La Polizia di Orvieto ha denunciato in stato di libertà due cittadini stranieri, un uomo e una donna, entrambi residenti a Roma, ritenuti responsabili, in concorso, dei reati di furto e ricettazione. I due avrebbero rubato del rame ora restituito al legittimo proprietario.
Un nuovo furto che riguarda il rame. Durante un servizio di controllo del territorio, gli operatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Orvieto hanno fermato un furgone sospetto nelle vicinanze di un’abitazione, per sottoporlo a controllo.
Dalle verifiche è emerso che le grondaie e i discendenti in rame dell’immobile erano stati appena rimossi e gettati a terra, pronti per essere caricati sul mezzo. All'interno del mezzo è stato rinvenuto altro materiale ferroso.
Una volta completato il controllo, il materiale sottratto è stato restituito al legittimo proprietario, mentre il furgone con il relativo carico è stato sottoposto a sequestro probatorio, su disposizione della Procura della Repubblica, con affidamento in custodia.
L’operazione, da parte delle forze dell'ordine, rientra nelle attività di controllo del territorio finalizzate alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori. Va ricordato, però, che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per i 2 indagati vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.
Il caso sopra citato non rappresenta un unicum in Italia. La Polizia di Stato e la Polizia Ferroviaria sono impegnate con costanza nel contrasto di questo tipo di reato. Il rame, nel gergo delle cronache giudiziarie, ormai da anni viene definito "oro rosso".
Per i ladri di rame, il focus va su infrastrutture, cantieri e altre aree dove il rame è facilmente accessibile, causando ingenti danni economici e disagi.
I malintenzionati sono sempre attenti alle opportunità che il mercato nero può offrire e la costante crescita di questi furti può causare danni ad enti pubblici e privati.