13 Apr, 2026 - 15:00

Orvieto, presenta documenti falsi. Polstrada arresta un pregiudicato durante un controllo sull'A1

Orvieto, presenta documenti falsi. Polstrada arresta un pregiudicato durante un controllo sull'A1

Sembrava un giorno come tanti per gli agenti della Polizia Stradale di Orvieto impegnati nei consueti controlli lungo il breve tratto umbro dell'Autosole. Eppure, proprio dopo aver fermato un'auto, hanno capito subito che c'era qualcosa che non andava. E dai controlli è emersa una situazione complessa.

Viaggiava con documenti falsi validi per l'espatrio

Nell'auto, controllata nei pressi della Città della Rupe, viaggiava un 35enne insieme ad altri tre uomini e, sin da subito, gli agenti hanno notato delle anomalie in uno dei suoi documenti tanto da indurre ad effettuare accertamenti più approfonditi. La conferma dei sospetti dei "Centauri" è arrivata nel giro di poco. 

Si trattava di un pregiudicato spacciatosi per un'altra persona

Gli operanti hanno svolto una serie di riscontri dai quali sono riusciti a stabilire sia la falsità di tutti i documenti in possesso dell'uomo ma soprattutto che lo stesso si era sostituito ad un’altra persona rubandone l’identità

L’uomo, con a carico precedenti di Polizia soprattutto per reati contro il patrimonio, è stato arrestato e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Terni. A seguito del rito direttissimo è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora.

Il reato di sostituzione di persona

Il reato di sostituzione di persona viene commesso quando "chiunque per procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona". Questo spiega l'articolo 494 del Codice Penale. Il reato si configura, come nel caso di cui sopra, attribuendo a sé o ad altri false generalità, spacciandosi cioè per qualcuno di diverso da sé. Nel nostro ordinamento giuridico la pena prevista per la sostituzione di persona è la reclusione fino ad un anno.

Un caso simile a Spoleto una decina di giorni fa

Appena una decina di giorni fa, stavolta a Spoleto, si era verificato un fatto per certi versi simile. Durante un controllo di routine lungo le strade della città, una pattuglia del Commissariato locale aveva intimato l'alt ad un uomo alla guida di un'auto. Lui, nel tentativo di eludere la verifica, alla vista dei poliziotti era fuggito via a tutta velocità, dandosi a manovre pericolose e sorpassi azzardati che hanno creato pericolo per gli altri utenti della strada

Ne è scaturito un breve inseguimento con il conducente che poi è stato bloccato e sottoposto a controllo. Dagli accertamenti è emerso che l'uomo, classe 2000 e di nazionalità albanese, era stato espulso dal territorio nazionale nel giugno 2024. Nonostante ciò e senza alcuna autorizzazione, aveva fatto rientro illegalmente in Italia nel mese di marzo utilizzando generalità diverse, riconducibili al cognome della moglie. Inoltre, durante l’identificazione, il soggetto ha anche esibito una patente di guida che, da un controllo più accurato, presentava evidenti difformità, documento che è stato quindi sottoposto a sequestro. Il 26enne è stato quindi tratto in arresto per reingresso irregolare sul territorio nazionale e violazione della normativa sull'immigrazione. Denunciato anche per falsità documentale, nei suoi confronti sono poi scattate altre sanzioni di tipo amministrativo per le violazioni al Codice della Strada poste in essere durante la fuga

Possesso e utilizzo di documenti falsi: in Italia sono previste pene severe. Cosa dice la legge

In Italia possedere o utilizzare documenti falsi è un reato punito con la reclusione che va da 2 a 5 anni, con pena aumentata se il documento è valido per l'espatrio o se si è gli autori della falsificazione. Se ad esibire i falsi documenti sono cittadini stranieri, si rischia l'espulsione dal territorio nazionale. Infine, dichiarare false generalità ad un pubblico ufficiale, come un poliziotto o un carabiniere, può portare alla reclusione da 1 a 6 anni.

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Sara Costanzi
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