Vale 9,3 milioni la convenzione tra Regione Umbria e Comune di Orvieto, per l’attuazione della Strategia dell’Area Interna Sud Ovest Orvietano - di cui il Comune è capofila - 2021-2027. Lo schema di 'Abitare e Crescere: cultura, natura e cura tra generazioni', questo il titolo, è stato approvato nella seduta del Consiglio comunale di lunedì scorso e insieme ai fondi statali e regionali, mette sul piatto ulteriori 3,3 milioni di risorse aggiuntive. Un progetto vasto e articolato che punta allo sviluppo dei Comuni dell'Orvietano a 360 gradi, dove in vista, ci sono importanti interventi. A spiegare nel dettaglio obiettivi e percorso è stato il sindaco della Città della Rupe, Roberta Tardani.

L'approvazione dello schema di convenzione tra Comune e Regione rappresenta un capitolo cruciale che consentirà ora di entrare nella fase operativa e toccare con mano i primi risultati. Il percorso, ha ricordato la prima cittadina di Orvieto, è stato "lungo e complesso" ma anche partecipato con interlocuzioni intercorse tra sindaci, istituzioni e associazioni. Per l'interno territorio la Strategia rappresenta "una concreta opportunità" il cui scopo "non è semplicemente realizzare una serie di opere o finanziare singoli progetti, ma costruire una visione di sviluppo per un territorio che, come molte aree interne del Paese, deve confrontarsi con sfide importanti: il calo demografico, l'invecchiamento della popolazione, la necessità di garantire servizi di qualità, la capacità di creare opportunità per i giovani e di valorizzare le proprie risorse culturali, ambientali e sociali".
L'obiettivo, ha dichiarato Tardani, è chiaro: "rendere il nostro territorio un luogo nel quale sia possibile continuare ad abitare, lavorare, crescere e costruire il proprio futuro. Per questo, a differenza del passato, gli interventi previsti sono strettamente collegati tra loro e non rappresentano azioni isolate".
Molte le novità all'orizzonte a partire dal progetto 'Insieme' che prevede, tra le altre cose, "la realizzazione e la riqualificazione di una rete di hub sociali e culturali diffusi nei Comuni dell'area, con un investimento superiore a 3 milioni di euro. Ex edifici pubblici, biblioteche e spazi collettivi saranno trasformati in luoghi di incontro, cultura, innovazione e socialità a Orvieto, Montegabbione, Fabro, Monteleone d'Orvieto e Parrano, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e la vitalità delle nostre comunità".
È nell'ambito di 'Insieme' che ad Orvieto troverà spazio la nuova Casa della Cultura, al piano superiore dell’ex Cramst collegata con la biblioteca, cui si aggiunge la riqualificazione dell’Atrio di Palazzo dei Sette con la creazione di una galleria di collegamento tra corso Cavour e Piazza del Popolo.
Le azioni ricomprese nel piano si tradurranno anche in nuovi investimenti nei servizi socio-educativi e per l'inclusione sociale. In questo senso si inserisce la riqualificazione dell'ex scuola di Ficulle che "consentirà la realizzazione di una struttura semiresidenziale diurna per persone con disabilità adulte, mentre ulteriori risorse saranno destinate al potenziamento dei servizi sanitari del Distretto dell'Usl Umbria 2" ha precisato Tardani.
Tra i focus del piano per l'Area Interna c'è anche la cultura con interventi sia per la valorizzazione dei beni esistenti che per "trasformare il patrimonio culturale e naturale in una concreta opportunità di sviluppo. Dai siti archeologici ai percorsi naturalistici, fino ai cosiddetti "healing gardens", ogni investimento punta a generare attrattività, occupazione e nuove occasioni di crescita economica per il territorio".
Infine, sul fronte della formazione e dello sviluppo di nuove competenze, verranno attivati "percorsi formativi coerenti con le vocazioni economiche e produttive dell'area" per "offrire ai giovani opportunità concrete di qualificazione professionale e, allo stesso tempo, mettere a disposizione delle imprese competenze adeguate alle esigenze di sviluppo del territorio".
Per i Comuni dell'Orvietano, ha concluso il sindaco Tardani, questa Strategia "rappresenta quindi molto più di un insieme di finanziamenti. È uno strumento attraverso il quale i Comuni dell'Area Interna, pur nella rigidità delle linee di finanziamento che abbiamo sempre evidenziato, scelgono di affrontare insieme le sfide del futuro, mettendo al centro le persone, la qualità della vita, la cultura, l'ambiente, il lavoro e i servizi".