La Procura della Repubblica di Perugia ha notificato di aver chiuso le indagini sull’omicidio di Hekuran Cumani, il giovane residente a Fabriano e di origini albanesi, ucciso a coltellate nella notte tra il 17 e il 18 ottobre 2025.
La Procura di Perugia, come anticipato ieri dal "Corriere dell’Umbria", ha chiuso le indagini a carico di Yassin Hassen Amri, il 21enne di Ponte San Giovanni (Perugia) in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato di Hekuram Cumani.
Sono stati notificati 4 avvisi di garanzia di cui uno, proprio ad Yassin Hassen Amri, considerato dagli inquirenti il principale indiziato dell’omicidio e anche accusato di aver accoltellato a entrambe le gambe il fratello di Hekuran, Samuel Cumani, al termine dell’aggressione nel parcheggio a cui, per gli inquirenti, ha partecipato anche il buttafuori 28enne del locale indagato per lesioni personali aggravate.
Secondo le prime ricostruzioni, infatti, il gruppo di Hekuran avrebbe incontrato un altro gruppo di giovani con i quali ci sarebbe stato un diverbio, pare per futili motivi.
Secondo la ricostruzione della Procura, il 21enne di Ponte San Giovanni si sarebbe avventato contro la vittima armato di due coltelli: uno che aveva nel giaccone lasciato nell’auto di un amico e l’altro raccolto da terra dove lo aveva gettato Mohammed Abid detto Simo. Quest’ultimo, anche lui indagato e destinatario di avviso conclusione indagini, è considerato il giovane che ha innescato la lite nel parcheggio.
Hekuran Cumani avrebbe tentato di difendersi con le mani dai colpi che Amri stava tentando di sferrare, fino a quando non è stato attinto all’emitorace destro col coltello a serramanico ripescato nel Tevere, risultato compatibile con la ferita mortale. Dopo il colpo, è la ricostruzione della Procura di Perugia, Hekuran Cumani si sarebbe rialzato, avrebbe fatto alcuni passi verso il fratello Samuel Cumani per poi accasciarsi a terra davanti a lui, battendo a terra la testa.
Nel corso delle indagini, la polizia giudiziaria ha recuperato dal fiume Tevere il telefono di Yassin Hassen Amri, un Apple iPhone 15, sequestrato l’8 novembre 2025.
Il 21enne aveva cercato la cancellazione dei messaggi dal telefono e aveva cercato di disfarsi del telefono.
Dall’analisi della memoria del telefono è emerso che Amri deteneva otto immagini pedopornografiche, realizzate con minori di anni diciotto intenti in atti sessuali, ricevute e poi ricondivise tramite l’applicativo WhatsApp.
Le immagini risalgono a un periodo antecedente al 27 giugno 2022 e sono oggetto di un procedimento separato presso la Procura della Repubblica per i Minorenni di Perugia.
Hekuran Cumani, aveva 23 anni, e viveva a Fabriano, in provincia di Ancona. È stato ucciso, al termine di una lite, a Perugia, in un parcheggio davanti al Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università degli Studi di Perugia.
Il giovane di Fabriano fu ucciso il 18 ottobre scorso a Perugia nel parcheggio universitario accanto al 110Cafè, dove sia l’indagato che la vittima avevano trascorso la serata coi rispettivi amici.
Un luogo abitualmente frequentato da studenti e giovani, che all’alba di oggi si è trasformato in scena di un delitto. Intorno alle 4.30, una lite tra due gruppi di ragazzi è degenerata in pochi istanti: una coltellata ha raggiunto Cumani al torace. Inutile l’intervento dei soccorsi. Il giovane è morto sul posto. La vittima, Hekuran Cumani, è stata colpita da un’unica coltellata al petto, risultata mortale, come confermato dall’autopsia disposta dalla Procura.