Approvazione del bilancio, riflessione sul presente e sulle prospettive della professione giornalistica, ma anche riconoscimento dell’impegno e della storia di chi ha contribuito a costruire l’informazione regionale. Si è svolta presso la Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia l’Assemblea annuale di bilancio dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria, momento centrale della vita istituzionale della categoria.
Un appuntamento che ha riunito iscritti, rappresentanti delle istituzioni professionali e organismi collegati, confermandosi come sede privilegiata di confronto sui temi più attuali del giornalismo, tra evoluzione tecnologica, nuove responsabilità e ridefinizione dei ruoli all’interno del sistema dell’informazione.
Ad aprire la mattinata è stato il presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria, Luca Benedetti, che nella sua relazione ha tracciato un bilancio dell’attività svolta e delineato le principali direttrici su cui si muove la professione.
Tra i punti evidenziati, la centralità della formazione continua, considerata uno strumento imprescindibile per affrontare un contesto in costante trasformazione. In questo ambito si inserisce la collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia per il corso “Nuove frontiere delle relazioni internazionali”, rivolto ai giornalisti di tutta Italia, con l’obiettivo di offrire contenuti aggiornati e aderenti alle dinamiche contemporanee.
Un passaggio significativo della relazione è stato dedicato anche al nuovo quadro normativo e deontologico. “Il “Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti”, entrato in vigore il primo giugno del 2025 che conferma la grande attenzione che dobbiamo mettere nella pratica della nostra professione”.
Nel suo intervento, Benedetti ha affrontato anche il tema, sempre più attuale, della ridefinizione dei confini professionali, in particolare per quanto riguarda il ruolo dei giornalisti negli uffici stampa e nella comunicazione istituzionale.
È stato sottolineato come, nella catena decisionale, i giornalisti si trovino spesso a operare sotto dirigenti non appartenenti alla categoria, con il rischio di una perdita di autonomia e di riconoscimento professionale. A questo si aggiunge la crescente presenza dei social media manager, figure che non sempre possiedono una formazione giornalistica ma che incidono in modo significativo sulla produzione e diffusione dei contenuti.
Un contesto che, stando a quanto emerso, rende ancora più necessario riaffermare il valore della competenza giornalistica e il ruolo centrale della verifica delle informazioni.
La relazione del presidente si è conclusa con un appello rivolto alla categoria, incentrato sulla necessità di rafforzare il senso di appartenenza e la consapevolezza del ruolo sociale del giornalista. “Serve recuperare un senso di appartenenza - ha concluso Benedetti - che significa armonia, condivisione e confronto per chi è iscritto all'Ordine e ha in tasca un tesserino che non è un lasciapassare, ma un attestato di responsabilità, a volte anche pesante, con cui dobbiamo confrontarci tutti i giorni”.
Un richiamo che assume particolare rilevanza in una fase storica segnata da cambiamenti profondi, in cui il giornalismo è chiamato a mantenere credibilità, autorevolezza e funzione di presidio democratico.
Come da tradizione, l’assemblea è stata anche l’occasione per celebrare i giornalisti che hanno raggiunto traguardi significativi di anzianità professionale. Sono stati premiati gli iscritti che nel 2025 hanno maturato 40 e 50 anni di presenza all’Albo.
I riconoscimenti sono stati assegnati a: Elena Giuliani, Maurizio Verdenelli, Enzo Ferrini, Gabriele Valentini, Marcello Migliosi, Salvatore Pezzella, Daris Giancarlini, Sergio Casagrande, Maurizio Baglioni, Ivan Teobaldelli, Giovanni Nicosanti, Maurizio Righetti, Michele Rito Liposi e Paolo Puletti.
Un momento particolarmente sentito, che ha rappresentato non solo un tributo alle singole carriere, ma anche un riconoscimento collettivo al ruolo svolto dal giornalismo nel racconto del territorio e delle sue trasformazioni.
Oltre alla valorizzazione dell’esperienza, l’assemblea ha rivolto uno sguardo concreto al futuro della professione, sancendo l’ingresso ufficiale dei nuovi iscritti all’Albo. Ai giovani giornalisti è stata consegnata la pergamena, atto formale ma anche simbolico, che segna l’avvio di un percorso professionale destinato a confrontarsi con le sfide complesse dell’informazione contemporanea.
Tra i nuovi giornalisti figurano Carlo Bellotti, Giada Bertolini, Luca Capponi, Andrea Ceredani, Federico Cristiani, Enrico D'Amo, Teresa Fallavollita, Pietro Forti, Benedetta Macchini, Annachiara Mottola Di Amato, Marco Roberti, Erika Sita', Maria Tripepi, Giovanni Veggiotti, Chiara Venuto e Allegra Zanni.
Un passaggio che segna il ricambio generazionale e testimonia la continuità di una professione chiamata a rinnovarsi senza perdere i propri principi fondanti.
L'assemblea dell’Ordine si è svolta in concomitanza con quella dell’Associazione della Stampa Umbria e dei gruppi di specializzazione Gus (Gruppo Uffici Stampa) e Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana), in un’ottica di confronto allargato tra le diverse articolazioni della categoria.
Un momento di sintesi che ha consentito di affrontare in modo trasversale le principali questioni legate al lavoro giornalistico, rafforzando il dialogo tra istituzioni e professionisti.