È accaduto tutto lungo il breve tratto umbro dell'Autosole dove durante un sorpasso, gli agenti della Polizia Stradale di Orvieto hanno notato qualcosa di decisamente sospetto. Nel corso della manovra, illuminando l'interno dell'abitacolo di una vettura in transito, ai poliziotti è stato subito chiaro che i due occupanti nascondessero qualcosa. Immediato l'alt ma è stato ignorato. È partito così un breve inseguimento terminato in un'area di servizio. Il bilancio? Oltre mezzo chilo di droga sequestrato, un arrestato e un fuggitivo.
I fatti si sono verificati nei giorni scorsi quando in carreggiata sud al chilometro 479, una pattuglia della Polstrada ha sorpassato una Ford Kuga. Gli agenti si sono affiancati al mezzo e grazie all'ausilio dei sistemi di illuminazione supplementari del veicolo di servizio, hanno notato i due manifestare un immediato nervosismo. A ciò si è accompagnato un movimento repentino, di entrambi, verso il sedile posteriore, nel chiaro tentativo di occultare o recuperare un oggetto.
La pattuglia ha intimato al conducente di fermarsi ma il soggetto, per tutta risposta, si è dato alla fuga. Inseguito per un paio di chilometri, è poi entrato a tutta velocità nell'area di servizio 'Giove Ovest'.
Qui, dopo alcune manovre elusive, ha arrestato la marcia posizionando il veicolo trasversalmente, in modo da sbarrare la strada all'auto della Polizia e favorire la fuga del passeggero. Quest'ultimo non ha esitato un istante, è sceso di corsa dal mezzo per poi dileguarsi nelle campagne circostanti, facendo perdere le proprie tracce.
Gli agenti hanno bloccato immediatamente l'uomo alla guida, procedendo alla sua identificazione e alla successiva perquisizione. I sospetti si sono rivelati fondati. L'ispezione del veicolo ha permesso di rinvenire uno zaino che il passeggero aveva tentato invano di portare con sé nella fuga. Al suo interno sono stati scoperti due distinti involucri contenenti rispettivamente 157 grammi di cocaina e 478 grammi di hashish.
Ma c'era anche di più. Occultato sotto il sedile del conducente, è stato trovato un bilancino di precisione che presentava sul piatto di misurazione evidenti tracce di polvere bianca, successivamente identificata come cocaina. Un quadro indiziario ben definito che ha condotto all'arresto dell'uomo, che è rimasto a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Terni.
All'esito del rito direttissimo celebratosi il giorno successivo, l'Autorità Giudiziaria ha convalidato l'arresto, disponendo per il soggetto la misura cautelare dell’obbligo di dimora. La sostanza stupefacente e il bilancino sono stati posti sotto sequestro. Nei confronti dell'arrestato l'ipotesi di reato formulata è quella di detenzione illecita e traffico di sostanze stupefacenti.
Un nuovo episodio che conferma come, non di rado, siano proprio i controlli sul territorio a far emergere situazione di illegalità. Un fenomeno, quello dello spaccio, che desta particolare allarme sociale e su cui l'attenzione da parte delle forze dell'ordine è sempre alta.
A riprova di ciò, appena ieri, è arrivata la notizia dell'arresto di un 29enne, residente ad Arezzo, che tra Umbria e Toscana aveva messo in piedi un ingegnoso sistema per consegnare cocaina ai clienti. Secondo la ricostruzione, la sostanza veniva lasciata in diversi punti strategici del territorio, tra Umbria e Toscana. Le dosi nascoste all'interno di "luoghi" come contatori dell’acqua, cassonetti dell’immondizia e persino nelle vicinanze dei cartelli stradali, mentre lo stupefacente dentro a pacchetti di sigarette oppure scatole di latta utilizzate normalmente per biscotti e caramelle. Nascondigli quasi impensabili che però non sono sfuggiti ai Carabinieri che, anche grazie alle immagini di videosorveglianza, sono riusciti a ricostruire gli spostamenti del giovane e infine, ad arrestarlo.