A partire da lunedì 26 gennaio 2026, l'ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino darà il via alla seconda fase dei lavori di ammodernamento e adeguamento del Pronto Soccorso. Questo intervento è finalizzato a migliorare la qualità dei servizi di emergenza e l'efficienza della struttura.
Per consentire lo svolgimento dei lavori in totale sicurezza, il reparto e tutte le attività di emergenza-urgenza sono stati temporaneamente spostati in un'area adiacente, già predisposta per l'occasione. Una volta completato il progetto, questo spazio sarà integrato con i locali originari, ampliando la capacità ricettiva del reparto.
Cosa cambia per i cittadini:
È possibile monitorare eventuali aggiornamenti logistici consultando il sito ufficiale dell'USL Umbria 1. Si raccomanda ai cittadini di prestare attenzione alla segnaletica temporanea per facilitare l'accesso alle cure.
Per quanto riguarda la camera mortuaria, l’area di parcheggio antistante e il relativo accesso saranno riservati esclusivamente al servizio 118, alle ambulanze per trasporti secondari e dimissioni e ai mezzi funebri. L’accesso pedonale, invece, rimarrà consentito unicamente tramite il marciapiede dedicato, assicurando la separazione tra i percorsi pedonali e quelli riservati ai mezzi di emergenza. Le autovetture private potranno sostare negli spazi lungo la strada o presso l’ingresso principale dell’ospedale, proseguendo poi a piedi lungo il viale sterrato dedicato.
Al termine dei lavori i percorsi saranno ripristinati come in origine. Gli interventi di adeguamento e riorganizzazione degli accessi e dei percorsi del Pronto Soccorso, per un importo complessivo di 1 milione e 700mila euro, sono finanziati ai sensi dell’art. 2 del Decreto Legge n. 34/2020 (emergenza Covid-19).
La durata prevista dei lavori, che saranno di tipo edile ed impiantistico, sarà di pochi mesi. “La direzione sanitaria dell’ospedale -si legge nella nota dell’Usl Umbria 1- si scusa per eventuali disagi dovuti in particolare agli spazi ridotti ma l’intervento consentirà di ampliare e riorganizzare il Pronto Soccorso, migliorando la funzionalità del reparto e la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza".
Un analizzatore di ossido nitrico, del valore di 6mila euro e destinato al Centro regionale di Fibrosi Cistica dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, è stato donato da “Correreaperdifiato, insieme contro la Fibrosi Cistica”, associazione fondata nel 2015 da Fabiola Pecci, affetta dalla nascita da questa malattia, e da suo marito Daniele Comodi.
Questo apparecchio permette di monitorare il dosaggio dell’ossigeno nitrico nasale, che consiste in un test di screening rapido e non invasivo per la discinesia ciliare primaria, una malattia genetica rara che compromette la funzione dell’apparato mucociliare, predisponendo i pazienti allo sviluppo di infezioni polmonari e progressiva disfunzione dell’apparato respiratorio. Il macchinario donato consente di eseguire il test già nei primi anni di vita, permettendo di selezionare i pazienti da inviare ad altri Centri specialistici per eventuali indagini diagnostiche di secondo livello per la conferma della patologia.
La consegna ufficiale dell’apparecchio è avvenuta nel mese di dicembre alla presenza di Daniele Comodi e Fabiola Pecci, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione Correreaperdifiato, Teresa Tedesco, direttore del presidio ospedaliero di Gubbio-Gualdo Tadino, Guido Pennoni, direttore della struttura complessa di Pediatria Area Nord (sedi di Città di Castello e Gubbio-Gualdo Tadino) e del Centro regionale Fibrosi Cistica, e Nicola Palladino, responsabile del Centro Fibrosi Cistica.