01 Sep, 2026 - 14:20

Ampliamento discarica 'Le Crete' di Orvieto. I consiglieri di opposizione a De Luca: "Basta con le mistificazioni"

Ampliamento discarica 'Le Crete' di Orvieto. I consiglieri di opposizione a De Luca: "Basta con le mistificazioni"

In Umbria ad infuocare questi giorni di fine estate non c'è "solo" l'ennesima ondata di calore. Rovente è anche il dibattito politico sull'ampliamento della discarica 'Le Crete' ad Orvieto. Sulla vicenda, dopo il nuovo comunicato congiunto di ieri da parte dei gruppi di maggioranza del Comune di Orvieto, oggi sono intervenuti anche i consiglieri di opposizione in Consiglio regionale che all'assessore regionale all'Ambiente, Thomas De Luca, chiedono di bloccare l'iter.

L'opposizione a De Luca: "Se ha bloccato il termovalorizzatore può fermare anche l'ampliamento"

In una nota congiunta i consiglieri fanno riferimento al termovalorizzatore su cui, spiegano, "è stata proprio la sua maggioranza a cambiare radicalmente la programmazione regionale e a chiedere ad Auri di fermare il percorso per la realizzazione". Un intervento che per l'opposizione non sembra conciliarsi con i"vincoli" e le "scelte irreversibili" di cui l'assessore regionale parla a proposito della discarica 'Le Crete'. "Se la Giunta Proietti ha potuto intervenire su quella scelta - aggiungono -, può revocare in autotutela la delibera regionale e decidere diversamente assumendosi le proprie responsabilità".

"L’atto di programmazione non è una autorizzazione, la Giunta Tesei infatti non aveva autorizzato l’ampliamento richiesto già da Acea - rimarcano facendo riferimento alla dibattuta deliberazione regionale del 5 gennaio 2022 -. È ora di farla finita con le mistificazioni proseguono -. La programmazione della sinistra stabilisce di accogliere rifiuti da fuori regione (come certifica l’allegato 1 pag 43 della loro delibera)". Questo asseriscono Donatella Tesei, Enrico Melasecche (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza, Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tp-Uc).

Il nodo dei rifiuti da fuori regione: "Il tempo degli alibi è finito"

L'opposizione qui punta il dito contro le 30mila tonnellate di rifiuti l’anno da fuori regione, possibilità prevista nelle "linee guida di De Luca" mentre l'assessore "continua a parlare del passato perché sul futuro non ha nulla da dire. La sua non risposta alla lettera del sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, è la fotografia perfetta della sua gestione dei rifiuti: nessuna soluzione, solo chiacchiere". 

Sul termovalorizzatore denunciano un iter travagliato che avrebbe influito sull'ampliamento della discarica di Orvieto. Prima, dicono, il termovalorizzatore "è stato fermato, poi è arrivato il 'grande' annuncio della tecnologia capace di trasformare la frazione residua in idrogeno e consentire all'Umbria di fare a meno di discariche e inceneritori. Nel frattempo, però, tutto è rimasto sulla carta e il sistema reale dei rifiuti continua ad avere bisogno dei siti di smaltimento. Così la Giunta Proietti avalla il procedimento per altri 350mila metri cubi a Orvieto". Una "contraddizione che l'assessore non riesce a spiegare. De Luca può continuare a raccontare che tutto dipende dalle scelte della precedente Giunta, ma governa ormai da quasi due anni e il tempo degli alibi è finito".

L'opposizione: "Ampliamento discarica Orvieto specchio dell'incapacità di De Luca"

L'affondo è contro la politica dei pentastellati che in Umbria starebbero "facendo quello che ha già fatto a Roma l’ex sindaco Virginia Raggi: grandi annunci sulla rivoluzione della gestione dei rifiuti, contrarietà agli impianti necessari e poi, davanti alla realtà, la necessità di aprire nuove discariche e ampliare quelle già esistenti. Ora in Umbria sta accadendo la stessa cosa".

Netta la presa di posizione: "L’ampliamento della discarica 'Le Crete' di Orvieto è lo specchio dell’incapacità dell’assessore De Luca e il suo fallimento più evidente - affermano i consiglieri di opposizione -. L’assessore non è stato in grado di rispondere al sindaco Tardani che gli ha chiesto una cosa semplicissima: qual è il piano della Regione per i rifiuti dell'Umbria? Ci dica De Luca quali sono i suoi progetti, quale impianto vuole realizzare, quando sarà operativo, quanto costerà, come verrà finanziato e come intende chiudere concretamente il ciclo dei rifiuti senza termovalorizzatore e senza ulteriori discariche. Fino a quando non sarà in grado di rispondere a queste domande – concludono - tutte le sue parole saranno solo scuse, bugie e inutili giustificazioni".

Il braccio di ferro tra Tardani e De Luca

Il caso dell'ampliamento della discarica ad Orvieto è esploso dopo che la Regione Umbria ha dato avvio al Procedimento Autorizzativo Unico Regionale (PAUR) su richiesta del gestore, Orvieto Ambiente, che punta a incrementare l'impianto di 350mila metri cubi. La sindaca Tardani ha immediatamente espresso ferma contrarietà sostenendo che l'ampliamento "non è mai stato autorizzato" dalla Giunta Tesei. L'assessore regionale all'Ambiente, Thomas De Luca, ha risposto sempre che invece il destino della discarica era già segnato e che sia stato proprio il governo Tesei a farlo.

L'assessore regionale Thomas De Luca

Nel mezzo la sindaca ha scritto alla presidente Proietti chiedendo coerenza anche rispetto al nuovo Piano rifiuti regionale che punta a dimezzare il conferimento in discarica entro il 2030. Ma proprio su questo, asserisce la prima cittadina, ci sarebbero delle incertezze, "il vuoto delle non scelte" che Orvieto, sostiene, rischierebbe di colmare. 

La sindaca di Orvieto Roberta Tardani
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Sara Costanzi
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