutamente pieno, presenti tutti gli assessori, tra cui Sara Francescangeli, Presidente del Consiglio comunale, oltre a diversi cittadini. A dimostrazione di un clima di unità compatto tra la cittadinanza e le istituzioni, con la presenza anche dei consiglieri di maggioranza.

Cardinali e Francucci all'unisono: "I cittadini ternani non sono di Serie B"

Presenti anche l'assessore Sergio Cardinali e il consigliere Massimo Francucci. che prima della partenza hanno parlato ai microfoni delle testate presenti.

La motivazione è una sola - così l'assessore Sergio Cardinali - Dopo tante chiacchiere bisogna mettere a terra gli atti per costruire il nuovo ospedale di Terni. Si è perso troppo tempo Siamo l'ultimo ospedale dell'Umbria a essere rifatto. I cittadini ternani non sono di Serie B e rivendicano questa cosa da molto tempo. Ora è necessario che ci siano certezze sul cronoprogramma e sulle risorse da utilizzare per realizzare il nuovo ospedale pubblico dell'Umbria”.

“Dalla manifestazione di oggi ci aspettiamo una sensibilizzazione della Regione per far presente le motivazioni di Terni che negli ultimi tempi è stata scarsamente considerata - consigliere Massimo Francucci - Ora la priorirtà è l'ospedale e andremo davanti alla Regione per portare sul piatto le necessità della nostra città”.

Sit-in davanti alla sede della Regione Umbria: le ragioni della protesta

Il sit-in che inizia oggi e che dovrebbe durare 10 giorni ha come motivo scatenante il radicale cambio di prospettiva impresso dalla nuova giunta regionale guidata da Stefania Proietti.

Il progetto originario sostenuto da Bandecchi e dalla sua amministrazione prevedeva un intervento di project financing tra i 220 e i 280 milioni di euro, con 128 milioni già garantiti e tempi di realizzazione stimati in cinque anni.

Secondo Bandecchi, l’ipotesi del project financing richiederebbe tra i 220 e i 280 milioni di euro. La Regione, invece, dopo aver commissionato uno studio a una società di Reggio Emilia per individuare nuove possibili aree, ha però fornito numeri diversi e ben più gravosi: un costo stimato tra i 550 e i 780 milioni di euro, per la realizzazione della struttura a Colle Obito.

La presenza sotto la sede della Regione Umbria

Il pullman è arrivato a Perugia attorno alle 10:20. I presenti si sono incamminati sotto Palazzo Donini, sede della Giunta regionale dell'Umbria, mostrando due striscioni "Riprendiamoci il nostro ospedale" e "Mai più schiavi di Perugia".

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Emanuele Landi
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