Una mattinata di follia lungo l'Autosole, nel tratto compreso tra Orvieto e Roma Nord. Le vittime, che per fortuna sono riuscite a mettersi in salvo, sono due agenti della Polizia Stradale che erano impegnati nel prestare soccorso ad un'auto in panne. E proprio durante il servizio, mentre erano ai bordi della carreggiata, è sopraggiunto un secondo automobilista che ha provato ad investirli. Dopodiché si è dato alla fuga verso la Capitale dove è stato infine bloccato nei pressi del Grande Raccordo Anulare. Arrestato, è stato subito portato in carcere. A riferire l'accaduto in prima battuta è la testata online Abitarearoma.
Nel pieno del periodo vacanziero, con le strade percorse ogni giorno da milioni di veicoli, un guasto può capitare. Ed è per questo motivo che stamattina una pattuglia della Poltrastrada è intervenuta all'altezza del chilometro 422 della carreggiata sud, nel territorio comunale di Orvieto. L'auto di servizio era ferma sulla corsia di emergenza con i lampeggianti accesi quando, all'improvviso, è arrivata una Volkswagen Golf nera che ha tentato di travolgere due agenti. L'auto ha imboccato la corsia d'emergenza a velocità sostenuta e ha puntato dritto contro di loro. I due sono riusciti a mettersi in salvo per un pelo, con un agente che per evitare l'impatto si è lanciato oltre il guardrail.
Nessun accenno di frenata, nessun ripensamento. L'auto nera si è diretta verso la Capitale a tutta velocità. Nel mentre, dalla centrale operativa è stato diramato l'allarme e nel giro di poco il mezzo è stato intercettata poco dopo aver superato l'uscita per Roma Nord, al chilometro 1 della diramazione 18. Da lì, dopo aver ignorato l'alt, l'uomo alla guida si è lanciato in mezzo al traffico del raccordo autostradale con manovre azzardate e pericolose, tentando anche di speronare le auto della polizia che lo stavano provando a bloccare.
L'inseguimento è andato avanti per 18 lunghi chilometri, fino a quando le pattuglie di Roma Nord sono riuscite a circondare la vettura poco prima dell’immissione sul Grande Raccordo Anulare. Il conducente a quel punto è stato fermato e immobilizzato.
Portato negli uffici della Stradale, l’uomo è stato sottoposto a fermo. I successivi accertamenti hanno rivelato che il guidatore era sprovvisto della patente che gli era stata ritirata per guida in stato di alterazione. Su disposizione della Procura della Repubblica di Roma, per lui si sono spalancati i cancelli del carcere di Regina Coeli in attesa dell’udienza di convalida. Grave l'accusa a suo carico: si parla di tentato omicidio pluriaggravato cui si aggiunge la resistenza a pubblico ufficiale.
Il tentato omicidio si definisce tale quando l'omicidio non viene consumato per cause indipendenti dalla volontà di chi lo commette. Nel nostro ordinamento giuridico è un reato disciplinato dall'articolo 56 del Codice Penale che prevede pene importanti ovvero la reclusione non inferiore ai 12 anni. A ciò si aggiunge anche l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, un reato che viene punito anch'esso con la pena della reclusione che può andare da 6 mesi fino a cinque anni.
Infine, c'è anche la violazione sul fronte del Codice della Strada, ovvero la guida nonostante la patente fosse stata ritirata. Un illecito che prevede invece la sanzione amministrativa con il pagamento di una multa che va da 1.988 fino ad arrivare a 7.953 euro. Insomma un quadro complesso di cui l'arrestato dovrà ora rispondere davanti al giudice.