Continua il botta e risposta tra l’associazione Prometeo di Orvieto e l’Usl2 dell’Umbria. L'associazione segnala la storia di un uomo di 76 anni che non ha ricevuto informazioni approfondite circa un'operazione da affrontare mentre l'azienda sanitaria prova a fare chiarezza.
Orvieto, aspetta info sull'operazione da troppo tempo: il grido di denuncia di Prometeo
L'Associazione Prometeo Orvieto torna a puntare il dito verso l’Usl2 dell’Umbria. L'attenzione, in questa circostanza come riporta La Nazione, si sposta dall’ospedale orvietano a quello folignate: "Riceviamo la segnalazione di un uomo di 76 anni, residente ad Orvieto, che da luglio 2023 è portatore di catetere ed attende una chiamata per un’operazione alla prostata presso l’ospedale di Foligno. È in lista da febbraio 2025 e pre-ospedalizzato da settembre 2025".
"Non gli è stata data alcuna indicazione della data in cui il suo caso verrà affrontato, se non una generica indicazione di “un anno, un anno e mezzo”, anche se non si capisce a partire da quando - continua Prometeo - Al di là di tante discussioni sui poli di specializzazione, questo è il modo in cui i pazienti dell’Orvietano sono trattati. Si spera forse che un decesso risolva la situazione? A chi ci accusa di essere allarmisti vorremmo che ci spiegasse una buona volta la ratio di questa organizzazione. Sono i fatti che contano, non le chiacchiere. Come al solito, non indichiamo il nominativo per non violare la privacy di questo nostro concittadino; se vuole, la USL possiede tutti gli elementi necessari per riconoscere il caso".
La risposta dell'Usl Umbria
In merito al post diffuso dall’associazione Prometeo e ripreso da alcune testate online,
l’Azienda sanitaria ha voluto fornire alcune precisazioni: "
Nel post non viene specificata la prestazione per la quale il cittadino sarebbe stato indirizzato a Foligno; in assenza di tali elementi non è possibile fornire una spiegazione puntuale. È tuttavia opportuno ricordare che l’attribuzione delle sedi di erogazione avviene tramite il sistema CUP regionale, che assegna la prestazione in base alla priorità clinica indicata dal medico prescrittore e alla disponibilità delle agende, senza che ciò implichi necessariamente la scelta della struttura più vicina al domicilio dell’utente o presente nel territorio di appartenenza. Anche in questo caso, le informazioni riportate risultano incomplete e non consentono di ricostruire con precisione il percorso seguito. Si precisa inoltre che gli operatori CUP non indirizzano i cittadini verso il privato, come implicitamente suggerito nel post, ma operano esclusivamente nell’ambito delle disponibilità del servizio pubblico. La quota di partecipazione alla spesa (ticket) è stabilita a livello nazionale; non vi sono quindi margini di discrezionalità a livello locale".
"La Direzione è pienamente a conoscenza delle situazioni di iperafflusso che periodicamente si verificano presso il punto prelievi - prosegue l'Usl Umbria 2 - È stata effettuata un’analisi diretta dei flussi e richiesta alla Responsabile della Struttura una revisione delle agende, attualmente in corso. Sono già stati svolti due sopralluoghi e ne è previsto un ulteriore in data 7 gennaio p.v. finalizzato alla revisione dei layout e all’ammodernamento dei sistemi elimina-code. Si coglie l’occasione per ringraziare per il riconoscimento rivolto al personale, del cui impegno e professionalità la Direzione è pienamente consapevole. L’Azienda ringrazia per le segnalazioni, che rappresentano uno stimolo utile al miglioramento dei servizi, e invita l’associazione Prometeo, qualora intenda realmente contribuire al rafforzamento della sanità del territorio, a condividere tempestivamente e in modo puntuale le criticità riscontrate, contattando le Direzioni del Distretto e del Presidio, così da individuare soluzioni concrete e condivise a beneficio dei cittadini".