06 Feb, 2026 - 14:40

Nuovo ospedale di Terni, Bandecchi sfida la Regione: “Con un accordo di programma si può fare con 300mila euro a posto letto"

Nuovo ospedale di Terni, Bandecchi sfida la Regione: “Con un accordo di programma si può fare con 300mila euro a posto letto"

Trecentomila euro a posto letto contro quasi un milione e mezzo. È su questa forbice, netta e politicamente esplosiva, che il sindaco di Terni Stefano Bandecchi rilancia sul nuovo ospedale Santa Maria. “Con il Comune possiamo costruirlo a un terzo dei costi indicati dalla Regione”. Una proposta che chiama in causa numeri, metodo e gestione delle risorse pubbliche.

Secondo Bandecchi, il Comune di Terni è pronto a farsi carico della realizzazione del nuovo ospedale di Terni attraverso un accordo di programma. “È tempo di lasciar lavorare chi ha a cuore i soldi pubblici e i tempi dei cittadini”. Il nodo è tutto nei costi di costruzione. Il primo cittadino parla di 180 milioni di euro per 540 posti letto, pari a 300 mila euro per posto letto. La stima della Regione Umbria supera invece i 750 milioni di euro, con un costo medio di quasi un milione e mezzo a posto letto.

Un confronto che il sindaco definisce “fuori mercato”. E porta un esempio preciso. La stessa società che ha firmato lo studio sui siti del nuovo ospedale di Terni ha realizzato un padiglione al Policlinico Gemelli di Roma. 140 posti letto per 300 milioni di euro. Numeri che, secondo Bandecchi, rendono difficile giustificare le stime regionali.

Costi del nuovo ospedale di Terni, risorse regionali e tasse. Il cuore della proposta del Comune

La proposta del Comune di Terni non si limita al confronto tra stime. Chiama in causa la destinazione delle risorse regionali. “La Regione incassa 180 milioni di euro l’anno di nuove tasse dagli umbri”, afferma il sindaco Bandecchi. “Chiediamo che questi fondi vadano in investimenti strutturali e non in spesa corrente.

L’idea è vincolare una quota precisa. Destinare 50 milioni di euro l’anno, pari alle risorse provenienti dalla provincia di Terni, a un piano di investimenti pluriennale per il nuovo ospedale. Un vincolo che, secondo il sindaco, cambierebbe anche la percezione dei cittadini. “I ternani sarebbero più disponibili a pagare se vedessero quelle tasse trasformarsi in una struttura sanitaria moderna e all’avanguardia.

Nel ragionamento del primo cittadino c’è anche una questione di tempi di realizzazione. Un accordo di programma consentirebbe di evitare iter frammentati e ritardi amministrativi. Il Comune si dice pronto a intervenire su progettazione, realizzazione e controllo dei costi.

Accordo di programma per il nuovo ospedale, lo strumento che accelera l’iter

L’accordo di programma è disciplinato dall’articolo 34 del decreto legislativo 267 del 2000, il Testo unico degli enti locali. È lo strumento che consente a più amministrazioni di collaborare per opere complesse come un ospedale pubblico. Coinvolge Regione, Comuni, aziende sanitarie ed enti competenti in un unico atto vincolante.

Nel caso di un nuovo presidio ospedaliero, l’accordo definisce localizzazione, opere connesse, quadro economico, fonti di finanziamento, cronoprogramma e varianti urbanistiche. L’approvazione equivale a dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza, accelerando autorizzazioni ed espropri.

La procedura parte da un soggetto promotore, spesso il presidente della Regione o il sindaco, e prosegue con una conferenza di servizi. Raggiunta l’intesa, l’accordo viene approvato e pubblicato nel bollettino regionale, diventando il riferimento per l’intera realizzazione dell’opera.

I precedenti in Umbria: il caso dell’ospedale di Narni-Amelia

L’accordo di programma non è una novità. È stato utilizzato per presidi ospedalieri in Campania, Marche e Puglia, sbloccando progetti fermi e riducendo il contenzioso. Anche in Umbria il centrosinistra ha già seguito questa strada.

Un esempio è l’ospedale di Narni-Amelia. Il primo accordo risale al 13 marzo 2012, sottoscritto da Regione Umbria, ASL di Terni, Provincia di Terni e Comuni di Narni e Amelia. Agli aggiornamenti ha partecipato anche l’attuale assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti, allora sindaco di Narni. Nel febbraio 2021 è stato firmato il quarto accordo di programma, da 84,5 milioni di euro, con risorse PNRR e fondi dell’articolo 20 della legge 67 del 1988, con una successiva decisione di finanziare la struttura con fondi Inail. Un precedente che rafforza la posizione del Comune di Terni. L’accordo di programma è uno strumento già applicato in Umbria.

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Federico Zacaglioni
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