18 Aug, 2025 - 17:58

Operai, la storia che accende il Calvi Festival

Operai, la storia che accende il Calvi Festival

Da questa potente immagine nasce Operai, storia di un lavoratore italiano, l'ultima pièce teatrale scritta, diretta e interpretata da Germano Rubbi. Attraverso gli occhi di un operaio qualunque – un uomo nato e cresciuto all’ombra della fabbrica – lo spettacolo racconta la saga di una famiglia operaia, tra lotte, sacrifici e speranze.

Quella dell'operaio è una figura che qui diventa simbolo universale: uno dei tanti lavoratori anonimi e invisibili che hanno prestato la propria opera nelle fabbriche italiane del Novecento, e la cui vita è segnata da un "filo rosso" comune. Con un linguaggio accattivante, Operai porta in scena uno spaccato di vita italiana, coinvolgendo il pubblico in un viaggio emozionante tra passato e presente.

Il viaggio di un operaio dagli anni ’60 al nuovo millennio

Il protagonista di Operai è un figlio della fabbrica, cresciuto con il rumore dei macchinari come sottofondo e un futuro già scritto. Fin da bambino, osservando il nonno e il padre operai, comprende che il suo destino sarà lo stesso. Studia quel tanto che basta – "perché un operaio non ha bisogno della laurea" – e imbocca una strada quasi obbligata, tracciata dalla famiglia e dalla società attorno a lui. La pièce ripercorre tutte le tappe della sua vita, dall’infanzia all’età adulta. Ogni fase della vita, privata e collettiva, è rappresentata in scena, dipingendo un quadro fedele di cosa significasse nascere negli anni ’60, nel pieno passaggio dall’Italia contadina a quella industriale. La storia personale dell’operaio diventa così lo specchio di un’intera generazione.

Il tour umbro dello spettacolo: date e luoghi delle repliche

Martedì 19 agosto lo spettacolo debutta al Calvi Festival di Calvi dell’Umbria. A seguire, la compagnia Magazzini Artistici porterà la pièce in altre tre tappe regionali: mercoledì 20 agosto ad Amelia (presso Palazzo Petrignani), giovedì 21 ad Avigliano Umbro (Teatro Comunale) e venerdì 22 a Lugnano in Teverina, nella piazza Santa Maria – con eventuale spostamento al chiuso nel teatro Spazio Fabbrica in caso di maltempo. Questo mini-tour interamente umbro offre l’opportunità agli spettatori di diverse località di immergersi in una storia che, pur essendo ambientata qualche decennio fa, parla un linguaggio ancora attuale.

Musica dal vivo e teatro sociale: un’esperienza immersiva

Germano Rubbi sul palco veste i panni dell’operaio protagonista, trasformando la propria storia familiare in un racconto universale. Accanto a lui, Fabrizio Bordignon dà vita ai molteplici personaggi della storia; la colonna sonora dal vivo è affidata a Ivo Cibocchi (fisarmonica), Andrea Pagliacci (contrabbasso) e Fabio D’Isanto (percussioni). Le musiche originali di Francesco Verdinelli accompagnano la narrazione, mentre ogni tappa della vita del protagonista è scandita da un suono familiare: la campanella della scuola, la tromba del servizio militare, la sirena della fabbrica. Questa combinazione di elementi scenici e sonori immerge il pubblico nell'esperienza del protagonista e dà l’impressione di assistere non solo a uno spettacolo teatrale, ma anche a un documentario storico sulla vita operaia. In realtà Operai è una vera e propria indagine sociologica che descrive uno spaccato della classe operaia italiana.

La condizione operaia ieri e oggi tra memoria e attualità

Il testo di Operai nasce da un intenso lavoro di ricerca sul campo: interviste a veri operai, sia in attività sia in pensione, che hanno condiviso ricordi ed emozioni della loro vita in fabbrica. Pur mantenendo un tono leggero e mai eccessivamente drammatico, la pièce affronta temi di grande peso: soprusi e ingiustizie sociali, sacrifici personali e un desiderio di riscatto che tarda ad arrivare. Anche oggi, tra precarietà del lavoro e continue trasformazioni dell’industria, Operai invita a riflettere sulle radici comuni della condizione operaia e sulle sfide che i lavoratori ancora affrontano.

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Francesca Secci
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