29 Nov, 2025 - 15:00

Nuovo ospedale di Terni, levata di scudi di Alternativa Popolare sui tempi lunghi per la nuova struttura

Nuovo ospedale di Terni, levata di scudi di Alternativa Popolare sui tempi lunghi per la nuova struttura

È scontro sui tempi del nuovo ospedale di Terni. La maggioranza comunale scende in campo contro la Regione Umbria dopo la pubblicazione del DEFR, il documento di programmazione economico-finanziaria. Il testo prevede per il triennio 2026-2028 solo la redazione del Docfap, il documento di fattibilità. Per Alternativa Popolare, il gruppo di maggioranza che sostiene il sindaco Stefano Bandecchi, si tratta di un inaccettabile rinvio che mette a rischio il futuro della sanità ternana.

La programmazione regionale urta contro le esigenze del territorio ternano. Il DEFR 2026-2028 - il Documento di Economia e Finanza della Regione Umbria - ha innescato una dura reazione politica a Terni, dove la maggioranza di governo cittadina contesta i tempi lunghi previsti per la realizzazione del nuovo ospedale. Nel documento approvato dalla Giunta Proietti, per l'opera tanto attesa è prevista soltanto la redazione del DOCFAP, il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali. Una notizia che ha fatto scattare la levata di scudi di Alternativa Popolare, che parla di "giro a vuoto" e accusa la Regione di mettere in secondo piano le esigenze sanitarie di Terni.

Il documento che delude, Francescangeli: "Solo un Docfap, è un giro a vuoto"

A lanciare l'allarme è Sara Francescangelipresidente del Consiglio comunale di Terni ed esponente di Alternativa Popolare. Con un intervento sarcastico e polemico, Francescangeli evidenzia la discrepanza tra le promesse elettorali e la programmazione concreta"Non so se vi è capitato di leggere il DEFR - esordisce - se non lo avete fatto vi risparmio la fatica e vi riassumo la parte che riguarda il nuovo Ospedale di Terni". La sintesi che offre è impietosa: "Ebbene, nel DEFR presentato ieri, per il nostro Ospedale, è previsto solo il DOCFAP".

La presidente del Consiglio comunale ricorda come un documento di fattibilità fosse già stato prodotto nel febbraio 2024 sotto la precedente giunta Tesei. *"Dunque, mettetevi comodi, ternani - scrive - per i prossimi tre anni è previsto solo (non è scontato) un nuovo DOCFAP (visto che ce n'è uno del febbraio 2024). No, tranquilli, non ci siamo persi, giriamo solo in tondo!".

Per Francescangeli si tratta di un inaccettabile giro a vuoto che tradisce le aspettative dei cittadini: "Da cittadina di Terni, oggi, ho un altro motivo, dopo il ricorso contro il progetto stadio clinica, per ringraziare sentitamente gli esponenti locali della maggioranza di governo della regione!".

La protesta si allarga, Gambini: "Nessun progetto, nessuna data, zero cantieri"

La protesta di Alternativa Popolare trova voce anche in Maria Elena Gambiniportavoce del presidente della Provincia Stefano Bandecchi. Il suo è un attacco frontale alla Governatrice Stefania Proietti e alla sua maggioranza regionale"Nuovo ospedale di Terni: la Regione ci prende in giro", tuona la Gambini in un post sui social media. "Il DEFR 2026-28 lo dice chiarissimo: per Terni solo la fase preliminare di fattibilità del nuovo ospedale. Nessun progetto. Nessuna data. Nessun cantiere". 

tempi di realizzazione diventano il centro della polemica. La portavoce di Bandecchi calcola: "Se per fare una progettazione servono tre anni, allora l'ospedale nuovo lo vedremo fra vent'anni". Un ritardo che viene attribuito a precise responsabilità politiche: "Mentre la Presidente Proietti viene a Terni a fare sorrisi e passerelle, la verità è che non sta facendo assolutamente nulla per questo territorio". La conclusione è un grido di protesta che vuole riscattare l'identità di Terni"Terni non è la periferia dell'Umbria. Terni merita rispetto. E soprattutto merita un ospedale vero, moderno e sicuro, non promesse vuote e documenti pieni di fumo. Io non ci sto. Denuncerò ogni giorno questo immobilismo vergognoso".

Lo scenario preoccupante, Batini: "Il rischio per il DEA e l'emergenza sanitaria"

Ad allargare lo sguardo è Claudio Batinipresidente della terza commissione del consiglio comunale di Terni, che legge nella programmazione regionale un disegno più ampio. Per Batini, gli atti della Regione su ospedale di Terniospedale di Narni-Amelia e stadio-clinica "dimostrano che la Presidente regionale Proietti (o chi per lei) pretende che l'intera Umbria sia costretta a curarsi, per i prossimi trent'anni, unicamente all'ospedale di Perugia".

Una prospettiva che il consigliere comunale dipinge con toni allarmati, ricordando le ombre che gravano sul principale nosocomio regionale"Lo stesso nosocomio dove dirigenti e politici sono stati, e in parte lo sono tuttora, condannati in primo grado per assunzioni irregolari e scandali gestionali che hanno macchiato la sanità umbra". Intanto, secondo Batini, a pagare il prezzo più alto sono i cittadini ternani, costretti a vivere in una zona "ambientalmente pericolosa e nociva per la salute". Un danno che non sarebbe casuale ma il frutto di "opera o, ad essere molto buoni, mala gestione, di governi cittadini dello stesso colore politico della presidente Proietti".

Il ruolo dell'Azienda ospedaliera Santa Maria come argine per la mobilità sanitaria passiva

La posta in gioco va ben oltre la realizzazione di un'opera pubblica. L'Azienda ospedaliera ternana opera infatti in regime di deroga alle normative nazionali, come DEA di Secondo Livello. Nel frattempo è diventata la struttura più vecchia dell'Umbria. Con la pressione del Lazio che sta puntando su un rafforzamento di Rieti e Viterbo, il rischio concreto è il declassamento del Dipartimento di Emergenza-Urgenza. La mobilità passiva verso altre regioni è già costata all'Umbria 50 milioni di euro secondo gli ultimi dati. Per Terni, il nuovo ospedale rappresenta dunque l'unico argine a un'emorragia di pazienti che sta mettendo in crisi l'intero sistema sanitario territoriale. Mentre la politica discute di documenti di fattibilità, la città attende risposte concrete per un'emergenza che tocca da vicino la vita di migliaia di cittadini.

AUTORE
foto autore
Federico Zacaglioni
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE