19 Mar, 2026 - 18:20

Nuovo ospedale di Terni, il Consiglio approva la richiesta di accordo di programma. La sinistra va con la Regione

Nuovo ospedale di Terni, il Consiglio approva la richiesta di accordo di programma. La sinistra va con la Regione

Il Consiglio comunale di Terni ha approvato con 20 voti favorevoli e 7 contrari l’atto di indirizzo che impegna l’ente a promuovere un accordo di programma, ai sensi dell’articolo 34 del Tuel, per la realizzazione del nuovo ospedale cittadino. Il provvedimento, presentato in aula dall’assessore Sergio Anibaldi, punta a definire un quadro amministrativo unitario che coinvolga Regione UmbriaAzienda ospedaliera e Comune, fissando tempi, modalità e fonti di finanziamento dell’intervento. La discussione ha registrato una frattura profonda nelle opposizioni: una parte del centrodestra ha scelto di sostenere l’atto in nome della necessità di dare un perimetro certo al percorso sul nuovo Santa Maria, mentre Partito democraticoMovimento 5 stelle e alcuni esponenti del gruppo misto hanno motivato il loro voto contrario richiamando i toni e i giudizi espressi dal sindaco Stefano Bandecchi nei confronti della giunta regionale e dell’attuale gestione sanitaria.

L’assessore Anibaldi e la critica all’iter regionale: “Nessun atto, nessuna delibera, nessun impegno”

L’assessore Sergio Anibaldi ha illustrato l’atto come uno strumento giuridico per rendere il Comune “attore principale e non comparsa” in un processo decisionale che, a suo dire, finora ha visto la Regione Umbria priva di “nessun atto, nessuna delibera, nessun impegno” concreto. Anibaldi ha preliminarmente chiarito che la procedura del precedente Project Financing (PFI) è formalmente chiusa con determina dirigenziale di luglio 2024, che ne ha dichiarato la non fattibilità.

Entrando nel merito tecnico, l’assessore ha definito l’attuale percorso della Giunta Proietti come estraneo alle normative sulle opere pubbliche. Secondo Anibaldi, la realizzazione di un ospedale è un “intervento di edilizia sanitaria” che deve seguire le procedure previste dal Codice degli Appalti e non può essere risolto esclusivamente all’interno del Piano Regionale Sanitario. L’assessore ha definito “irrituale” l’attività regionale volta alla “individuazione dell’area idonea”, spiegando che tale dicitura “non esiste nelle procedure del Codice degli Appalti”.

L’iter corretto, ha precisato Anibaldi, richiede una sequenza tecnica rigorosa che parte dal Quadro Esigenziale, il documento già commissionato dall’Azienda Ospedaliera all’Università di Firenze, e prosegue con il Docfap (Documento di fattibilità delle alternative progettuali), l’unico atto legale deputato a valutare le alternative progettuali. Anibaldi ha rivelato che la Regione sta ignorando un Docfap precedente che indicava l’area di Colle Obito come la migliore. Ha inoltre definito “poco onesto” il richiamo ai fondi dell’ex articolo 20 (Legge 67/88), dichiarando apertamente che “quei soldi non ci sono” per coprire l’intera opera, rendendo l’accordo di programma l’unico modo per definire “tempi, modi e finanziamenti” certi e determinare la “pubblica utilità dell’opera” per varianti ed espropri.

Le parole del sindaco che hanno spaccato l'opposizione: “Giunta schifosamente di sinistra”

L’intervento del sindaco Stefano Bandecchi ha trasformato il clima in aula. Bandecchi ha dichiarato che l’accordo di programma è “un'arma per prendere la regione per il collo, portarla a terra e obbligarla a ragionare”. Ha poi definito la Giunta Regionale come una “giunta schifosamente di sinistra, poco illuminata e demenziale” e ha descritto l’attuale ospedale di Terni affermando che “fa cagare” a causa di 75 anni di gestione politica che avrebbe prodotto solo “disgrazia e miseria”. Ha infine sfidato apertamente l’opposizione a votare contro, rivendicando che il progetto andrà avanti solo grazie alla sua forza politica.

Pierluigi Spinelli (PD) ha motivato il voto contrario esprimendo “profonda amarezza” e spiegando che, pur apprezzando la qualità tecnica della relazione di Anibaldi, il PD non poteva votare un atto che il sindaco ha esplicitamente presentato come uno strumento per “prendere per il collo” un’istituzione definita “schifosa”. Anche Claudio Fiorelli (M5S) ha citato l’approccio del sindaco come ragione del suo “No”, mentre Roberta Trippini, per una parte del gruppo misto, ha parlato di parole politiche che hanno portato il gruppo “completamente fuori strada”.

Il centrodestra sceglie il pragmatismo: “Plastifichiamo la volontà della città”

Il centrodestra ha scelto di sostenere l’atto. Francesco Maria Ferranti (Forza Italia) ha votato a favore per “plastificare l’esigenza e la volontà della città”, invitando i colleghi a non “schermarsi dietro una scusa espressiva” per evitare di assumersi la responsabilità dell’opera. Roberto Pastura (Fratelli d'Italia) ha lodato la scelta dell’accordo di programma come “architrave” e percorso pragmatico, pur sottolineando che i toni del sindaco tendono a “intossicare i pozzi”. In un gesto di rottura col proprio gruppo, Guido Verdecchia (Misto) ha votato a favore per non dare alla giunta “alibi per potersi nascondere e dire che è colpa di qualcun altro”, pur definendosi “perplesso” per la trasformazione del tema in propaganda.

L’atto è dunque approvato, con un perimetro tecnico definito dall’assessore Anibaldi ma una cornice politica di scontro totale che segna l’avvio del confronto con Perugia.

“La salute dei ternani priorità assoluta”. Il documento del sindaco

A margine della seduta, il sindaco Stefano Bandecchi ha annunciato la prossima adozione di un documento per descrivere le criticità e sollecitare risposte“Il panico della Giunta regionale - ha dichiarato - ha raggiunto ormai livelli inauditi. Sono trascorsi mesi, ho chiesto informazioni e ho capito che nessuno sta più lavorando sul tema del nuovo ospedale di Terni”. Bandecchi ha aggiunto che la situazione sanitaria ternana è “emergenziale” e che, in qualità di autorità sanitaria locale, produrrà un documento per “creare la massima allerta”, coinvolgendo la struttura sanitaria. “La salute dei Ternani - ha concluso - è una priorità che non può essere né ignorata, né rinviata”.

A fargli eco il capogruppo di Alternativa Popolare, Massimo Francucci, che in una nota ha spiegato come "durante la discussione si sono scoperte le carte: oggi sappiamo chi rema a favore e chi rema contro un nuovo ed efficiente Ospedale a Terni. Pur di schierarsi contro il Sindaco (democraticamente eletto dai cittadini ternani) alcuni Consiglieri hanno preferito votare contro, dimenticando che un nuovo Ospedale per Terni è un'esigenza che travalica i meri interessi di partito".

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Federico Zacaglioni
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