La Ternana è pronta a ripartire. A meno di un mese dal fallimento che ha cancellato dal calcio professionistico una delle società più importanti dell'Umbria, è arrivato il primo passaggio concreto verso la nascita del nuovo club rossoverde. Nella giornata di ieri è stata infatti formalizzata la cessione dell'Orvietana all'Università Niccolò Cusano, operazione destinata a rappresentare il punto di partenza del nuovo progetto calcistico.
Si tratta soltanto del primo tassello di un percorso più articolato. Il secondo step sarà infatti la fusione con la Ternana Tip Power Futsal, passaggio necessario per completare il processo che consentirà alla nuova realtà rossoverde di presentarsi ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie D.
Dopo settimane di incertezza, polemiche e timori per il futuro del calcio ternano, il progetto di rinascita inizia quindi ad assumere una forma concreta. La strada sarà lunga e complessa, ma il primo mattone è stato posato.
A commentare la cessione è stato l'amministratore delegato dell'Orvietana Calcio, Lorenzo Biagioli, attraverso un lungo comunicato nel quale ha voluto chiarire la propria posizione dopo le notizie diffuse nelle ore precedenti.
"Con riferimento a quanto apparso questa mattina sul sito ufficiale dell'Orvietana Calcio avente per tema la 'scomparsa dell'Orvietana', di cui non è noto né l'estensore né l'autore della pubblicazione, come neppure chi abbia successivamente provveduto alla rimozione, comunque avvenuta dopo che i media, non solo locali, ne avevano ripreso foto e testo, in veste di amministratore tuttora in carica ma non aggiornato sulla questione, desidero ricordare come il dolore vero sia quello provato per la scomparsa di vite umane con tutte le conseguenze che l'accompagnano.
La 'morte di una società sportiva', come quella dell'Orvietana acquisita dal Gruppo Unicusano, è invece il risultato di una serie di situazioni concorrenti che hanno posto i responsabili nella condizione di assumere provvedimenti invasivi e dolorosi. Quando un virus rischia di trasformarsi in epidemia e tutto ciò che ne consegue, occorre intervenire.
Quale maggior azionista dell'Orvietana Calcio ritengo di aver compiuto la scelta più dolorosa del momento, ma anche quella più giusta per evitare il precipitare della situazione verso scenari fuori controllo.
Mi fa comunque piacere lo stimolo che la nuova situazione sembrerebbe aver fornito alla sensibilità di tanti orvietani, sinceramente non nota fino a oggi, dalla quale prendere spunto per ricostruire gradualmente qualcosa di importante".
Parole che certificano la fine di un'esperienza sportiva durata anni. Biagioli è stato uno dei protagonisti della recente storia biancorossa, portando avanti il progetto nonostante difficoltà economiche, gestionali e una partecipazione popolare progressivamente diminuita. L'Orvietana smette quindi di esistere come società calcistica. Una conclusione amara per una realtà che aveva saputo riportare entusiasmo e risultati nel panorama regionale e nazionale.
Questo non significa però che il calcio sparisca da Orvieto. La città continua infatti a vantare realtà importanti e radicate sul territorio. Tra queste spicca l'Orvieto FC, società che negli ultimi anni ha investito in maniera significativa sia nel settore maschile sia in quello femminile e che oggi rappresenta uno dei progetti più strutturati dell'area orvietana. La prima squadra milita nel campionato di Promozione umbra e continua a sviluppare un'attività giovanile capillare.
Accanto all'Orvieto FC resta attiva anche l'ASD Ciconia Calcio, storica realtà cittadina impegnata nel campionato di Prima Categoria umbra e da sempre punto di riferimento per il movimento calcistico locale.
Mentre a Terni si guarda alla rinascita della Ternana, Orvieto si trova dunque a voltare pagina. Si chiude un capitolo importante della propria storia sportiva, ma il calcio nella città della Rupe continua a vivere attraverso altre società e altri progetti. Per la nuova Ternana, invece, il percorso è appena iniziato.